<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-1517974085789401631</id><updated>2012-01-01T11:16:20.538-08:00</updated><title type='text'>ARCOSFERA - TIRO CON L'ARCO E NON SOLO</title><subtitle type='html'>ARCOSFERA - TIRO CON L'ARCO E NON SOLO</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://arcosfera.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcosfera.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Vittorio Frangilli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17238497345225134122</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/StSwvi5LcqI/AAAAAAAAAA8/7HvUYoYFQ9o/S220/Vitt1.JPG'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>55</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1517974085789401631.post-9029173678090487109</id><published>2012-01-01T11:12:00.000-08:00</published><updated>2012-01-01T11:16:20.549-08:00</updated><title type='text'>Buon 2012 !</title><content type='html'>Arcosfera l'ho lasciato dormire per parecchi mesi.&lt;br /&gt;Mesi dedicati a importanti impegni personali e con i pochi momenti liberi sempre impegnati nel nostro amato sport.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre, mi sembrava giusto entrare in "tregua olimpico" per superare l'arduo scoglio dei mondiali di Torino e della qualificazione Olimpica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I mesi sono trascorsi anche più veloci del previsto, con molti che mi chiedevano ... "ma quando &amp;nbsp;farai un bilancio della stagione 2011?" &amp;nbsp;Ma non era mai il momento giusto ...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto, alle Olimpiadi ci andremo con entrambe le squadre, dopo avvenimenti che definire fortunosi è molto riduttivo e quindi, è ora giunto inevitabilmente il tempo dei bilanci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bilancio di una annata agonistica che ha ottenuto l'unico inderogabile successo: la qualificazione olimpica&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bilancio di una annata tecnica che invece non ha ottenuto praticamente nulla di concreto, salvo l'ennesima ristrutturazione dei quadri tecnici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bilancio di un annata economica che ha visto la FITARCO accumulare altri risparmi nel "tesoretto" delle riserve di bilancio ormai pluri milionarie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bilancio &amp;nbsp;di una situazione di stallo del nostro sport in molte aree del paese&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bilancio di un 50° anniversario FITARCO dove la storia continuano a scriverla non solo i vincitori, ma stranamente anche gli sconfitti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bilancio di una Federazione Internazionale che ha ormai perso, oltre al proprio nome, &amp;nbsp;il contatto con la realtà del nostro sport.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bilancio preventivo di un 2012 che ci aspetta foriero di novità statutarie, di difficoltà economiche e di imprese tecniche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attendendo le Olimpiadi, Buon 2012 a tutti gli amici dell'Arcosfera e a risentirci nei prossimi giorni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vittorio&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://cdn.sportevai.it/wp-content/uploads/2011/12/buon-2012.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="215" src="http://cdn.sportevai.it/wp-content/uploads/2011/12/buon-2012.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1517974085789401631-9029173678090487109?l=arcosfera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcosfera.blogspot.com/feeds/9029173678090487109/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1517974085789401631&amp;postID=9029173678090487109' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/9029173678090487109'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/9029173678090487109'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcosfera.blogspot.com/2012/01/buon-2012.html' title='Buon 2012 !'/><author><name>Vittorio Frangilli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17238497345225134122</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/StSwvi5LcqI/AAAAAAAAAA8/7HvUYoYFQ9o/S220/Vitt1.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1517974085789401631.post-5235400587469676736</id><published>2011-03-23T04:56:00.000-07:00</published><updated>2011-03-23T04:56:54.401-07:00</updated><title type='text'>Un po' di fantasia ...</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal"&gt;Sono sui campi di gara da 38 anni, e sono stanco di partecipare sempre alle stesse gare.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Gare sempre intese come una bella fila di paglioni con davanti una bella fila di arcieri che tirano. Si contano i punti, si fa la classifica, si fa una premiazione come sempre poco partecipata e poi tutti a casa, fino alla prossima. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Vero che la serietà di uno sport si misura dal numero di anni di esistenza del suo regolamento attuale, e se il calcio ormai supera di gran lunga i 100 anni, il tiro con l’arco arriva a poco più di 50 con la sola gara FITA Round a 4 distanze. Tutte le altre gare FITA di ogni tipo hanno vita molto più breve, fino ad addirittura allo zero anni assoluti della nuova gara 50 mt + Match round a 15 frecce che verrà utilizzata ai Mondiali di Torino 2011 direttamente senza mai essere stata utilizzata prima di quest’anno. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;E’ chiaro che la FITA, nella sua ossessiva ricerca di una formula di gradimento televisivo, è ormai arrivata alla variazione continua ed assoluta dei regolamenti di ogni tipo di gara spesso addirittura senza apparente motivo o spiegazione.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;L’aggiornamento degli arbitri ai regolamenti è diventata oggi una necessità trimestrale, quando fino a pochi&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;anni fa i regolamenti FITA potevano variare per statuto solo ogni due anni e dovevano essere comunque testati per almeno un anno prima di essere introdotti ufficialmente; ora&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;le variazioni vengono introdotte addirittura durante la stessa stagione in corso, tra una gara dello stesso tipo e un’altra, come successo per il Compound più volte nel 2010, con confusione e smarrimento generalizzati. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ma tutto questo fervore nel variare continuamente i regolamenti ha portato qualcosa al movimento arcieristico mondiale, a parte costi organizzativi sempre crescenti?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Se ci si astrae un attimo dalle consuetudini e si da una occhiata a cosa succede realmente, si scopre purtroppo che il tentativo di scimmiottare i regolamenti degli eventi mondiali maggiori della FITA anche a livello minimo locale ha solo portato ad abbandoni del nostro sport a livello di base. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Già lo scorso anno nell’articolo &lt;a href="http://arcosfera.blogspot.com/2010/07/la-corazzata-potiomkin.html"&gt;La corazzata Potiomkin&lt;/a&gt;&amp;nbsp;ho sollevato il problema di proporre agli arcieri delle gare gradevoli e che potessero finalmente incentivare lo sviluppo del nostro sport, abbandonando le velleità di imitazione delle Olimpiadi anche a livello di garette locali. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;In 38 anni e di in vari ruoli ricoperti, ho&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;personalmente tentato tantissime strade per far divertire gli arcieri sui campi di gara, qualche volta progettando gare&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;e manifestazioni ex-novo, altre adattando soluzioni&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;già esistenti alla realtà italiana o locale.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Qualche esempio:&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 36.0pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt; text-indent: -18.0pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;-&lt;span style="font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.blogger.com/goog_1538777227"&gt; &lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;a href="http://www.arcierimonica.org/gallett1.htm"&gt;Il Torneo del Galletto&lt;/a&gt;, nato nel 1976 e vero precursore delle gare a scontri diretti, tuttora organizzato dal mio club ogni inizio di Maggio. Ha visto nei momenti di massimo splendore oltre 220 partecipanti sulla linea di tiro e &lt;a href="http://www.arcierimonica.org/gallett2.htm"&gt;vincitori illustri&lt;/a&gt; come Leandro De Nardi, Guido Bonalumi e Michele Frangilli .&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 36.0pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt; text-indent: -18.0pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;-&lt;span style="font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;a href="http://www.arcierimonica.org/24ore.htm"&gt;La 24 Ore di Castellanza&lt;/a&gt;, mutuata nel 1995 dalla 24 ore di Belfort, organizzata per sei edizioni fino al 2001, che raggiunse gli oltre 450 partecipanti nell’edizione finale del 2001&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 36.0pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt; text-indent: -18.0pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;-&lt;span style="font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;L’Olympic Round con Ripescaggio, sperimentato nel 2000 sia a Salice Terme che a Porec per evitare le eliminazioni delle teste di serie negli scontri diretti. Andò in congresso FITA nel 2001 ma non fu neppure votato. Funzionava, ma non era gradito.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 36.0pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt; text-indent: -18.0pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;-&lt;span style="font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;a href="http://www.arcierimonica.org/50_mt_match.htm"&gt;Il 50 mt Match Round&lt;/a&gt;, da me progettato quando ero nel TAC della FITA su incarico di Jim Easton, allora presidente della FITA, che voleva una gara per club semplice che consentisse di allenare egli arcieri agli scontri diretti senza eliminarli. La gara è nel libro 5 della FITA ed è ancora organizzata specialmente in Italia, ma non ha avuto la diffusione sperata.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 36.0pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt; text-indent: -18.0pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;-&lt;span style="font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;a href="http://www.arcierimonica.org/gare2010/fita10.htm"&gt;Il Triplo FITA in due giorni&lt;/a&gt;, che in prima edizione nel 2010 nonostante lo scetticismo generale ha visto tutti i partecipanti entusiasti e ben 30 record battuti tra Mondiali, Europei e Italiani.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 36.0pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt; text-indent: -18.0pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;-&lt;span style="font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;a href="http://arcosfera.blogspot.com/2010/06/chiamiamola-5d.html"&gt;La gara 5D&lt;/a&gt; , di introduzione al 3D Fita e aperta anche all’arco Olimpico, che verrà sperimentata&lt;a href="http://www.arcierimonica.org/gare2011/5D11i.pdf"&gt; l’8 Maggio 2011 a Castiglione Olona&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 36.0pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt; text-indent: -18.0pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;-&lt;span style="font: 7.0pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt;&amp;nbsp;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Nutro inoltre enorme ammirazione per gli ideatori ed organizzatori dei due maggiori eventi arcieristici mondiali: la gara di Las Vegas con oltre 1600 partecipanti&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;e quella di Nimes con oltre 1200 partecipanti.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Già, i due maggiori eventi arcieristici mondiali sono considerati tali per il numero di partecipanti e semmai per il montepremi complessivo in palio, non per il titolo che assegnano in sé. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Tanti partecipanti che portano tanti soldi che diventano tanti premi, in un ciclo positivo moltiplicatore che viene arrestato solo dalle dimensioni degli impianti. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Deprimente il confronto tra quello che dovrebbe esser l’evento Indoor più importante dell’anno in Europa, i Campionati Europei Indoor in Spagna con poco più di 200 partecipanti, e la gara di Nimes con gli&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;oltre 1200 partecipanti. Da un lato, costi altissimi di partecipazione e organizzazione e premi inesistenti, dall’altro una vera festa dell’arcieria a costo modesto per tutti&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;e premi per il 30% dei partecipanti. Evidentemente, una formula vecchia ed obsoleta contro il nuovo modo di vedere il tiro con l’arco nella realtà mondiale. Ed in un mondo in crisi economica, sperare di continuare a mungere denaro pubblico per spenderlo in organizzazione di gare che non si ripagherebbero mai da sole è pura follia. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Affezionati abitanti dell’Arcosfera, possibile che in Italia non si sia in grado di organizzare un evento arcieristico con migliaia di partecipanti, che si auto finanzi senza costare decine o centinaia di migliaia di euro alle stressate finanze nazionali , che sia pure di assoluto gradimento per i partecipanti e che faccia veramente parlare di sé?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Da anni sostengo che i nostri campionati nazionali indoor hanno il potenziale per trasformarsi in tale tipo di evento, ed il mio progetto di massima è stato proposto più volte all’attenzione della FITARCO, incontrando il solito, eterno muro di gomma . &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Tre giorni, 3000 partecipanti, 50.000 Euro di montepremi … Non è solo un sogno, è una ipotesi realizzabile e per i dettagli ed una discussione approfondita vi rimando al &lt;a href="http://www.arcierimonica.org/forum/viewtopic.php?t=1742"&gt;topic specifico sul&amp;nbsp; Forum della CAM&lt;/a&gt; , ma questa è solo una delle possibilità.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Insomma, tutto si può fare, tutto si può realizzare e il tiro con l’arco ha bisogno assoluto dello sforzo di tutti nel superare gli schemi obsoleti attuali e proiettarsi il più in fretta possibile verso una crescita reale, che può venire solo dall’aumento del numero dei praticanti e non certo dall’inesistente o sporadico pubblico televisivo. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ma per avere più praticanti e più partecipanti, signori miei, serve soprattutto un&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;po’ di fantasia… &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.arcierimonica.org/Foto_Album/900r09/slides/CIMG1125.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://www.arcierimonica.org/Foto_Album/900r09/slides/CIMG1125.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 18.0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 18.0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 18.0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1517974085789401631-5235400587469676736?l=arcosfera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcosfera.blogspot.com/feeds/5235400587469676736/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1517974085789401631&amp;postID=5235400587469676736' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/5235400587469676736'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/5235400587469676736'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcosfera.blogspot.com/2011/03/un-po-di-fantasia.html' title='Un po&apos; di fantasia ...'/><author><name>Vittorio Frangilli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17238497345225134122</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/StSwvi5LcqI/AAAAAAAAAA8/7HvUYoYFQ9o/S220/Vitt1.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1517974085789401631.post-4301591778715473166</id><published>2011-03-01T03:04:00.000-08:00</published><updated>2011-03-01T03:05:22.333-08:00</updated><title type='text'>432, 673, nessuno</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal"&gt;Mancano pochi giorni ai Campionati Italiani Indoor di Padova, durante i quali verranno assegnati i titoli invernali della nostra arcosfera.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;C’e’ chi vive l’attesa con ansia, chi con speranza, chi semplicemente come un dovere. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Tutti coloro che agli italiani indoor hanno già partecipato altre volte in un qualsiasi ruolo temono però&amp;nbsp; un solo lungo momento di questa festa dell’arcieria italiana: le terrificanti cerimonie di premiazione!&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Già, gli italiani indoor sono da sempre l’apoteosi della premiazione assoluta , l’estrinsecazione finale della inguardabilità delle nostre gare. Quando un annunciatore deve nominare centinaia e centinaia di nomi tra premiati e premianti, l’insieme della cerimonia, fortunatamente suddivisa in tre giorni, diviene un supplizio cui non si vede l’ora di sottrarsi.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Qualche numero relativo ai nomi che lo speaker deve pronunciare in premiazione, per capire perché è praticamente impossibile che un individuo non costretto da un ruolo istituzionale o lavorativo possa assistere per intero alla cerimonia e tutti fuggano una volta ritirato il proprio premio:&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 36.0pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt; text-indent: -18.0pt;"&gt;-&lt;span style="font: normal normal normal 7pt/normal 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Autorità che premiano 72 podi&amp;nbsp; x 3 premianti =&lt;b&gt; 216&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 36.0pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt; text-indent: -18.0pt;"&gt;&lt;b&gt;-&lt;span style="font: normal normal normal 7pt/normal 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Atleti sul podio (individuali e squadre): &lt;span class="Apple-style-span" style="color: red;"&gt;432&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 36.0pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt; text-indent: -18.0pt;"&gt;-&lt;span style="font: normal normal normal 7pt/normal 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Arbitri premiati: &lt;b&gt;15 &lt;/b&gt;circa&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 36.0pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt; text-indent: -18.0pt;"&gt;-&lt;span style="font: normal normal normal 7pt/normal 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Personalità, organizzatori e sponsor premiati: &lt;b&gt;10&lt;/b&gt; circa&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 36.0pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt; text-indent: -18.0pt;"&gt;-&lt;span style="font: normal normal normal 7pt/normal 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;Totale persone nominate dallo speaker a vario titolo: &lt;span class="Apple-style-span" style="color: red;"&gt;673&lt;/span&gt; minimo&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Siamo proprio sicuri che premiazioni del genere abbiano senso?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Il dubbio viene sicuramente a tutti ogni volta durante le desolanti premiazioni delle gare indoor di calendario, dove su di una media&amp;nbsp; di una settantina di chiamati sul podio (su magari poco più di 100 partecipanti) , si presentano solo in 20 e spesso pure i vincitori presenti all’ultimo turno di gara se ne vanno senza partecipare alla premiazione. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ma la certezza, la certezza che tutto ciò non abbia senso viene dopo aver assistito, e pochi ci riescono fino alla fine, alle premiazioni degli Italiani Indoor. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Nomi, nomi, nomi ripetuti ciascuno decine di volte,&amp;nbsp; applausi sempre più stanchi, pubblico sempre meno numeroso fino all’ultimo podio, dove solo i preminti, i premianti e quelli che (purtroppo per loro) devono viaggiare nelle stesse auto per il ritorno a casa assistono al mesto ammaina bandiera. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Mi sono chiesto quanto durerebbero&amp;nbsp; le premiazioni di gare come quella di Las Vegaso di Nimes se venissero fatta in stile FITARCO…. Ma per fortuna, là l’efficienza domina. A Nimes il podio è solo per i vincitori assoluti, e già si sprecano chiamando sul podio anche Juniores e allievi. Tutti gli altri, inclusi i vincitori dei tornei secondari,&amp;nbsp; ritirano direttamante il loro premio in segreteria.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;A Las Vegas vengono addirittura chiamati tutti insieme su di un unico grande podio i soli vincitori delle varie divisioni, i soli Ori, per intenderci. Una trentina di premiati in totale, inclusi sponsor. Tutti gli altri, direttamente alla cassa a ritirare i loro premi. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Esistono tante vie di mezzo e possibili soluzioni al problema, ma se continuiamo voler accontentare tutti, continueremo a scontentare tutti e a perdere totalmente sul fronte dell’immagine verso i media. In quale sport salgono sul podio oltre il 50% dei partecipanti ad un Campionato Italiano? &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Come è possibile fare un comunicato stampa o redigere un articolo qualsiasi su di un campionato dove occorrerebbe citare 432 medagliati?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Come si può pensare di documentare fotograficamente una collezione di&amp;nbsp; ben 72 podi?&amp;nbsp; &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Un numero speciale solo fotografico di Arcieri?&amp;nbsp; Ma la Fitarco non mette neppure le foto sul suo sito web, immaginarsi sulla rivista Arcieri dove al massimo ci sono le micro foto di una decina di podi soltanto.&amp;nbsp; &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;La sera di domenica 6 Marzo a Padova al solito i premiati verranno chiamati alla foto collettiva finale di chiusura dei Campionati. L’unica cosa che renderà realizzabile la foto stessa sarà che dei premiati e dei premiandi dell’ultimo giorno di gara in quel momento saranno presenti solo una ottantina di persone al massimo. Tutti gli altri se ne saranno già andati. Peraltro, una foto con 500 persone dentro non sarebbe neppure realizzabile, e quindi meglio così.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;"&gt;Meglio così ????&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1517974085789401631-4301591778715473166?l=arcosfera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcosfera.blogspot.com/feeds/4301591778715473166/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1517974085789401631&amp;postID=4301591778715473166' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/4301591778715473166'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/4301591778715473166'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcosfera.blogspot.com/2011/03/432-673-nessuno.html' title='432, 673, nessuno'/><author><name>Vittorio Frangilli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17238497345225134122</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/StSwvi5LcqI/AAAAAAAAAA8/7HvUYoYFQ9o/S220/Vitt1.JPG'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1517974085789401631.post-2250727264003837695</id><published>2011-02-16T08:55:00.000-08:00</published><updated>2011-02-17T02:44:37.800-08:00</updated><title type='text'>Deferito! /4</title><content type='html'>Ed eccoci finalmente alla puntata conclusiva della telenovela di Deferito, che vi ha già visto attenti e numerosi&amp;nbsp; lettori nelle tre puntate precedenti.&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Il 3 di Dicembre, come da richiesta della commissione di Giustizia, mi sono ripresentato &amp;nbsp;in via Vitorchiano a Roma&amp;nbsp; per la seconda udienza, durante la quale è stato ascoltata la testimonianza di Fausto Penenstrì. Durante la stessa, Pennestrì ha ribadito quasi alla lettera quanto riportato nel suo esposto, inclusa l’affermazione che quando si era riferito ai 5 Milioni di euro di bilancio nel colloquio con me, li intendeva come somma di 2,5 milioni di entrate e 2,5 Milioni di uscite. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Personalmente ho ribadito ancora una volta che i dati di bilancio 2009 dicevano altro, essendo composti da 3,3&amp;nbsp; milioni di entrate, 3,1 di uscite , mentre il totale delle disponibilità 2009, entrate più riserve, ammontava appunto a oltre 5 Milioni. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;L’arringa finale del Procuratore Federale (già, c’e pure l’arringa finale…) mi coglieva a questo punto un po’ di sorpresa… Il Procuratore ribadiva tutte le accuse, anche quelle evidentemente non sostenibili come appunto quella del travisamento intenzionale dei dati di bilancio, cui aggiungeva l’accusa di aver usato terminologie ambigue nel mio blog che potevano aver tratto in inganno i lettori meno preparati facendo appunto supporre l’occultamento di somme di denaro. In pratica, sostenendo che siccome i lettori arcieri del blog non sono sufficientemente preparati, avrebbero potuto&amp;nbsp; aver capito roma per toma anche se non era stato scritto. Ha concluso l’aringa richiedendo come sanzioni 4 mesi di sospensione per il sottoscritto e 15 quote di affiliazione di multa per la società per responsabilità oggettiva.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Nella mia dichiarazione finale (già, c’e anche la dichiarazione finale dell’imputato..), ho ribadito l’assoluta pretestuosità del procedimento, in quanto le prove documentali (bilancio Fitarco 2009) smentivano tutti i presupposti dello stesso, ed ho richiesto l’assoluzione con formula piena. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;La corte si è ritirata per deliberare, sono uscito dalla sala riunioni, ed ho passato un paio d’ore negli uffici Fitarco in attesa.&amp;nbsp; Ma dopo due ore, chieste notizie, ho scoperto che la corte se ne era andata a pranzo e quindi essendo le 15:00 circa me ne sono andato all’aeroporto. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Dal 3 Dicembre ho telefonato più volte in FITARCO per sapere che fine avesse fatto la sentenza della Commissione di Giustizia., senza avere notizie. Durante una telefonata attorno al 20 di Dicembre ho anche fatto notare all’impiegata preposta che i termini per il giudizio previsti dal Regolamento di Giustizia erano ampiamente scaduti, ma la risposta immediata (evidentemente non ero il primo a far notare una simile situazione) è stata che tali termini (tutti quelli relativi all’operato degli organi di giustizia) non erano “perentori” ma “ordinatori”&amp;nbsp; e pertanto …non contavano. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ed è venuto il Natale, trascorso in famiglia in allegria e fortunatamente senza neve…(unico disturbo, una letterina ricevuta la vigilia, di cui parlerò poi... )&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Poi è venuto Capodanno, con un discreto cenone della vigilia (non valeva la cifra… ma non era male..)&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Martedì 4 Gennaio mattina ho ricevuto una telefonata da FITARCO che mi invitava a confermare di aver ricevuto la mail nella stessa data con cui mi veniva&amp;nbsp; notificata &lt;a href="http://www.archerybiz.it/Downloads/Sentenza_Frangilli.pdf"&gt;la sentenza della commissione di Giustizia che potete leggere cliccando sul link. &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ho letto rapidamente la sentenza, saltando le motivazioni e andando direttamente alla conclusione: 45 gg di sospensione e 10 quote di affiliazione di multa alla società,&amp;nbsp; ed ho inviato mail di conferma della ricezione.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;La sospensione a regolamento scattava dal giorno. successivo la notifica&amp;nbsp; e quindi dal 5 di Gennaio. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;I 45 gg si concluderanno quindi il 19 di Febbraio, giusto in tempo per garantirmi la presenza alla Assemblea Nazionale 2011 prevista per il 20 Febbraio a Riccione, alla quale ovviamente non mancherò. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;La sentenza potete leggerla con calma e farvi una vostra idea, ma&amp;nbsp; in pratica, in essa non sono state accolte, come ovvio di fronte al bilancio, le rimostranze di Penenstrì, con le divergenze tra le cifre intepretate come mero malinteso tra noi due dovuto alla brevità del colloquio intercorso. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ma sono stato condannato invece proprio per essermi espresso in modo che poteva dare adito a cattive interpretazioni da parte dei lettori e la mia società è stata condannata semplicemente perchè in Fitarco le società vengono sempre condannate per responsabilità oggettiva anche per fatti che esulano completamente dal loro controllo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Potevo ovviamente fare ricorso, visto che la sentenza tralascia bellamente alcune dichiarazioni da me rese in giudizio e mi attribuisce addirittura la colpa di non essermi recato a Roma a richiedere lumi sul bilancio per mera convenienza personale (risparmiare il viaggio), quando evidentemente non avrei mai potuto farlo per un bilancio non ancora approvato. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Il ricorso comunque non avrebbe sospeso le pene e mi sarebbe costato un altro sproposito, probabilmente senza alcun pratico risultato. Sono tuttora in attesa del risultato di un ricorso alla Commissione Unica di Appello presentato nel 1997 … 350.000 Lire del vecchio conio come tassa di ricorso di allora e il nulla assoluto … Inoltre,&amp;nbsp; la storia aveva ormai preso una svolta inaspettata che rendeva inutile continuare con le dissertazioni regolamentari.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ho quindi diligentemente cancellato la mia iscrizione all’unica gara di calendario Indoor cui intendevo partecipare, il Campionato Regione Lombardia,&amp;nbsp; ed altrettanto diligentemente ho delegato tutto il delegabile alla Segretaria della società, organizzazione della gara CAM del 4-5-6 Febbraio inclusa.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Intanto, la telenovela “Deferito” finisce qui, salvo sorprese, visto che mi dicono che tra Presidente e Consiglieri Fitarco ci sono stati intensi scambi di mail per raggiungere una possibile unanimità nel ricorrere loro in Appello contro la sentenza per farmi inasprire la pena, giudicata troppo lieve. Vedremo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ma la svolta inaspettata che ho sopra menzionato e che ha ormai cambiato i termini del contendere è stata&lt;a href="http://www.archerybiz.it/Downloads/Ricorso_Fitarco.pdf"&gt; una citazione presso il tribunale di Roma notificatami proprio la vigilia di Natale e che potete leggere seguendo il link.&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;La FITARCO mi aveva&amp;nbsp; fatto causa per danni di immagine e voleva da me 100.000 Euro di risarcimento.&lt;br /&gt;La prima udienza è fissata a Luglio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt;Ovvio che questa ora è tutta un’altra storia…&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1517974085789401631-2250727264003837695?l=arcosfera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcosfera.blogspot.com/feeds/2250727264003837695/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1517974085789401631&amp;postID=2250727264003837695' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/2250727264003837695'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/2250727264003837695'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcosfera.blogspot.com/2011/02/deferito-4.html' title='Deferito! /4'/><author><name>Vittorio Frangilli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17238497345225134122</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/StSwvi5LcqI/AAAAAAAAAA8/7HvUYoYFQ9o/S220/Vitt1.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1517974085789401631.post-5400692598328000928</id><published>2011-02-07T09:54:00.000-08:00</published><updated>2011-02-08T01:23:23.861-08:00</updated><title type='text'>Sognando una rivista vera /2</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal"&gt;Lo so, qualche volta mi ripeto, e nel caso delle riviste arcieristiche italiane penso che poco sia da aggiungere a quanto già commentato in Sognando una rivista vera nel novembre del 2009. &lt;span lang="EN-US"&gt;&lt;a href="http://arcosfera.blogspot.com/2009/10/sognare-una-rivista-vera.html"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;http://arcosfera.blogspot.com/2009/10/sognare-una-rivista-vera.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ma sono anche testardo&amp;nbsp; e convinto che con un po’ di &amp;nbsp;pressione da parte dei lettori dell’arcosfera qualcosa, magari prima o poi, magari forse, possa cambiare. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Le nostre due riviste nazionali hanno subito cambiamenti, nel 2010. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Non ve ne siete accorti?&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Già, i cambiamenti non sono stati certo epocali, ma piccolissimi tentativi di miglioramento, con esito purtroppo ininfluente sull’immagine finale del prodotto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Arcieri ha iniziato ad utilizzare le foto di Dean Alberga, il fotografo ufficiale della FITA, per quanto riguarda le manifestazioni internazionali. La qualità del foto degli eventi internazionali è indubbiamente migliorata, ma solo all’occhio dell’esperto, perché la persistente &amp;nbsp;pessima qualità di stampa e le micro dimensioni delle foto hanno praticamente vanificato il tentativo di miglioramento.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Arco invece ha subito prima una ristrutturazione grafica ed un cambio di redazione, poi ha scontato il terribile lutto della perdita dell’’amico Nicola Bucci, creatore e anima della rivista da sempre. La combinazione dei due fattori ha portato il risultato finale a precipitare in abissi di illeggibilità mai neppure sfiorati in passato. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Nelle ultime settimane ho letto e sfogliato un bel po’ di riviste recenti. Dalla edizione di The Bow distribuita alla finale della Coppa del mondo di Edimburgo il Settembre scorso, con la presentazione di tutti I partecipanti alla stessa, fino alla rivista istituzionale della FITA con l’escursus sulla stagione 2010, passando attraverso quattro numeri di Bogensport con sintesi dei principali avvenimenti mondiali da Agosto 2010 al Face to Face di Dicembre. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Il confronto con le riviste italiane&amp;nbsp; è impietoso.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Nessuna delle riviste italiane presenta gli eventi internazionali prima del loro svolgimento, nessuna parla se non degli italiani presenti alle gare, nessuna pubblica articoli di tecnici di livello&amp;nbsp; internazionale, nessuna riesce neppure a ricapitolare cosa succede nel tiro con l’arco mondiale. Nessuna, soprattutto, è in grado di creare &amp;nbsp;un interesse qualsiasi nello sporadico lettore. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/TVAwrjCAltI/AAAAAAAAAGY/QKVTwhnqdWM/s1600/Riviste_1.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="272" src="http://3.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/TVAwrjCAltI/AAAAAAAAAGY/QKVTwhnqdWM/s400/Riviste_1.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Bogensport 1/2011 e le altre&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;Arcieri negli ultimo due numeri è l’apoteosi della politicizzazione dei contenuti, con l’esteso utilizzo della tecnica dell’omissione parziale o della comunicazione &amp;nbsp;minimale per informare o meglio non informare sulla gestione federale.&amp;nbsp; Clamoroso il caso dell’allenatrice Coreana&amp;nbsp; Mrs. “Sally” Park, assunta per la nostra nazionale femminile. Si capisce della sua possibile assunzione dal sunto di un verbale di consiglio federale sul nr. 5/2010 e si scopre che è ormai in Italia da un trafiletto sul numero 6, dove viene citata come tecnico della squadra femminile. Nello stesso piccolo riquadro a sfondo azzurro, si scopre inoltre che Filippo Clini da tecnico della squadra maschile è diventato Tecnico di Supporto e dei Materiali e Pietro Suk ha preso il suo posto.  &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Possibile che una ristrutturazione tecnica centrale di tale portata non meritasse un articolo con spiegazioni dettagliate?&amp;nbsp; Possibile che “Sally” Park, ex olimpionica e ex coach della nazionale di Singapore non meritasse almeno una foto e due righe di presentazione?&amp;nbsp; Solo per fare un esempio di informazione quantomeno parziale, se non di omissioni intenzionali.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Arco invece sull’ultimo numero è la quintessenza della confusione di ruoli.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Notoriamente, Arco è in primis la rivista ufficiale della FIARC, ed in quella direzione serve agli stessi compiti politici di Arcieri nei confronti FITARCO. Ma da quasi sempre, la editrice Greentime ha un accordo di collaborazione anche con FITARCO, &amp;nbsp;che porta la rivista anche ad occuparsi in modo abbastanza confuso e casuale del mondo FITA italiano. Poi, da poco più di un anno, Arco ha anche una pagina dedicata al mondo EMAU (FITA in Europa), che viene riempita per motivi misteriosi sia in italiano che con la traduzione in inglese dello stesso articolo. Ci si chiede: ma se è destinata alle federazioni dell’EMAU, il testo in italiano è di totale inutilità… Poi, &amp;nbsp;Arco ha anche da anni una mezza pagina dedicata all’Aniata (Associazione Nazionale Istruttori e Allenatori Tiro con l’Arco). Qu invece ci si chiede, visto che gli iscritti alla associazione sono pochissimi, a che serva, ma questa è un’altra storia. Per ultimo, ecco alla fine anche la pagina dedicata agli Arcieri cacciatori di Federcaccia, incomprensibile ed illeggibile da parte dei non addetti ai lavori. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;L’insieme delle varie anime di Arco e la confusione che evidentemente regna sovrana nel dopo Bucci porta quindi &amp;nbsp;il numero 6/2010 a pubblicare articoli tipo “La grinta del Cucciolo”, sui successi di un 13enne FIARC che pare sia un fenomeno con il long bow (ma fenomeno rispetto a chi?),&amp;nbsp; accanto ad un articolo super succinto sulla finale di Coppa del mondo FITA di Edimburgo e sulla vittoria del nostro Pagni, per proseguire con “Il rendevouz del solstizio”, &amp;nbsp;dedicato alla terza edizione fiera dell’arcieria (ma di quale &amp;nbsp;arcieria?), alla promozione FITARC nelle scuole (?), alla notizia che i Grand Prix Emau saranno Open nel 2011 e ai riferimenti di legge per la &amp;nbsp;caccia di selezione in Toscana. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Non me ne vogliano i vari redattori dei singoli articoli di Arco, sto criticando non i loro contenuti, ma la totale assenza di un quadro generale nei &amp;nbsp;quali inserirli. La mancanza di una linea editoriale, insomma. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Le due riviste Italiane, unite in una sola a cadenza mensile e sottratte ai finanziamenti diretti delle due federazioni riuscirebbero senz’altro a coprirea adeguatamente il mondo del tiro con l’arco italiano e mondiale ed a risultare magari leggibili anche ai non addetti ai lavori. Ci riescono le riviste come Bogensport e The Bow, quindi è possibili. Così come sono, non sono solo brutte, sono pure controproducenti. Diversi nuovi iscritti alla FITARCo da me interpellati mi dicono che sfogliano Arcieri e poi lo buttano, non trovandovi &amp;nbsp;niente di&amp;nbsp; interessante e comprensibile al loro livello di neofiti. Arco invece non sanno neppure che esiste, essendo praticamnte introvabile nelle edicole. E forse è un bene… &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Il numerro di Gennaio 2011 di Bogensport&amp;nbsp; è invece una festa per gli occhi, se non per i testi (il tedesco mi è un po’ ostico), sicuramente per le foto e per i contenuti. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Copertina dedicata alla&amp;nbsp;bellissima&amp;nbsp;ex miss Thailandia, arciera attiva a livello internazionale.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Articolo &amp;nbsp;sugli allenamenti con l’arco di Russel Crowe per prepararsi alla parte di Robin Hood.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Articolo&amp;nbsp;sulla&amp;nbsp;chinesiologia&amp;nbsp;applicata al tiro con l’arco&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Intervista alla ex &amp;nbsp;Miss Thailandia&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Articolo sulle novità Hoyt compound per il 2011&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Articolo sui flettenti Francesi full Carbon UUKHA&amp;nbsp; con test di prestazioni&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Articolo sulla nostra Natalia Valeeva in visita al centro Beiter con tutta la famiglia.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Intervista con il campione Compound tedesco Allievi&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Paginole triplo con le sequenze fotografiche del tiro di alcuni dei finalisti della coppa dlemondo di Edimburgo&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Sei pagine con tutti i record mondiali FITA aggiornati a fine 2010&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Intervista al tecnico Robert Hesse&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Test del nuovo arco compound Alpine Concorde Target&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Articolo sulla pianificazione di un raduno di allenamento&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Articolo di Andreas Lorenz sullo sviluppo dlle nuove gare per compound&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Aggiornamento&amp;nbsp;sulla situazione della Bundersliga (circuito di campionato indoor a squadre di club)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Due pagine dedicate&amp;nbsp;all'elenco&amp;nbsp;di tutti i 1400 FITA e dei materiali da loro utilizzati&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Articolo di GeorgeTeckmitchov &amp;nbsp;sulle motivazioni nel tiro al chiuso.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Poi ancora vita di club, presentazioni materiali e tanta, tanta&amp;nbsp;pubblicità&amp;nbsp;di prodotti arcieristici e novità di tutte marche.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/TVAxmcpwi2I/AAAAAAAAAGc/dJvZq04QOos/s1600/Natalia_Family.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/TVAxmcpwi2I/AAAAAAAAAGc/dJvZq04QOos/s320/Natalia_Family.JPG" width="241" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Natalia Valeeva e famiglia su Bogensport 1/2011&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Nel prossimo numero:di&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;Bogensport,&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&amp;nbsp;resoconti e cronache dal Face to Face e da &amp;nbsp;Nimes 2011 e novità dall’ATA Show di Indianapolis (la fiera del tiro con l’arco mondiale, quella vera)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Bè, &amp;nbsp;sono convinto che anche la semplice traduzione di Bogensport con la sola sostituzione degli articoli specifici&amp;nbsp; del mondo tedesco (pochi comunque) darebbe luogo ad una rivista vendibilissima in Italia. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Chissà mai, che qualcuno prima o poi non ci pensi, sognando una rivista vera… &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1517974085789401631-5400692598328000928?l=arcosfera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcosfera.blogspot.com/feeds/5400692598328000928/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1517974085789401631&amp;postID=5400692598328000928' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/5400692598328000928'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/5400692598328000928'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcosfera.blogspot.com/2011/02/sognando-una-rivista-vera-2.html' title='Sognando una rivista vera /2'/><author><name>Vittorio Frangilli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17238497345225134122</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/StSwvi5LcqI/AAAAAAAAAA8/7HvUYoYFQ9o/S220/Vitt1.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/TVAwrjCAltI/AAAAAAAAAGY/QKVTwhnqdWM/s72-c/Riviste_1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1517974085789401631.post-8109556608580765483</id><published>2011-01-18T09:11:00.000-08:00</published><updated>2011-01-19T04:30:36.903-08:00</updated><title type='text'>Queste Regioni le chiudiamo?</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal"&gt;Due anni fa, quando inviai a tutte le società FITARCO la mia presentazione come candidato al Consiglio Federale, promisi nella stessa che se eletto avrei attivato programmi specifici&amp;nbsp; per l’aumento dei tesserati in Italia. Il come, derivava da uno studio che avevo fatto in relazione alla percentuale di tesserati FITARCO rispetto alla popolazione delle singole regioni italiane. Lo studio mi diceva che con interventi mirati in alcune regioni specifiche esisteva la possibilità di incrementare il numero di tesserati in quelle regioni in modo relativamente semplice. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Non sono stato eletto, e quindi il progetto è rimasto nella mia mente e lo studio nel mio computer.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ma nei primissimi giorni del 2011, osservando le statistiche tesserati sul sito FITARCO, mi è venuto in mente di ripescare il vecchio studio e confrontarne i dati con i tesserati di inizio 2011. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;La tabellina risultante è stata la seguente, che potete consultare più agevolmente &lt;a href="http://www.archerybiz.it/Downloads/Tesserati_e_Abitanti.pdf"&gt;scaricandola in grande formato da questo link.&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.archerybiz.it/Downloads/Tesserati_e_Abitanti.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="195" src="http://www.archerybiz.it/Downloads/Tesserati_e_Abitanti.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ragazzi, mi sono detto, la situazione non solo non è migliorata, in quelle regioni, ma sta precipitando apparentemente senza scampo verso il collasso completo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;I dati su cui si basa l’analisi sono i seguenti:&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;I numeri della popolazione delle regioni (ricavati da Wikipedia&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font: normal normal normal 7pt/normal 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;I numeri dei tesserati al 31/12/2008 per regione&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font: normal normal normal 7pt/normal 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;I numeri dei tesserati al 1/01/2011 per regione&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;I confronti sono fatti:&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Tra tesserati e abitanti per regione&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Tra percentuale tesserati di una regione e media nazionale&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;I due indici finali sono calcolati come seguenti:&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;L’indice di crescita relativa, è la differenza tra le due percentuali Tesserati/Popolazione&lt;/li&gt;&lt;li&gt;L’indice di crescita assoluta è la differenza percentuale tra il numero assoluto di tesserati, dedotta la quota di calo nazionale del 8,8%&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Superfluo specificare che il colore verde nella tabella significa situazione positiva e il rosso significa situazione negativa.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;I dati sono impressionanti. Se sei regioni mostrano una percentuale Tesserati/Abitanti inferiore alla media nazionale, di queste solo una, la Calabria, mostra indici di crescita positivi. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ma ben 4 regioni hanno tutti gli indicatori in negativo, e tra queste spicca sicuramente la Campania, all’ultimo posto con un –21% in crescita assoluta, seguita al penultimo dalla Sicilia con un – 15%&amp;nbsp; e al terzultimo dalla Puglia.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ma se tra il 2008 e il 2011 la piccola Basilicata è stata la sola ad emergere nettamente dalla zona “rossa”,&amp;nbsp; con un brillante +42%, sono invece andate in “rosso” nel 2011 nettamente la Liguria, con&amp;nbsp; – 14%, Trento, Bolzano e la Valle d’Aosta addirittura con –29%&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Se la FITARCO fosse un’azienda ed i suoi Comitati Regionali le agenzie di rappresentanza sul territorio, si porrebbe immediatamente un problema&amp;nbsp; di redditività delle agenzie stesse. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;In particolare, quando alcune delle aree più popolate d’Italia come la Campania, 5,8 Milioni di abitanti e 503 tesserati, la Sicilia, 5 Milioni di abitanti e 477 tesserati e la Puglia, 4 Milioni di Abitanti e 424 tesserati mostrano un trend di “vendita” del prodotto arcieristico disastrosamente negativo,&amp;nbsp; un intervento i diretto sarebbe indilazionabile.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ci rendiamo conto che se quasi 15 milioni di abitanti sono rappresentati da circa 1400 arcieri soltanto invece degli oltre 5000 che vorrebbe la media nazionale, con in più un trend di crescita nettamente negativo, è lì che le attenzioni devono concentrarsi per recuperare nuovi tesserati?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;E non parlatemi di situazione &amp;nbsp;socio economica, perché non ha senso, quando Basilicata e Calabria crescono, ma parliamo magari invece di situazione sclerotizzata a livello locale.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Forse, è ora di cambiare radicalmente la gestione locale FITARCO di queste Regioni, che evidentemente non stanno lavorando nella direzione della crescita generale. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Un azienda attenta al mercato, alla crescita &amp;nbsp;ed al profitto, se le proprie filiali non producono, prima cambia la Dirigenza locale e poi, se proprio non si riesce a fare nulla , le chiude. Almeno, non ci saranno i profitti&amp;nbsp; ma neppure le spese.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;La domanda provocatoria al Consiglio Federale FITARCO è proprio questa:&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Cambiamo i venditori locali o chiudiamo le agenzie? &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Comunque, con urgenza e prima che sia troppo tardi.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1517974085789401631-8109556608580765483?l=arcosfera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcosfera.blogspot.com/feeds/8109556608580765483/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1517974085789401631&amp;postID=8109556608580765483' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/8109556608580765483'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/8109556608580765483'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcosfera.blogspot.com/2011/01/queste-regioni-le-chiudiamo.html' title='Queste Regioni le chiudiamo?'/><author><name>Vittorio Frangilli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17238497345225134122</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/StSwvi5LcqI/AAAAAAAAAA8/7HvUYoYFQ9o/S220/Vitt1.JPG'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1517974085789401631.post-4988729618217522061</id><published>2011-01-12T07:45:00.000-08:00</published><updated>2011-01-13T02:06:29.621-08:00</updated><title type='text'>Sono sempre qui !</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal"&gt;Lo so, è da parecchio che Arcosfera è silenzioso.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Niente nuovi articoli, niente nuove notizie, niente nuove proposte e niente nuove proteste.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Molti si si saranno chiesti se il deferimento di cui ho ampiamente parlato&amp;nbsp; mi abbia tolto il piacere di scrivere su Arcosfera. Questi molti, ovviamente, sono quelli che non mi conoscono.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ho lasciato solo tranquillo l’ecosistema FITARCO&amp;nbsp; durante le feste di fine anno, che peraltro ho utilizzato pure io per cercare un poco di tranquillità e riprendere la stesura de “L’Arciere Eretico II”&lt;br /&gt;Ma il 2011 è ormai già inoltrato, la stagione agonistica di vertice inizia la settimana prossima con l’Internazionale Indoor di Nimes e fra esattamente sei mesi sapremo se ci saremo qualificati per le Olimpiadi di Londra 2012. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Non sono quindi gli argomenti per Arcosfera che mi mancano&amp;nbsp;&amp;nbsp;e parecchi articoli sono in fase di preparazione da tempo e sono quasi pronti per la pubblicazione. Tra questi:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Ma il nostro livello tecnico sta aumentando?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Un confronto tra le prestazioni di vertice di inizio tagione degli ultimi 10 anni&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Queste regioni le chiudiamo?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Una analisi del trend del tesseramento &amp;nbsp;FITARCO a livello di Regioni, con l’evidenziazione delle regioni che sono in una situazione arcieristicamente tragica. &amp;nbsp;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Un po’ di fantasia&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Come l’uso della fantasia aiuta ad uscire dagli schemi ripetititivi esistenti nell’organizzazione gare e può dare nuovo impulso alle partecipazioni alle gare stesse.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Una giustizia da riformare /2&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Un punto molto pericoloso e misconosciuto della giustizia sportiva FITARCO: la responsabilità oggettiva&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Volendo Violare&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Quante violazioni dello statuto e dei regolamenti da parte di tutti non vengono di fatto perseguite?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Sognando una rivista vera /2&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;La penosa situazione delle due riviste nazionali, Arco e Arcieri.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;E tanti altri argomenti, tra i quali ovviamente &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“Deferito /4”,&lt;/b&gt; la tanto attesa puntata conclusiva della prima stagione della saga di “Tre numeri magici”, la cui seconda stagione verrà messa in onda su questo canale a partire dal 21 Febbraio prossimo. Ohhps, mi direte, ma non siamo in TV. &amp;nbsp;Lo so, ma se si parla di telenovele, che ci posso fare…Mi adeguo ...&amp;nbsp;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;A tutti gli affezionati lettori, bentornati nell’Arcosfera e Buon 2011 !&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1517974085789401631-4988729618217522061?l=arcosfera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcosfera.blogspot.com/feeds/4988729618217522061/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1517974085789401631&amp;postID=4988729618217522061' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/4988729618217522061'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/4988729618217522061'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcosfera.blogspot.com/2011/01/sono-sempre-qui.html' title='Sono sempre qui !'/><author><name>Vittorio Frangilli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17238497345225134122</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/StSwvi5LcqI/AAAAAAAAAA8/7HvUYoYFQ9o/S220/Vitt1.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1517974085789401631.post-6192235383167533061</id><published>2010-11-25T06:22:00.000-08:00</published><updated>2010-11-25T06:34:14.926-08:00</updated><title type='text'>Ma i tiratori compound sono felici? /2</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal"&gt;Poco più di un anno fa, pubblicavo su Arcosfera&amp;nbsp; l’articolo a medesimo titolo, dando luogo a numerose polemiche principalmente sollevate da quelli che l’articolo non lo avevano capito per nulla. Una bella rilettura, dello stesso è quindi comunque auspicabile per non perdere il filo del discorso nella nostra arcosfera…&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;a href="http://arcosfera.blogspot.com/2009/10/ma-i-tiratori-compound-sono-felici.html"&gt;Ma i tiratori compound sono felici? &lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Giunti alla fine dell’anno di sperimentazione della nuova formula di gara su bersagli Hit and Miss per compound, il Consiglio della FITA ha visionato le conclusioni sulla sperimentazione stessa sottoposte dal TAC (Target Archery Committee) e ha delineato definitivamente il 2011 per i tiratori compound, sconvolgendo completamente quanto fatto e sostenuto precedentemente. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Che la gara Hit and Miss non fosse stata&amp;nbsp; neppure da proporre, essendo un assurdo tecnico, lo sostenevano in tanti, compreso il sottoscritto. Che il regolamento della gara fosse viziato da errori di anche vistosi, tipo gli spareggi basati sul risultato della gara di qualificazione, era pure evidente, ed infatti la correzione con il ritorno agli spareggi alla freccia più vicina al centro è avvenuta a metà anno. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ma che tutta l’esperienza fatta ed un intero sistema fosse da buttare a mare integralmente dopo brevissima sperimentazione francamente è qualcosa giunto inaspettato.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Le lamentele principali erano sulla troppa aleatorietà del singolo scontro a tre frecce e sulla eccessiva difficoltà per le donne. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Le proposte del TAC al Consiglio FITA&amp;nbsp; sono state di utilizzare il conteggio complessivo degli Hit su 15 frecce per decidere il match, oppure di abbandonare il sistema passando a scontri a set&amp;nbsp; sul bersaglio da 80 cm a 50 mt. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ovvio che per coerenza rispetto all’obbiettivo della creazione di una gara completamente nuova, la soluzione corretta avrebbe dovuto essere la prima.&amp;nbsp; Invece, non è stata neppure la seconda.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Con un assurdo tratto di penna, il consiglio FITA ha cancellato l’intera sperimentazione e le sue conclusioni e persino i concetti di base in base ai quali l’intero sistema degli scontri diretti è passato ai set a partire dal 2010, istituendo solo per i compound all’aperto gli gli scontri diretti a punteggio a 15 frecce a 50 mt per tutte le fasi della gara, finali comprese.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;In pratica, il bersaglio Hit and Miss è stato&amp;nbsp; archiviato per sempre, con buona pace delle aziende che lo hanno prodotto e dei negozianti che lo hanno a magazzino, nonché di un anno di ricerca da parte dei tiratori di diottre e lenti per poterci tirare sopra , facendo ritornare&amp;nbsp; la gara compound ad una situazione identica a quella del 2009, solo a 50 mt invece che a 70 mt. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ora, se qualche dirigente arcieristico di qualsiasi livello volesse sinceramente affermare che fare scontri a 50 mt su bersaglio da 80 cm sia diverso dal fare scontri a 70 mt su bersagli da 122 cm,&amp;nbsp; dovremmo cortesemente pregarlo di dare immediatamente le dimissioni ed andare ad occuparsi di una bocciofila (con il massimo rispetto per i praticanti delle bocce, ovviamente). &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;La FITA ha reinventato l’acqua calda, autocancellandosi tutte le saccenti elucubrazioni sulla “gara diversa” spacciate ovunque per oltre un anno e mezzo. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Nel mondo la notizia della morte prematura del bersaglio Hit an Miss è stata accolta con reazioni diverse.&amp;nbsp; In tripudio gli americani, che non lo amavano per nulla. Indifferenti i francesi, che nel loro paese a oggi non hanno ancora introdotto neppure gli scontri a set e che le gare Hit and Miss le hanno viste solo su internet. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;In Italia, l’unico esperimento noto di gara Hit and Miss è stato in una amichevole a fine Agosto. La gara era quantomeno divertente, ma necessitava di aggiustamenti. Non di una cancellazione. &lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/TO5zdBSNaqI/AAAAAAAAAGI/Qumg7hXnxyE/s1600/Hit_Miss_1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="170" src="http://2.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/TO5zdBSNaqI/AAAAAAAAAGI/Qumg7hXnxyE/s400/Hit_Miss_1.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Montichiari - BS - 29 Agosto 2010&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ma in Italia nel 2011 si tireranno praticamente solo FITA, visto che i 70 mt round e i 50 mt round non conteranno per la qualificazione ai campionati Italiani e quindi la scomparsa, anzi la NON comparsa della gara Hit and Miss finirà nelle cronache attorno al fuoco delle serate di memorie arcieristiche.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Un arciere ha chiesto sul forum CAM : &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;“In contesto Olimpiadi per i CO......cambia qualcosa?”&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ho commentato:&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;“Così continuamente cambiando, alle Olimpiadi i compound non ci andranno mai ...”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ma i tiratori compound, sono felici?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1517974085789401631-6192235383167533061?l=arcosfera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcosfera.blogspot.com/feeds/6192235383167533061/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1517974085789401631&amp;postID=6192235383167533061' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/6192235383167533061'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/6192235383167533061'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcosfera.blogspot.com/2010/11/ma-i-tiratori-compound-sono-felici-2.html' title='Ma i tiratori compound sono felici? /2'/><author><name>Vittorio Frangilli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17238497345225134122</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/StSwvi5LcqI/AAAAAAAAAA8/7HvUYoYFQ9o/S220/Vitt1.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/TO5zdBSNaqI/AAAAAAAAAGI/Qumg7hXnxyE/s72-c/Hit_Miss_1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1517974085789401631.post-7203768842115529826</id><published>2010-11-15T03:24:00.000-08:00</published><updated>2010-11-15T13:08:02.983-08:00</updated><title type='text'>Deferito! /3</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal"&gt;Riprendo Arcosfera dopo oltre tre settimane di pausa, scusandomi coni lettori per il colpevole ritardo nell’aggiornarli in particolare sulla evoluzione del mio deferimento. Purtroppo, il lavoro e una gara da organizzare hanno preso tutto il mio tempo disponibile, ma ora rieccomi qua… &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Molti mi hanno chiesto nelle ultime settimane, sia personalmente che via mail, come sia andata finire l’udienza del 22 ottobre .. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Rispondo subito che non è andata a finire… nel senso che ci sarà un’altra udienza il 3 Dicembre, ma con presupposti decisamente diversi.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ma ritorniamo con ordine.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Il 22 ottobre mattina sono atterrato puntualissimo a Fiumicino con Easyjet&amp;nbsp; (la migliore compagnia aerea .. Italiana) alle 8:00, ho noleggiato un'auto ed ho cercato di raggiungere la sede Fitarco di via Vitorchiano.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Dico cercato, perché code interminabili, lavori in corso e segnaletica nascosta dagli stessi mi hanno portato prima diretto verso Roma centro imbottigliato in un traffico semplicemente assurdo, poi a fare inversione, ritornare verso il raccordo anulare per riprenderlo in direzione nord, ed infine ad arrivare in via Vitorchiano &amp;nbsp;113/115 alle 10:30 circa soltanto. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;La palazzina che ospita la Fitarco, per chi non la conoscesse, ospita anche diverse altre federazioni nazionali CONI ed è raggiungibile solo &amp;nbsp;da un sovrappasso semi nascosto che si può imboccare, venendo dal raccordo anulare, unicamente indovinando la seconda uscita “Grotta rossa”. Per fortuna, conosco bene la strada avendo frequentato la sede FITARCO per tantissimi anni in veste di consigliere federale , ma tante volte mi sono trovato a dover spiegare al “tassinaro”di turno come raggiungere la difficile meta. &amp;nbsp;Superfluo aggiungere&amp;nbsp; che in orario lavorativo trovare un parcheggio nei pressi della palazzina può anche richieder tempi biblici, ma fortunatamente, &amp;nbsp;questa volta &amp;nbsp;il parcheggio almeno l’ho trovato subito. &amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Per fortuna, non ero comunque l’ultimo, perché anche un membro della commissione di giustizia si era trovato in simili problemi ed è arrivato subito dopo di me.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;L’udienza quindi è iniziata solo poco prima delle 11:00 e con mia sorpresa &amp;nbsp;mi sono trovato in una delle sale riunioni comuni della palazzina alla presenza di altre cinque persone soltanto: i tre membri della Commissione di Giustizia, gli avvocati Amos Benni (Ancona), Santi Pappalardo (Catania) e Massimo Andrea Chiocca (Genova), poi il Procuratore Federale, l’avvocato Stefano Comellini (Torino) ed in fine Luisa Falconi della Fitarco che fungeva da segretaria e verbalizzava le dichiarazioni. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;L’avvocato Benni , quale membro più anziano, fungeva d presidente della Commissione di Giustizia.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Non avevo mai avuto occasione di incontrare personalmente i tre membri della commissione, anche se facevo parte del Consiglio Federale che li aveva nominati per la prima volta oltre dieci anni fa. Non che non avessi mai avuto a che fare negli anni in diversi ruoli con la giustizia federale, ma l’ultima mia comparizione davanti alla Commissione di Giustizia risaliva al 1997, quindi prima della loro nomina. Conoscevo invece già l’avvocato Comellini per un audienza di indagine svolatasi a Torino ad inizio anno. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Il mio massimo stupore è ovviamente derivato dal fatto che ero presente solo io, in qualità di deferito, ma non&amp;nbsp;colui che mi aveva denunciato, il Ragioniere &amp;nbsp;Fausto Pennestrì, pur in un caso dove il colloquio riferito in due versioni diverse non aveva avuto testimoni.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;La soluzione più semplice per raccontare quanto successo sarebbe pubblicare qui il verbale dell’udienza che pure ho sottoscritto, &amp;nbsp;ma mi&amp;nbsp;mi è stato detto che in questa fase non posso averne copia. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Vedo pertanto di sintetizzare:&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: left;"&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Ho dichiarato che ero stupito della conferma &amp;nbsp;deferimento, &amp;nbsp;aspettandomi un archiviazione proprio perché nelle contro deduzioni nviate emergeva chiaramente che le informazioni reali verificate sul complessivo stimabile del bilancio Federale ( 5 milioni di Euro circa) coincidevano con le affermazioni di Pennestrì &amp;nbsp;da me riportate su Arcosfera e che comunque la sua affermazione che i 5 milioni di cui si parlava fossero il frutto del “giro” di 2,5 milioni di entrate e 2,5 milioni di uscite (come scritto nella sua denuncia di cui ho copia) non avesse alcun significato contabile e amministrativo in qualsiasi tipo di definizione di bilancio e quindi tantomeno potesse essere stato utilizzato da&amp;nbsp; un Revisore Contabile in qualsiasi conversazione.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Mi sono quindi detto costretto a denunciare che le affermazioni di Pennestrì contenute nella denuncia erano evidentemente false rispetto &amp;nbsp;al vero a suo tempo comunicatomi, supportato in ciò dall’evidenza del bilancio certificato 2009 della Fitarco che è per di più controfirmato dallo stesso Pennestrì.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;A fronte di quanto sopra, il Presidente della Commissione di Giustizia ha richiesto al Procuratore Federale cosa intendesse fare&amp;nbsp; ed a questo punto il procuratore ha suggerito come passo successivo la convocazione di Fausto Pennestrì davanti alla Commissione di Giustizia, in una nuova udienza fissata per il giorno 3 Dicembre alle 10:30 ed alla quale sono stato invitato pure io ad intervenire.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Non sto a tediarvi con altri particolari del dibattimento, spesso quasi incomprensibili pure a me perché viziati dalla similitudine con il codice di procedura penale.&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Durante lo stesso&amp;nbsp; ho dovuto comunque anche precisare che il Blog Arcosfera &amp;nbsp;non ha alcuna relazione con la CAM – Compagnia Arcieri Monica A.S.D. di cui sono Presidente, essendo correlato invece ad una SRL di cui sono Amministratore, in quanto il deferimento disposto dal Procuratore Federale, come avrete letto, era stato fatto anche nei confronti della CAM per responsabilità oggettiva. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Non ho ancora ricevuto ad oggi una convocazione formale per l’udienza del 3 Dicembre.&amp;nbsp; Ho telefonato in Fitarco per chiedere conferma della data &amp;nbsp;( mi è stata confermata) e della mia convocazione (sono in attesa), ma comunque a Roma il 3 Dicembre ci sarò, come imputato, testimone o magari pubblico,&amp;nbsp; ma ci sarò sicuramente. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Intanto, dalle note di verbale del Consiglio Federale riportate sul&amp;nbsp; numero 5 di Arcieri 2010 apprendo che il Consiglio Federale ha aumentato lo stanziamento per i contributi all’impiantistica 2010 da 50.000 Euro a 150.000 Euro. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Qualcosa finalmente si muove a favore delle Società nell’uso del “tesoretto” delle incredibili riserve di bilancio FITARCO?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1517974085789401631-7203768842115529826?l=arcosfera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcosfera.blogspot.com/feeds/7203768842115529826/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1517974085789401631&amp;postID=7203768842115529826' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/7203768842115529826'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/7203768842115529826'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcosfera.blogspot.com/2010/11/deferito-3.html' title='Deferito! /3'/><author><name>Vittorio Frangilli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17238497345225134122</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/StSwvi5LcqI/AAAAAAAAAA8/7HvUYoYFQ9o/S220/Vitt1.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1517974085789401631.post-1835034439765611710</id><published>2010-10-20T09:13:00.000-07:00</published><updated>2010-10-21T00:55:26.620-07:00</updated><title type='text'>Deferito !  /2</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal"&gt;Indubbiamente i&amp;nbsp; contenuti delle accuse che il procuratore federale mi ha addebitato nella sua lettera mi hanno sorpreso. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Sintetizzandole, avrei&amp;nbsp; intenzionalmente travisato le informazioni fornitemi verbalmente da Fausto Pennestrì&amp;nbsp; sul bilancio federale per gettare discredito sulla Federazione e avrei addirittura accusato nel mio articolo la stessa di occultare 2,7 milioni di Euro. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Sono&amp;nbsp; immediatamente andato a rileggermi l’articolo di Arcosfera “Tre numeri magici” per verificare se&amp;nbsp; effettivamente avevo scritto una simile corbelleria&amp;nbsp; ma,&amp;nbsp; come tutti possono facilmente constatare, non ho trovato&amp;nbsp; ovviamente niente&amp;nbsp; del genere nel mio scritto.&amp;nbsp; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;La cifra complessiva delle disponibilità di bilancio 2009 mi era stata comunicata da Penestrì&amp;nbsp; in 5 milioni di Euro circa. Se l’ammontare era diverso, ovviamente non potevo saperlo, visto che il bilancio non viene più presentato alla Assemblea Nazionale da anni, ne tantomeno potevo inventarmelo per la stessa ragione.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Inoltre, se dalle stime fatte delle varie tipologie di spesa mancavano all’appello circa 2,7 milioni di Euro, il fatto che non si sapesse dove erano stati spesi era ancora da ricercarsi nella “secretazione” del bilancio. Nessun dubbio che il bilancio fosse stato legalmente certificato dai Revisori dei Conti. Semplicemente, molti dubbi se &amp;nbsp;la maggior parte dei Consiglieri Federali e dei Presidenti di Comitato Regionale avessero idea su che capitoli di spesa questa cifra fosse stata distribuita (dubbi verificati veri personalmente in diversi colloqui con i soggetti).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Peraltro, conoscendo Fausto Pennestrì da oltre 30 anni ed avendo una pluri-decennale esperienza nel’analisi dei bilanci FITARCO,&amp;nbsp; mi pareva parecchio strano che qualcuno potesse dubitare delle informazioni fornitemi dallo stesso dietro domande precise &amp;nbsp;o che lo stesso potesse ritrattare le stesse con leggerezza. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Le accuse erano quindi talmente strampalate da scatenare la mia curiosità di capire quale fosse il vero problema,&amp;nbsp; al di là del naturale (?) desiderio di rappresaglia della FITARCO nei miei confronti.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Avvalendomi quindi delle garanzie comunque fornitemi dalla Affiliazione alla FITARCO e dal&amp;nbsp; Regolamento di Giustizia della stessa, &amp;nbsp;ho richiesto formalmente alla Segreteria FITARCO tutta la documentazione inerente al caso,&amp;nbsp; inclusi ovviamente i Bilanci 2008 e 2009, la copia della denuncia di Penenstrì e&amp;nbsp; lo stralcio del&amp;nbsp; verbale del Consiglio Federale con l’approvazione all'unanimità del mio deferimento.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ho dovuto andare di persona a Roma a ritirare i documenti&amp;nbsp; richiesti,&amp;nbsp; approfittando nell’occasione per verificare con il Segretario Generale le mie stime sulla consistenza numerica de personale CONI distaccato in FITARCO nei vari anni oggetto della mia indagine.&amp;nbsp; Occorre infatti ricordare che il personal e FITARCO è in parte dipendente ed in parte distaccato dal CONI e da questo retribuito direttamente. Un confronto budgetario tra bilanci di anni diversi non può quindi prescindere dall’ assegnazione di un valore di riferimento al&amp;nbsp; personale “gratuito” in carica nell’anno. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Qualche giorno di analisi sui documenti, con la collaborazione di un revisore contabile,&amp;nbsp; poi ho inviato al procuratore&amp;nbsp; la mia&lt;a href="http://www.archerybiz.it/Downloads/Controdeduzioni_Frangilli_1.pdf"&gt; &lt;b&gt;lettera di controdeduzioni che potete leggere qui&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, accompagnata dalla &lt;b&gt;&lt;a href="http://www.archerybiz.it/Downloads/Analisi_Disponibilita_Economiche_FITARCO_2009.pdf"&gt;tabellina comparativa di bilanci 2003 (ultimo consegnato alle società) e di quelli 2008 e 2009 che invece potete trovare qui.&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Lasciandovi al piacere della lettura dei due documenti,&amp;nbsp; vi giuro che sono rimasto letteralmente sconvolto da quanto emerso dall’analisi del Bilancio 2009. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Avevo chiesto a Penenstrì: “mi ricordo che il bilancio 2003 di quando c’ero ancora io in Consiglio federale era di circa 3,5 milioni, ora sarà ben sopra i quattro ?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;La risposta era stata: “ E, no, sono più di 5 .. perché&amp;nbsp; Scarzella è bravo a chiedere contributi al CONI… “&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Il bilancio 2009 completo in mio possesso&amp;nbsp;mostra un complessivo di&amp;nbsp; 5 Milioni&amp;nbsp; circa cui vanno aggiunti circa 300 Mila euro di valorizzazione del personale CONI in uso gratuito nell’anno.&amp;nbsp; Circa 5,3 Milioni di Euro complessivi a disposizione, perfettamente in linea con l’informazione fornitami da Pennestrì, contro i 3,5 milioni circa del bilancio 2003. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ma i 2,7 Milioni che ritenevo semplicemente “spesi male non si sa dove” per ben oltre 1,8 Milioni di Euro erano lì, in&amp;nbsp; bella vista ul bilancio, nelle due voci Riserve e Rimanenze dello stato patrimoniale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ebbene sì, la nostra Federazione, che piange continuamente miseria con i Comitati Regionali, che due anni fa ha aumentato la tassa gare e tagliati i contributi&amp;nbsp; arbitrali alle società, che stanzia nel 2010 solo 50 Mila Euro per contributi all’impiantistica&amp;nbsp; dopo anni di assenza degli stessi e che non manda le squadre complete alle trasferte di Coppa del Mondo perché non ha fondi,&amp;nbsp; aveva riserve liquide a fine 2009 per oltre 1,8 milioni di Euro che abbondantemente spiegavano il mistero dei 2,7 Milioni. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Oltre 40 Mila Euro di interessi attivi dalla banche sottolineano a bilancio l’esistenza di fondi&amp;nbsp; di riserva di importo spropositato che portano ovviamente a farsi la domanda : accantonati &amp;nbsp;per che cosa? Ma questa, è un’altra storia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Intanto, il Procuratore Federale , ricevute le mie controdeduzioni, all’apparenza senza neppure leggerle approfonditamente, ha trasferito il tutto alla Commissione di Giustizia FITARCO con la&lt;b&gt; &lt;a href="http://www.archerybiz.it/Downloads/Procuratore_Federale_6_Agosto_2010.pdf"&gt;lettera che potete leggere qui .&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Venerdì&amp;nbsp; 22 Ottobre 2010 alle ore 10:00 presso la FITARCO avrà luogo la prima udienza presso la Commissione di Giustizia. L’udienza è pubblica&amp;nbsp; ed i curiosi sono i benvenuti .&amp;nbsp; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Per tutti gli altri, alla prossima puntata! &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1517974085789401631-1835034439765611710?l=arcosfera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcosfera.blogspot.com/feeds/1835034439765611710/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1517974085789401631&amp;postID=1835034439765611710' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/1835034439765611710'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/1835034439765611710'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcosfera.blogspot.com/2010/10/indubbiamente-i-contenuti-delle-accuse.html' title='Deferito !  /2'/><author><name>Vittorio Frangilli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17238497345225134122</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/StSwvi5LcqI/AAAAAAAAAA8/7HvUYoYFQ9o/S220/Vitt1.JPG'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1517974085789401631.post-9030587405729223243</id><published>2010-10-14T08:53:00.000-07:00</published><updated>2010-10-15T00:50:03.224-07:00</updated><title type='text'>Deferito!  /1</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal"&gt;E’ un po’ che tutti mi chiedono per cosa sono stato “Deferito”. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Da quando nell’estratto del verbale del Consiglio Federale FITARCO pubblicato su Arcieri Nr. 3 – 2010 è comparsa la notizia che ero stato “deferito “ agli organi di Giustizia FITARCO, sono stati molti quelli che mi hanno chiesto cosa fosse successo e il perché del deferimento. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;A chi me lo chiedeva, ho tranquillamente risposto, senza altri commenti, di andare a leggere o rileggere il mio articolo su Arcosfera &lt;a href="http://arcosfera.blogspot.com/2010/03/3-numeri-magici.html"&gt;&lt;b&gt;“Tre Numeri Magici”&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;dove parlavo delle notevoli risorse finanziarie della FITARCO, ineguagliate al mondo e di come queste non producessero neppure lontanamente i risultati che ci si poteva aspettare in campo Olimpico,&amp;nbsp; a causa principalmente del fatto che solo una minima percentuale del bilancio veniva alla fine veramente dedicata al settore specifico.&amp;nbsp; Un articolo fortemente critico dell’attuale gestione FITARCO,&amp;nbsp; che da sommarie&amp;nbsp; informazioni riferite verbalmente mi aveva portato a pormi delle domande sui criteri e destinazione di spesa di una notevole parte delle disponibilità 2009 FITARCO. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ma oggi, con anche il numero 5 di Arcieri 2010 che pubblica una parte del Bilancio Fitarco 2009 e l’udienza davanti alla Commissione di Giustizia alle porte,&amp;nbsp; non mi sembra&amp;nbsp; giusto lasciare cadere l’occasione di consentire a tutti un approfondimento maggiore sia dell’argomento stesso che&amp;nbsp; del funzionamento pratico della Giustizia Federale, magari dopo una rilettura del mio articolo&amp;nbsp;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;a href="http://arcosfera.blogspot.com/2009/12/una-giustizia-da-riformare.html"&gt;&lt;b&gt;“Una giustizia da Riformare”&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Considerando lo sfasamento temporale&amp;nbsp; tra l’articolo su&amp;nbsp; Arcosfera (Marzo),&amp;nbsp; la lettera del Procuratore Federale che mi annunciava il deferimento (fine Aprile),&amp;nbsp; la&amp;nbsp; mia risposta alla stessa&amp;nbsp; (Maggio), il deferimento effettivo alla Commissione di Giustizia (Agosto) ,&amp;nbsp;&amp;nbsp; la comunicazione di fissazione dell’udienza&amp;nbsp; (Settembre) e la data dell’udienza stessa, 22 Ottobre 2010 a Roma,&amp;nbsp; i tempi, viste le usuali lentezze della giustizia FITARCO, sono stati incommensurabilmente brevi, segno evidente dell’attenzione speciale che la struttura FITARCO ha dedicato all’argomento. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Vedrò quindi io pure di recuperare il tempo trascorso, mettendo a disposizione dei lettori tutta la documentazione necessaria a seguire la vicenda in tempo quasi reale, cominciando con il testo integrale della &lt;a href="http://www.archerybiz.it/Downloads/Procuratore_Federale_23_Aprile_2010.pdf"&gt;&lt;b&gt;lettera del Procuratore Federale datata 23 Aprile&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; che mi annunciava l’apertura delle indagini ma anche la loro chiusura per mia manifesta “colpevolezza”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Buona lettura!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1517974085789401631-9030587405729223243?l=arcosfera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcosfera.blogspot.com/feeds/9030587405729223243/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1517974085789401631&amp;postID=9030587405729223243' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/9030587405729223243'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/9030587405729223243'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcosfera.blogspot.com/2010/10/deferito-1.html' title='Deferito!  /1'/><author><name>Vittorio Frangilli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17238497345225134122</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/StSwvi5LcqI/AAAAAAAAAA8/7HvUYoYFQ9o/S220/Vitt1.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1517974085789401631.post-9194447515549680835</id><published>2010-10-11T08:49:00.000-07:00</published><updated>2010-10-11T08:50:41.413-07:00</updated><title type='text'>Una faccenda di famiglia</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal"&gt;Durante i campionati Italiani targa di Alessandria improvvisamente sono stato colpito da una visione:&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Il tiro con l’arco italiano era formato, gestito e partecipato da famiglie, non da società.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Eravamo durante gli scontri a squadre miste e i fratelli Giorgio e Anna Botto tornavano dal recupero frecce , seguiti dai fratelli Carla e Michele Frangilli contro i quali si stavano scontrando.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Sul campo a lato, i fratelli Massimiliano&amp;nbsp; e Claudia Mandia&amp;nbsp; facevano lo stesso negli scontri Juniores. Tre coppie di fratelli, non tre Società.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Immediatamente, il pensiero è corso anche alla famiglia Matteucci, due terzi della squadra&amp;nbsp; OL SF sul podio, ma poi anche alla famiglia Mento, alla famiglia Tonelli e ovviamente anche alla Famiglia Scarzella, più a tante altre del passato e del presente. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Atleti, Dirigenti, Arbitri, Istruttori. Innumerevoli sono le famiglie nel panorama del tiro con l’arco Italiano che costituisco l’ossatura spesso in contemporanea tecnica ed organizzativa della propria società . Qualche volta, le famiglie arcieristiche&amp;nbsp; hanno la possibilità di crescere in un terreno fertile e ricettivo, e trascinano con sé chi le segue&amp;nbsp; spesso anche a raggiungere obiettivi inaspettati. Era già così nel 1973, quando mi tesserai per la prima volta alla FITARCO. La famiglia Oddo controllava non solo l’ABA di Milano, ma la stessa FITARCO e pure la stessa FITA, che allora proprio a Milano aveva sede, con Francesco Gnecchi Presidente e Beppe Cinnirella Segretario Generale; di riflesso, l’ABA costituiva l’ossatura del neonato settore tecnico FITARCO, forniva il direttore tecnico Nazionale, il compianto Renato Doni e prima ancora aveva visto i fratelli Oddo gareggiare maglia azzurra. Ma era il 1973, quasi quarant’anni fa …&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Le cose cambiano, nel mondo, ma sembra che nel tiro con l’arco, non solo italiano, le famiglie continuino ad essere l’ossatura portante del movimento.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Dove la famiglia partecipa, cresce, passa la palla alle generazioni successive, la società di riferimento fa lo stesso. Dove i figli abbandonano ed nipoti non vengono iniziati al nostro sport , la famiglia perde con gli anni la spinta propulsiva e la società di riferimento lentamente collassa.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Potrei citare decine di famiglie che hanno costituito l’ossatura di altrettante società o adirittura squadre nazionali&amp;nbsp; e che sono ora scomparse dall’arcosfera o collassate ai minimi termini a causa del semplice invecchiamento dei fondatori e propulsori e dell’assenza di ricambio generazionale.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;In altri paesi, piccoli e grandi, le situazioni sono molto simili. Che dire della famiglia Trafford, sei membri in gara nella squadra USA ai mondiali di Campagna 2008, cinque a quelli 2010?&lt;/div&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.archery.org/UserFiles/Image/Competitions/10_WC_Visegrad/0715_trafford.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" src="http://www.archery.org/UserFiles/Image/Competitions/10_WC_Visegrad/0715_trafford.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;La Famiglia Traffort ai Mondiali 2010&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;O dei fratelli Dola e Rahul Banerjee., colonne portanti della squadra Indiana Femminile e Maschile OL? E che dire di&amp;nbsp; babbo Dee Wilde con i figli Logan e Reo?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Più ci penso e più altri nomi si affacciano alla memoria, inutile a questo punto continuare ad elencarli.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Bene, prendiamone atto e facciamocene una ragione. Il nostro è uno sport di Famiglia, anzi, di Famiglie, a tutti i livelli, tecnico agonistico e dirigenziale compresi. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Alla base, nei club, lo sappiamo bene. Chi non ha nel proprio club quote speciali “Famigliari” per non gravare troppo sui bilanci delle famiglie con diversi membri iscritti?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Perchè non riconoscere quindi questa situazione di fatto e dare alle famiglie che costituiscono l’ossatura del tiro con l’arco nazionale un minimo di riconoscimento? Un campionato per famiglie? Una quota di iscrizione famigliare alla FITARCO? Una riconoscimento specifico? Basta un po’ di fantasia e qualcosa si può certo inventare. Intanto, l’unico “riconoscimento” pratico alle famiglie da parte &amp;nbsp;FITARCO è stata &amp;nbsp;la riduzione delle copie della rivista ARCIERI inviate allo stesso indirizzo, pur in presenza di quote di tesseramento uguali per tutti i membri della singola famiglia. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Il tiro con l’arco è decisamente una faccenda di famiglia, vediamo di fare qualcosa!&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Post scriptum:&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Finale Coppa del Mondo di Edimburgo 2010, partecipanti Italiani:&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Marco Galiazzo – accompagnato da suo padre come tecnico personale&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Michele Frangilli – accompagnato da suo padre come tecnico personale&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Sergio Pagni – accompagnato da suo padre come tecnico personale&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1517974085789401631-9194447515549680835?l=arcosfera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcosfera.blogspot.com/feeds/9194447515549680835/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1517974085789401631&amp;postID=9194447515549680835' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/9194447515549680835'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/9194447515549680835'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcosfera.blogspot.com/2010/10/una-faccenda-di-famiglia.html' title='Una faccenda di famiglia'/><author><name>Vittorio Frangilli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17238497345225134122</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/StSwvi5LcqI/AAAAAAAAAA8/7HvUYoYFQ9o/S220/Vitt1.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1517974085789401631.post-434084939620282688</id><published>2010-09-13T03:55:00.000-07:00</published><updated>2010-09-13T03:55:15.481-07:00</updated><title type='text'>Ma gli arcieri vanno in vacanza?</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal"&gt;Riprendo a scrivere dopo la pausa delle vacanze, per parlare di … vacanze.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Siamo tutti esseri umani e quasi tutti siamo italiani da più generazioni. Le vacanze estive fanno parte del DNA Italico e crisi o non crisi, una o più settimane di vacanze in estate ed in agosto in particolare non ce le può levare nessuno.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ma siamo anche arcieri e l’arcosfera si muove e si evolve anche in Luglio ed Agosto, ovunque nel mondo ma da anni anche in Italia. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Certo, se l’arciere è un amatore pure con famiglia e figli e un posto fisso o una attività che chiude per ferie in Agosto, nulla cambia per lui/lei rispetto al tipico comportamento Italiano. Si chiude la valigia dell’arco in garage, si caricano i bagagli, figli, gatti e suocera compresi e si parte per le Vacanze. All’arco si penserà al ritorno, con le consuete lamentele sulla fatica per l’assenza di allenamento per diverse settimane, ma con corpo e spirito abbronzati e rilassati. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Se invece si è arcieri coinvolti anche ad un minimo livello come padri/madri , allenatori o addirittura atleti in attività che prevedono il loro svolgimento proprio in Agosto o ad inizio Settembre, le vacanze diventano un periodo di intensificazione della attività arcieristica e per alcuni di preparazione per gli eventi di inizio settembre, generalmente per i Campionati Italiani Targa.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ecco quindi che si programmano vacanze con arco e frecce al seguito in località dove ci si possa comunque allenare. Ecco che si scelgono le località di vacanza in modo da poter partecipare magari all’ultima a gara di calendario valida per la qualificazione ai Campionati Italiani. Ecco che adirittura si rinuncia alle vacanze di tradizione per prepararsi per l’Evento o, se si è organizzatori, per appunto occuparsi della sua organizzazione. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Non vado in vacanza estiva da credo qualcosa come diciannove anni. Era Agosto, ero a Rimini con mia moglie, Michele e la piccola Carla e tutti i giorni andavamo a Riccione per tre ore per far allenare Michele che aveva una importante trasferta con la nazionale giovanile in Grecia proprio in Agosto. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Da allora, agosto è sempre stato il mese della preparazione alle gare dell’Agosto stesso, delle Olimpiadi o della preparazione ai Campionati Italiani o della organizzazione delle gare della mia società di fine mese ed inizio settembre.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ieri notte, di ritorno dai Campionati italiani Targa di Alessandria, riflettevo su questa quasi totale assenza di vacanze estive che aveva evidentemente coinvolto buona parte dei partecipanti ai campionati, a partire dai nostri azzurri, che dentro Agosto si sono sciroppati una coppa del Mondo in USA ed una in Cina, per poi partecipare ad un Campionato Italiano a inizio Settembre e magari devono pure andare alla finale della Coppa del mondo proprio questa settimana, per finire con gli organizzatori dei campionati, che evidentemente di vacanze non n se ne erano potute permettere troppe, vista la complessità dell’evento. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Le mie vacanze? Due trasferte di Michele e un campionato Italiano da preparare anche per la squadra CAM, &amp;nbsp;un Triplo FITA in prima edizione da organizzare, la figlia da accompagnare ad un Doppio FITA in Liguria,&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;una raccomandata FITARCO da ritirare in posta con lo scontato avviso di deferimento alla Commissione di Giustizia per l’articolo “3 Numeri Magici” pubblicato su qui su Arcosfera in Marzo &lt;a href="http://arcosfera.blogspot.com/2010/03/3-numeri-magici.html"&gt;http://arcosfera.blogspot.com/2010/03/3-numeri-magici.html&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ah, quasi dimenticavo… Mi sono anche allenato con il compound ed ho pure partecipato come arciere ad una bellissima amichevole a Montichiari con le regole 50 mt Round + Hit-Miss, neppure sfigurando troppo. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Domani me vado a Roma per lavoro, poi Mercoledì me ne vado a Edimburgo con Michele per la sua seconda finale di Coppa&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;del Mondo. Ma la prossima settimana mi attendono il freddo e la pioggia di Castione della Presolana (previsioni meteo orribili, purtroppo) per i miei primi Campionati Italiani 3D .. come arciere.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Già, noi arcieri le vacanze le passiamo così: ci alleniamo, alleniamo altri, partecipiamo ed organizziamo. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Sarà forse per questo che i nuovi scappano e la classe dirigente e gli atleti di vertice hanno pochi o punto &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;ricambi? &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Forse, se gli arcieri potessero andare in vacanza in estate, non saremmo sempre e solo i soliti quattro gatti.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1517974085789401631-434084939620282688?l=arcosfera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcosfera.blogspot.com/feeds/434084939620282688/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1517974085789401631&amp;postID=434084939620282688' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/434084939620282688'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/434084939620282688'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcosfera.blogspot.com/2010/09/ma-gli-arcieri-vanno-in-vacanza.html' title='Ma gli arcieri vanno in vacanza?'/><author><name>Vittorio Frangilli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17238497345225134122</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/StSwvi5LcqI/AAAAAAAAAA8/7HvUYoYFQ9o/S220/Vitt1.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1517974085789401631.post-808584395948911599</id><published>2010-07-15T13:25:00.000-07:00</published><updated>2010-07-16T01:54:03.286-07:00</updated><title type='text'>Siate cattivi con voi stessi!</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal"&gt;Piove a dirotto, e il 900 round deve ancora iniziare. Scarichiamo tenda, archi e ammennicoli vari sotto la pioggia battente. Non siamo certo entusiasti, la giornata si prennauncia dura e bagnata, ma la regola è che quando ci si iscrive ad una gara, poi si partecipa, non importa come è il tempo. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Incrociamo il Campione che è al momento&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;allenatore della nazionale giovanile di tiro con l’arco. Si rivolge ai due ragazzi con me, che sono nei gruppi nazionali, &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;e dice loro: “ non importa che tempo fa, se volete diventare campioni dovete imparare ad essere cattivi con voi stessi”.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;È una grande frase, che mi rimane da sempre nella mente , e da allora è rimasta nella mente anche di uno dei due giovani, mio figlio Michele.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;L’anno è il 1991, uno dei due giovani è Michele Frangilli , il Campione è il grandissimo Giancarlo Ferrari. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;La gara finisce con Michele, ancora Allievo,&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;primo assoluto a 824, ed il sottoscritto primo Senior a 800 giusti, dentro ad una bufera di acqua e vento ai 40 metri e con il 50% di ritirati dalla gara stessa.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;L’episodio mi è tornato alla mente recentemente, sentendo quanto si lamentano i cosiddetti giovani atleti dei nostri giorni, in particolare del giovanile, quando sentono parlare di dover affrontare dei FITA o addirittura dei doppi FITA , magari sotto l’acqua o con il caldo. Si lamentano loro, si lamentano per loro genitori e tecnici, e le gare quindi, se piove o fa troppo caldo, vanno semi deserte.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Non parliamo poi del dover tirare “troppo”… &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;La mia vecchia regola come allenatore, che suona più o meno “un FITA al giorno toglie i 1300 di torno”, sembra una eresia ai giovani arcieri ed ai loro apprensivi protettori. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Sento parlare di cicli di carico e di scarico, di programmazione dell’allenamento e di non tirare il giorno prima della gara in particolare sempre e soltanto da persone che avrebbero bisogno di tirare non solo il giorno prima della gara, ma anche la notte prima, se fosse possibile, tanto poco tirano abitualmente. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Tirano 60 frecce al giorno magari tre sole volte a settimana , ma ambiscono al posto nella squadra regionale, o addirittura nelle squadre nazionali, e nessuno ha il coraggio di dire loro quell’unica frase frase che veramente loro serve: “se non siete cattivi con voi stessi, non diventerete mai campioni”&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;Grazie Giancarlo, per quella frase di tanti anni fa!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;&lt;img height="400" src="http://www.polisportivapegasus.it/images/cosa%20%E8%20il%20tiro%20con%20l%27arco_html_m28937cdc.jpg" width="313" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1517974085789401631-808584395948911599?l=arcosfera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcosfera.blogspot.com/feeds/808584395948911599/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1517974085789401631&amp;postID=808584395948911599' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/808584395948911599'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/808584395948911599'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcosfera.blogspot.com/2010/07/siate-cattivi-con-voi-stessi.html' title='Siate cattivi con voi stessi!'/><author><name>Vittorio Frangilli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17238497345225134122</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/StSwvi5LcqI/AAAAAAAAAA8/7HvUYoYFQ9o/S220/Vitt1.JPG'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1517974085789401631.post-3534940587826637719</id><published>2010-07-06T02:16:00.001-07:00</published><updated>2010-07-08T02:02:21.225-07:00</updated><title type='text'>La corazzata Potemkin</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal"&gt;Domenica 4 Luglio Campionato Targa Regione Lombardia sullo splendido campo degli arcieri San Bernardo a Milano.&amp;nbsp; 42 paglioni, 160 partecipanti, 70 mt Round più Olympic Round per Senior e Master. Temperatura oltre i 35 gradi, quasi totale assenza di vento e gara che scorre perfettamente fino alla fine delle 72 frecce. Poi, complice il regolamento del campionato poco chiaro sulla partecipazione degli Juniores (solo a completamento delle squadre ) e qualche bug del programma delle classifiche che impediva di toglierli, una oretta di ritardo per la classifica e la premiazione. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Nulla comunque di particolare, cose che capitano nel tiro con l’arco da sempre. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Poi, l’Olympic Round a partire dai 16esimi. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Anche qui, nulla di particolare: il set system è stato applicato correttamente con i suoi tempi notevoli, e ci sono volute circa quattro ore per arrivare alla fine , pur tirando sempre tutti gli scontri insieme. Nulla di particolare, ovvero tutto quello a cui siamo da sempre ormai tristemente abituati, ovvero:&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Quelli che se ne sono andati addirittura prima degli scontri, lasciando buchi nella griglia&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Quelli che se ne andavano man mano che erano eliminati&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Organizzatori, Arbitri e Partecipanti rimasti che si trascinavano disperati sotto il sole cocente tra uno scontro e l’altro e una spareggio e l’altro, non vedendo l’ora che tutto finisse&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Qualche curioso venuto a vedere cosa fosse questa gara e che se ne è subito andato.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Il campo desolatamente deserto alla fine, con solo i quattro finalisti per classe e i loro forzati accompagnatori&lt;/li&gt;&lt;li&gt;La premiazione con i soli addetti ai lavori ed i premiati dell’OR (stranamente almeno loro tutti presenti, cosa che succede di rado)&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Il mitico Fantozzi nel suo primo film (e libro), forzato a partecipare a terrificanti riunioni di Cineforum dove veniva continuamente riproposto il famoso film muto e in Bianco e Nero di Eisenstain La Corazzata Potemkin, che veniva esaltato continuamente come capolavoro della cinematografia mondiale, alla millesima replica ha il coraggio finalmente di alzarsi in piedi e dire a voce alta quello che tutti&amp;nbsp; i presenti pensano ma non osano dire:&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;“Questo film è una boiata pazzesca !!!” urla a squarciagola, ed è sommerso dagli applausi degli altri forzati del cineforum !&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Domenica, con tutti i presenti indistintamente che si lamentavano della interminabile e totalmente inutile gara a scontri diretti, di nessun interesse persino per i partecipanti stessi finalisti, a un certo punto mi sono immedesimato nella parte dell’immortale Fantozzi all’ennesima inutile replica di un inutile film in bianco e nero senza nessuna possibilità di generare interesse presso nessuno, e citandolo direttamente sono sbottato nella frase” Questa gara è una boiata pazzesca!!!”&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Già, lo pensano tutti, ma pochi hanno il coraggio di dirlo. Queste assurde gare a scontri diretti, inventate per la TV, vanno bene, forse, solo a livello di Olimpiadi. Non attirano pubblico, non sono mai eque rispetto alla gara che tutti pensano vera, quella di qualificazione,&amp;nbsp; non vengono recepite in alcun modo dagli arcieri della domenica e non attraggono, anzi allontanano i potenziali nuovi arcieri.&amp;nbsp; Michele, in finale con un cinese sulla spiaggia di Antalya il mese scorso, con maxi schermo, tribunette piccole ma mezze vuote e uno speaker che in americano puro&amp;nbsp; raccontava i tiri a un pubblico inesistente, mi ha detto di aver provato tristezza per l’inutilità dell’insieme.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Possibile che nessuno abbia il coraggio di affrontare una volta per tutti a livello internazionale il problema di proporre agli arcieri gare che gli arcieri possano praticare e gradire, e non tentare obbligare gli amatori di tutto il mondo a praticare quella “Corazzata Potiomkin” che è ormai, definitivamente e senza speranze, l’Olympic Round ? &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="385" width="480"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/BCztQYzz3AA&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/BCztQYzz3AA&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1517974085789401631-3534940587826637719?l=arcosfera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcosfera.blogspot.com/feeds/3534940587826637719/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1517974085789401631&amp;postID=3534940587826637719' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/3534940587826637719'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/3534940587826637719'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcosfera.blogspot.com/2010/07/la-corazzata-potiomkin.html' title='La corazzata Potemkin'/><author><name>Vittorio Frangilli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17238497345225134122</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/StSwvi5LcqI/AAAAAAAAAA8/7HvUYoYFQ9o/S220/Vitt1.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1517974085789401631.post-2807427630040199687</id><published>2010-06-25T08:57:00.000-07:00</published><updated>2010-06-26T00:14:54.530-07:00</updated><title type='text'>Ecosistema /5 – I "Veterani" dei GDG</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal"&gt;Riprendo dopo un bel po’ l’analisi dell’Ecosistema FITARCO stimolato dalla domanda rivoltami recentemente da un Personaggio FITARCO che non sto a nominare. La domanda era semplice: perché il nostro settore giovanile sta regredendo e non genera più con continuità nuovi Campioni come negli anni passati?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ho risposto d’istinto che la motivazione era da cercare nelle modifiche regolamentari che avevano influenzato il settore giovanile negli ultimi sei o sette anni. Modifiche hanno trasformato l’attività giovanile e il nostro miracoloso sistema di generazione di futuri campioni che il mondo ci invidiava in un sistema puramente amatoriale che non serve più a selezionare e formare giovani atleti. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Credo di aver concluso l’esposizione con una frase del tipo: “Un sistema per mezze seghe che allena mezze seghe a diventare mezze seghe… !” Non elegante, lo ammetto, ma rende l’idea, ed altri tecnici presenti alla mia esposizione hanno di massima condiviso l’affermazione. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ho anche aggiunto che l’unico modo per correggere la situazione era ormai gettar via tutti i regolamenti del Progetto Giovanile in essere e ripristinare di botto quelli di almeno dieci anni fa; poi, purtroppo, occorrerebbe attendere almeno quattro o cinque anni per vedere gli effetti delle modifiche, ma non vedo altra soluzione.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ovviamente, il suggerimento non verrà preso in considerazione, ma la conversazione mi è tornata alla mente seguendo da lontano lo svolgimento dei Giochi della Gioventù nazionali 2010. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Mi sono allora messo a dare una occhiata ai risultati degli ultimi tre anni, trovando scontata conferma a molte delle mie supposizioni. Poi, sono andato all’indietro nel tempo, fino alle origini, per verificare i cambiamenti maggiori apportati ai regolamenti dei giochi stessi negli anni. Nessuna sorpresa, visto che mi ricordavo quasi tutto fino al dettaglio.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Vediamo un po’ quindi insieme l’evoluzione della “specie” “Giovanissimi Arcieri GDG” negli anni.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;I GDG nascono con un regolamento semplice:&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 36.0pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt; text-indent: -18.0pt;"&gt;-&lt;span style="font: normal normal normal 7pt/normal 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;terza media a 30 mt&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 36.0pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt; text-indent: -18.0pt;"&gt;-&lt;span style="font: normal normal normal 7pt/normal 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;seconda media a 25 mt&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 36.0pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt; text-indent: -18.0pt;"&gt;-&lt;span style="font: normal normal normal 7pt/normal 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;prima media a 20 mt&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 36.0pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt; text-indent: -18.0pt;"&gt;-&lt;span style="font: normal normal normal 7pt/normal 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;quarta e quinta elementare a 15 mt&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 36.0pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt; text-indent: -18.0pt;"&gt;-&lt;span style="font: normal normal normal 7pt/normal 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;niente stabilizzatori&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 36.0pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt; text-indent: -18.0pt;"&gt;-&lt;span style="font: normal normal normal 7pt/normal 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;72 frecce complessive in due gg diversi&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 36.0pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt; text-indent: -18.0pt;"&gt;-&lt;span style="font: normal normal normal 7pt/normal 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;chi si qualifica per le fasi nazionali non può partecipare l’anno successivo se non cambia da elementari a medie&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 36.0pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt; text-indent: -18.0pt;"&gt;-&lt;span style="font: normal normal normal 7pt/normal 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;chi si qualifica a livello individuale ai campionati Italiani non può partecipare.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Regolamento semplice, ma geniale.: aumentava la difficoltà della gara con l’aumentare dell’età e spingeva inesorabilmente tutti coloro anche appena “buoni” all’agonismo in gare di calendario perché dai GDG venivano subito esclusi.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Fu l’epoca della nascita delle gare giovanile di calendario e l’epoca in cui crebbero tutti i nostri campioni che ora hanno ben oltre i trent’anni… &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Prima modifica in rilassamento:&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 36.0pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt; text-indent: -18.0pt;"&gt;-&lt;span style="font: normal normal normal 7pt/normal 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;chi si qualifica a livello individuale dei campionati italiani DELL’ANNO PRECEDENTE non può partecipare&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Seconda modifica in rilassamento:&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 36.0pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt; text-indent: -18.0pt;"&gt;-&lt;span style="font: normal normal normal 7pt/normal 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;prima, seconda e terza media tirano tutti a 20 mt.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Terza modifica in tentativo di intensificazione:&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 36.0pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt; text-indent: -18.0pt;"&gt;-&lt;span style="font: normal normal normal 7pt/normal 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;creata la classe Pulcini per seconda e terza elementare, che tira a 10 mt . La proposi io al Consiglio Federale, visto che avevo una foglia di 7 anni che voleva gareggiare ma non poteva. Era il 1995, e non fu facile farla approvare.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Quarta modifica in rilassamento:&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 36.0pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt; text-indent: -18.0pt;"&gt;-&lt;span style="font: normal normal normal 7pt/normal 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Da 72 frecce a 48 frecce (2002)&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Quinta modifica in rilassamento:&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 36.0pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt; text-indent: -18.0pt;"&gt;-&lt;span style="font: normal normal normal 7pt/normal 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Non possono partecipare alla edizione successiva solo i primi tre classificati delle fasi nazionali, invece di tutti i qualificati alle fasi nazionali.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Sesta modifica in rilassamento:&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 36.0pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt; text-indent: -18.0pt;"&gt;-&lt;span style="font: normal normal normal 7pt/normal 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Vanno diretti alle fasi nazionali anche i primi due assoluti delle neonate fasi invernali dei GDG che si tengono a Marzo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="tab-stops: center 240.95pt;"&gt;Settima modifica in rilassamento (l’ultima)&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 36.0pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt; text-indent: -18.0pt;"&gt;-&lt;span style="font: normal normal normal 7pt/normal 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Non possono partecipare i primi 10 della rank list nazionale per i Campionati italiani invece di tutti i qualificati ai Campionati italiani&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Il risultato è sotto gli occhi di tutti: &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 36.0pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt; text-indent: -18.0pt;"&gt;-&lt;span style="font: normal normal normal 7pt/normal 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Le gare giovanili sono sempre più disertate,incluse quelle indoor, perché le Società sono dedite a preparare i giovani alternativamente per i GDG invernali e poi per quelli estivi ( e i “poverini” non possono mettere e togliere gli stabilizzatori continuamente..).&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 36.0pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt; text-indent: -18.0pt;"&gt;-&lt;span style="font: normal normal normal 7pt/normal 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;I Giovanissimi e Ragazzi in grado di affrontare un FITA da 144 frecce sono sempre meno, e sempre meno sono di numero in tutte le gare all’aperto di calendario&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 36.0pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt; text-indent: -18.0pt;"&gt;-&lt;span style="font: normal normal normal 7pt/normal 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;E’ nata la categoria occulta dei “veterani” dei GDG&amp;nbsp; regionali e persino nazionali: dove in passato al massimo si poteva partecipare ai nazionali due volte, una come elementari&amp;nbsp; e una come medie, ora i casi di tre partecipazioni si sprecano, e a livello regionale imperversano quelli con tre o anche più partecipazioni. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-left: 36.0pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt; text-indent: -18.0pt;"&gt;-&lt;span style="font: normal normal normal 7pt/normal 'Times New Roman';"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;I GDG, da metodo perfetto per selezionare i migliori talenti ed avviarli il più presto possibile all’agonismo vero,&amp;nbsp; sono diventati il fine ultimo della attività per parecchie Società e per quasi tutti i Comitati Regionali, che da parte loro lottano continuamente per allargare ancora di più le maglie del regolamento per poter migliorare il proprio piazzamento nella fase Nazionale utilizzando il maggior numero possibile di “veterani” dei GDG . E ci riescono, da anni e anni. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Sarà un caso, ma l’ultima generazione “numerosa” di giovani Campioni uscita dai GDG è quella dei nati nel 1987/1988/. L’ultima&amp;nbsp; generazione che ha fatto in tempo a partecipare ai GDG a 72 frecce e che ha potuto partecipare&amp;nbsp; solo ad una edizione delle fasi Finali nazionali,&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Recentemente, come colpo di grazia definitivo alla formazione Giovanile, le nuove norme di qualificazione per i Campionati Targa Ragazzi e Allievi 2010 hanno eliminato l’obbligo di almeno un FITA round a 144 frecce per la qualificazione. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ovvio che se non si fanno più fare FITA ai ragazzi e se questi arrivano a gestire in gara al massimo 48 frecce quando hanno già ben 14 anni, le speranze per il futuro sono decisamente limitate, ed è parecchio strano che qualcuno che vota tali norme si chieda e mi chieda “perché” non riusciamo più a formare giovani Campioni. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;"&gt;L’ecosistema Arcieristico è delicato come qualsiasi altro ecosistema. Non lo si può danneggiare impunemente per anni senza patirne a lungo le conseguenza.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1517974085789401631-2807427630040199687?l=arcosfera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcosfera.blogspot.com/feeds/2807427630040199687/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1517974085789401631&amp;postID=2807427630040199687' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/2807427630040199687'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/2807427630040199687'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcosfera.blogspot.com/2010/06/ecosistema-5-i-veterani-dei-gdg.html' title='Ecosistema /5 – I &quot;Veterani&quot; dei GDG'/><author><name>Vittorio Frangilli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17238497345225134122</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/StSwvi5LcqI/AAAAAAAAAA8/7HvUYoYFQ9o/S220/Vitt1.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1517974085789401631.post-5958428811300849679</id><published>2010-06-15T04:09:00.000-07:00</published><updated>2010-06-15T04:09:22.334-07:00</updated><title type='text'>Chiamiamola 5D!</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal"&gt;Altre due settimane, con tanto di passeggiata a Valcava ai campionati regionali di Campagna, dietro a mia figlia, tornata dopo anni a tirare Campagna e dopo oltre un anno a … tirare. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Occasione imperdibile per raccontare a quelli che internet non sanno neppure dove si trova ma che il tiro di Campagna e il 3D lo fanno di persona , che stava per nascere una nuova gara che avrebbe finalmente consentito a tutti quelli che in FITARCO tendono un arco di partecipare. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Devo dire che le reazioni sono state tutte positive, se non in alcuni casi addirittura entusiastiche. Finalmente nessun veto alla Divisione Olimpica, finalmente la possibilità di rilanciare il tiro di Campagna attraverso una vera gara di “avvicinamento”. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Unica perplessità generale, il nome della gara. In effetti, 4D ha un significato come superamento dei limiti del 3D , ma gli arcieri sono gente pratica, e vogliono un nome che significhi direttamente qualcosa e che sia facilmente spiegabile a terzi.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Detto fatto, un rapido brain-storming generale e il nome della gara diventa automaticamente &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;5D. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Già, perché 5 sono i colori del bersaglio, ma soprattutto &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;CINQUE sono le DIVISIONI&lt;/b&gt; ammesse, AN, LB, IS,CO e OL. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;E allora, ecco che il nome della gara è diventato subito per tutti 5D, e tutti erano a chiedere la data della prima gara sperimentale per potersi iscrivere.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Presente l’amico Luciano Ravazzani degli arcieri di Castiglione Olona, anche questa domanda ha avuto subito riposta: Domenica 19 Settembre a Castiglione Olona, giusto la settimana prima degli Italiani 3D !&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;C’è la gara, c’è il luogo e c’è la data!&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Per il nome, chiamiamola d’ora in poi tutti “5D”!&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/TBdfV_n343I/AAAAAAAAAFw/Jg1TGptMZ8s/s1600/Carla_5D_1.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="246" src="http://4.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/TBdfV_n343I/AAAAAAAAAFw/Jg1TGptMZ8s/s400/Carla_5D_1.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1517974085789401631-5958428811300849679?l=arcosfera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcosfera.blogspot.com/feeds/5958428811300849679/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1517974085789401631&amp;postID=5958428811300849679' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/5958428811300849679'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/5958428811300849679'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcosfera.blogspot.com/2010/06/chiamiamola-5d.html' title='Chiamiamola 5D!'/><author><name>Vittorio Frangilli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17238497345225134122</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/StSwvi5LcqI/AAAAAAAAAA8/7HvUYoYFQ9o/S220/Vitt1.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/TBdfV_n343I/AAAAAAAAAFw/Jg1TGptMZ8s/s72-c/Carla_5D_1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1517974085789401631.post-8503207635206315229</id><published>2010-06-02T10:51:00.000-07:00</published><updated>2010-06-02T10:52:54.028-07:00</updated><title type='text'>2D, 3D, 4D  / 3</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal"&gt;Segue dal 19 Maggio&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;Sono trascorse due settimane dall’ultimo articolo, che hanno incluso la prova di nuove frecce (sempre usate di Michele), i giochi della Gioventù regionali della Lombardia, una settimana di Europei Targa a Rovereto con la squadra Irlandese e la mia seconda ( e decisamente migliore) gara 3D. &amp;nbsp;Un periodo di tempo e delle esperienze supplementari più che adeguate ad approfondire una idea che già mi era maturata nel cervello ma che necessitava di trasformarsi in una proposta concreta e dettagliata.&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;L’idea era in bozza, ma a tutti coloro cui l’ho accennata è parsa interessante e comunque da testare in pratica. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Mi sono detto: ma se i problemi dello sviluppo dl tiro 3D sono legati principalmente all’assenza di arcieri arco olimpico, al costo delle sagome e al fatto che le sagome rappresentano animali, mentre al contrario tutti trovano divertente la gara di per sé breve e poco impegnativa, perché semplicemente non cambiare le cose che non funzionano e lasciare quelle che funzionano?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Detto fatto, ecco nascere finalmente l’idea della gara … 4D!&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ma come, la quarta dimensione è notoriamente il tempo, non sarà per caso una gara a tempo? Ovvio che no! Ma aggiungere un’altra dimensione, quella dell’universalità, ad&amp;nbsp; una gara già esistente che si chiama 3D la rende automaticamente una gara … 4D!&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Se poi la gara la facciamo a … colori, le dimensioni si moltiplicano e 4D diventa un nome appropriato.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Una gara a Colori al posto di una in Bianco e Nero, una gara comunque breve, tirata nei boschi e nei prati nella tradizione del tiro di campagna e del tiro 3D, ma sui bersagli a 5 colori che sono invece nella tradizione del tiro targa e dell’arco olimpico… &lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/TAaZVO2kXQI/AAAAAAAAAFY/u6cwuG8xwPQ/s1600/Carla_4D_1.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://1.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/TAaZVO2kXQI/AAAAAAAAAFY/u6cwuG8xwPQ/s400/Carla_4D_1.JPG" width="300" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Il regolamento in poche semplicissime note:&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Regolamento di tiro identico a quello 3D, 20 bersagli, una freccia per bersaglio&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Distanze sempre sconosciute come nel 3D, 5-30 metri per gli archi senza mirino ( arco Nudo, Long Bow e Arco Istintivo) e 5-45 metri per gli archi con mirino (Olimpico e Compound)&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Bersagli in carta a 5 colori corrispondenti a quelli targa da 80, 60 e 40 cm. Due bersagli affiancati da 40 cm per tiri molto ravvicinati.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Punteggi decrescenti dal 11 (10 interno) all’1.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/TAaZks0bYSI/AAAAAAAAAFg/T316qDIXx58/s1600/Carla_4D_2.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="307" src="http://2.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/TAaZks0bYSI/AAAAAAAAAFg/T316qDIXx58/s400/Carla_4D_2.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Abbiamo tutte le divisioni di tiro, la gara facile e veloce, e non abbiamo più le costose e a volte sgradite sagome di animali. Una gara semplice che può essere apprezzata facilmente da tutti e da tutte le età, e costituire il giusto anello di congiunzione tra Targa e Campagna, facilitando l’avviamento &amp;nbsp;al tiro di campagna “vero” di tutti i neofiti. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ma la formula va ovviamente testata ed ecco che la gara 4D vedrà la luce in una gara a livello sperimentale organizzata a Settembre con la collaborazione indispensabile degli Arcieri di Castiglione Olona e del Comitato Regione Lombardia. Se la formula sarà apprezzata dai partecipanti, verrà riproposta per l’inserimento in calendario sperimentale 2011 e propagandata a livello internazionale per un futuro inserimento nei regolamenti FITA. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Dal 2D al 4D passando per il 3D …forse questa è la via per un successo a lungo ricercato e non ancora ottenuto.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/TAaZ_9i9peI/AAAAAAAAAFo/lbOZpTwlfQE/s1600/Carla_4D_3.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="382" src="http://1.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/TAaZ_9i9peI/AAAAAAAAAFo/lbOZpTwlfQE/s400/Carla_4D_3.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1517974085789401631-8503207635206315229?l=arcosfera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcosfera.blogspot.com/feeds/8503207635206315229/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1517974085789401631&amp;postID=8503207635206315229' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/8503207635206315229'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/8503207635206315229'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcosfera.blogspot.com/2010/06/2d-3d-4d-3.html' title='2D, 3D, 4D  / 3'/><author><name>Vittorio Frangilli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17238497345225134122</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/StSwvi5LcqI/AAAAAAAAAA8/7HvUYoYFQ9o/S220/Vitt1.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/TAaZVO2kXQI/AAAAAAAAAFY/u6cwuG8xwPQ/s72-c/Carla_4D_1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1517974085789401631.post-5859166746565012946</id><published>2010-05-19T03:17:00.000-07:00</published><updated>2010-05-19T03:17:22.878-07:00</updated><title type='text'>2D, 3D, 4D  / 2</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Segue dall’11 Maggio &lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;L’arcosfera invece, a parte il Nord America, è ancora quasi tutta 2D e rimarrà cosi ancora a lungo, forse per sempre, se non verrà variata la proposta attuale.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Si tirano&amp;nbsp; su bersagli 2 D di carta probabilmente ancora oltre il 95 percento delle frecce scoccate nelle federazioni Mondiali FITA, ed il trend verso il 3D, seppure esistente, è talmente lento da non giustificare assolutamente anche i modestissimi investimenti fatti dalle federazioni nazionali e dalla FITA&amp;nbsp; stessa per promuoverlo. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Il motivo sta nello scarso appeal generale che le sagome 3D hanno sugli arcieri, opposto all’incredibile appeal che il 3D cinematografico ha e quello televisivo avrà sull’intera popolazione del globo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Perché un arciere dovrebbe preferire il tiro su di una sagoma 3D invece che su un bersaglio di carta?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Avevo parecchie idee sull’argomento, ma mi mancava l’ultima verifica: l’esperienza diretta sul campo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;Detto fatto, mi sono comperato un&amp;nbsp; compound usato,&amp;nbsp; ho “ramazzato” delle vecchie frecce di Michele, ho riaggiustato una ancor più vecchia sagoma 3D che giaceva d anni semidistrutta&amp;nbsp; in un cantuccio del campo del mio club , ho studiato il regolamento e finalmente, dopo ben due settimane di scarsissimi preparativi e di super (per me) allenamento, mi sono iscritto ad una gara 3D vicino a casa, a Varese. &lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/S_O5cnOzGKI/AAAAAAAAAFI/_WnjU9Zc8-M/s1600/2010_Aprile_29_Vitt_3D1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://3.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/S_O5cnOzGKI/AAAAAAAAAFI/_WnjU9Zc8-M/s400/2010_Aprile_29_Vitt_3D1.jpg" width="265" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Domenica 9 Maggio ho quindi debuttato in questa specialità, tra lo stupore generale dei partecipanti. Vittorio Frangilli con un Compound in una gara 3D era evidentemente per tutti un evento che faceva epoca, mentre invece l’unico evento che per me faceva epoca era il fatto che mi avvicinavo al 3D alla tenera età di&amp;nbsp; 60 anni compiuti da poco… ma questa è un’altra storia… &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;A fine gara mi sono dato una abbondante sufficienza. Due sole M, ma anche 2 x 11 e 3 x 10 e la consapevolezza che devo rifarmi l’occhio sulla valutazione delle distanze. Troppi anni senza il mio amato Tiro di campagna me l’hanno evidentemente fatto perdere.&amp;nbsp; Comunque, una bella mattinata a scarpinare nei boschi e nel fango in gradevole compagnia e senza neppure stancarmi molto. Decisamente, mi sono divertito e mi sono ripromesso di rifare l’esperienza.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Poi, le riflessioni e le conclusioni, avendo comunque trovato conferma al 100% delle mie supposizioni.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Cosa funziona&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Di per sé, la gara 3D FITA attuale è sicuramente meno faticosa e stressante di una qualsiasi altra gara al chiuso e all’aperto. 20 frecce soltanto e meno di quattro ore di durata (almeno nella mia esperienza) sono alla portata di tutti anche senza allenamento (ed io ne sono l’esempio vivente..). &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Le sagome sono in poliuretano o comunque materiale sintetico e non danneggiano assolutamente le frecce (se non vengono mancate..)&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;La vera difficoltà&amp;nbsp; della gara è nella valutazione delle distanze lunghe, che comunque lunghe non sono,&amp;nbsp; spingendosi solo a 45 mt per il compound e a 30 mt per le altre divisioni ammesse.&amp;nbsp; Il tiro, di per sé, non è mai difficile e alla portata anche dei principianti. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: solid windowtext 1.0pt; border: none; mso-border-bottom-alt: solid windowtext .75pt; mso-element: para-border-div; padding: 0cm 0cm 1.0pt 0cm;"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="border: none; mso-border-bottom-alt: solid windowtext .75pt; mso-padding-alt: 0cm 0cm 1.0pt 0cm; padding: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Cosa non funziona&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="border: none; mso-border-bottom-alt: solid windowtext .75pt; mso-padding-alt: 0cm 0cm 1.0pt 0cm; padding: 0cm;"&gt;Qui l’elenco si fa purtroppo lungo.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Non a tutti piace l’idea di tirare su immagini di animali.La caccia è praticata in Italia da una minoranza , il famoso referendum riuscì quasi ad abolirla, e molti la vorrebbero fuori dal CONI non considerandola sport. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Personalmente non amo la caccia, ma non ho nulla contro di essa, se condotta in modo etico. Inoltre, se tiro ad una sagoma di animale ho ben in mente che sto tirando per colpire uno spot al centro di un’area irregolare, non per colpire la parte vitale di una animale. Ovvio che la mia differenza di approccio nei confronti dei milioni di cacciatori-tiratori 3D americani è abissale. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ma se il sottoscritto non ha remore di sorta e tira senza problemi contro sagome 3D di animali come ha sempre tirato contro i bersagli 2D del Campagna, la stessa cosa non si può dire di molti con cui parlo, parecchi Dirigenti FITARCO inclusi. Tirare su sagome di animali per molti è un tabù, ed in alcune Nazioni &amp;nbsp;la cosa è addirittura vietata per legge.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/S_O6jxP1DrI/AAAAAAAAAFQ/HsD_p4iYRC4/s1600/3-D+Fita+2010+038.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://2.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/S_O6jxP1DrI/AAAAAAAAAFQ/HsD_p4iYRC4/s400/3-D+Fita+2010+038.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Il bersaglio 3D è più coinvolgente per l’arciere rispetto alle tradizionali targhe 2D?&amp;nbsp; No, anche cercando di immedesimarmi nello spirito del cacciatore, francamente l’impressione rimane quella di tirare su un bersaglio irregolare su batti freccia di forma irregolare. Inoltre, &amp;nbsp;la visione stereoscopica della sagoma 3D. complice la distanza di tiro, viene appiattita riducendo al minimo le differenze tra bersagli 2D e 3 D ; la bellezza del bersaglio, perché alcune delle sagome sono decisamente belle, si apprezza solo all’estrazione delle frecce, ed è un po’ pochino.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;I costi delle sagome sono inoltre spropositati rispetto a quelli dei normali batti freccia da 90 cm usati nel campagna.&amp;nbsp; Solo con consorzi di acquisto tra società o con finanziamenti specifici a fondo perduto si può immaginare di organizzare senza perdere denaro&amp;nbsp; gare con anche 100 partecipanti. Occorrerebbero centinaia e centinaia di amatori per portare in pareggio una, se si considerano&amp;nbsp; costi di ammortamento delle sagome. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Per ultimo, ma andrebbe al primo posto, viene poi l’assurdo divieto di gareggiare nel 3D per la divisione Arco Olimpico, e tutti si chiedono il perchè. Considerando che i tiratori arco Olimpico sono oltre il 60% dei tesserati Fitarco e la stessa percentuale vale anche negli altri paesi , la penalizzazione per gli organizzatori e per la formula è pesantissima e ne limita&amp;nbsp; in modo radicale la diffusione. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Superfluo concludere che il mondo 2D del tiro targa, nel suo insieme, non si trasformerà mai in percentuale rilevante in un mondo 3D, a causa dei suddetti ostacoli oggettivi.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ma si può&amp;nbsp; fare qualcosa a favore del 3D FITA? &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Segue&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1517974085789401631-5859166746565012946?l=arcosfera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcosfera.blogspot.com/feeds/5859166746565012946/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1517974085789401631&amp;postID=5859166746565012946' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/5859166746565012946'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/5859166746565012946'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcosfera.blogspot.com/2010/05/2d-3d-4d-2.html' title='2D, 3D, 4D  / 2'/><author><name>Vittorio Frangilli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17238497345225134122</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/StSwvi5LcqI/AAAAAAAAAA8/7HvUYoYFQ9o/S220/Vitt1.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/S_O5cnOzGKI/AAAAAAAAAFI/_WnjU9Zc8-M/s72-c/2010_Aprile_29_Vitt_3D1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1517974085789401631.post-4471205473702215566</id><published>2010-05-11T03:24:00.000-07:00</published><updated>2010-05-11T03:24:38.030-07:00</updated><title type='text'>2D, 3D, 4D  / 1</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal"&gt;Il nostro come tutti sanno è un mondo in 3D. Ovviamente, parlo del mondo reale, non ancora di quello del tiro con l’arco. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Forniti come da progetto originale di due occhi sincronizzati tra di loro ma peparti da parecchi cm. di distanza,&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;abbiamo la possibilità sin dalla nascita di percepire immediatamente la terza dimensione, la profondità, e la cosa ci semplifica di molto la vita in moltissimi campi.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;La nostra visione del mondo, come&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;quella di tutti gli animali, uccelli e pesci&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;è per natura stereoscopica, e questo ci semplifica non poco la vita nell’interazione con le nostre realtà. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;La rappresentazione fotografica, cinematografica e televisiva della realtà o della fantasia&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;è rimasta però vincolata a due sole dimensioni, nonostante i tentativi&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;di ogni genere che si susseguono dalla nascita stessa del dagherrotipo.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Soluzioni poco efficienti, poco realistiche o troppo costose non sono mai riuscite a trasformare la rappresentazione stereoscopica in un prodotto gradevole e gradito e quindi commercialmente di successo. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ma negli ultimi anni l’elettronica e la tecnologia dei display hanno fatto passi da gigante, ed i super proiettori digitali per fil in 3D, nati in primis per le sale IMAX, hanno ridotto il loro costo man mano fino ad un livello tale da renderlo accessibile anche a piccole sale cinematografiche di periferia. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Costi ridotti, tecnologia di ripresa o post-elaborazione digitale e proiezione pure digitale hanno improvvisamente trasformato il mondo del cinema da 2D a 3D con una velocità di conversione fulminea e totalmente imprevedibile e imprevista. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Chi di chi mi legge non ha ancora visto al cinema un film in 3D ?&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Avatar 3D,&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Alice 3D, Scontro di Titani 3D ecc. ecc. Il suffisso 3D è diventato ormai un marchio per film sempre più graditi al pubblico.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/S-kwB1nGfsI/AAAAAAAAAE4/hhlUzry6lYQ/s1600/cinema-alice.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://1.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/S-kwB1nGfsI/AAAAAAAAAE4/hhlUzry6lYQ/s400/cinema-alice.jpg" width="270" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ma se i film al cinema sono in 3D, devono esserlo anche nell’home video,&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;con l’indispensabile necessità di&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;adattare il principe dell’elettronica domestica, il televisore, al nuovo tipo di rappresentazione. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Avete appena comperato un bellissimo TV 50” al Plasma Full HD di ultima generazione convinti di godervelo per almeno un quinquennio (io sono uno di quelli …)? Scordatevelo!&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;La parola d’ordine oggi nel mondo della TV è ormai 3D, e il 3D in TV si può vedere, sempre tramite occhialini speciali con varie soluzioni, solo su televisori progettati appositamente&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;per riprodurre immagini&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;provenienti dall’etere o da lettori Blue Ray anche loro appositamente modificati.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Pensate che resisterete?&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Che non cambierete nuovamente il TV il prossimo Natale? Scordatevelo.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Tra poco tutti i punti vendita di elettronica saranno invasi dai televisori 3D di grande schermo, e dopo aver provato la visione 3 D di un qualsiasi film o programma, nettamente più brillante, nitida&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;e più coinvolgente di quella che si ottiene al cinema,&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;il vostro unico pensiero non sarà sul “se” cambiare ancora TV, ma sul quando, e il quando sarà molto prima di quanto vi aspettiate.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Per la cronaca, infatti, i produttori TV si valutano che il mercato del TV grande schermo in Italia sarà a fine dell’anno per oltre il 30% sul totale fatto da televisori 3D. Considerando i primi &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;TV 3D vengono presentati &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;solo in questi giorni, vuol dire che i volumi di vendita da Settembre a Natale 2010 sono previsti essere mostruosamente alti, con il vero boom che inizierà &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;con la disponibilità del nuovo software che consentirà a Palystation 3 di riprodurre i Blue Ray e i Giochi in 3D e soprattutto la disponibilità dei proprio dei primi giochi in vero 3D di ultima generazione. &lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/S-kwPvLExVI/AAAAAAAAAFA/vDbwHJJTPgs/s1600/3D_01-300x294.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/S-kwPvLExVI/AAAAAAAAAFA/vDbwHJJTPgs/s320/3D_01-300x294.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;E&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;che dire di SKY che in Gran Bretagna già trasmette un intero canale HD/3D ? O del canale satellitare che trasmetterà alcune partite dei mondiali di calcio in Sudafrica in 3D anche per l’Italia?&amp;nbsp;I mondiali di calcio 2010 saranno i primi con uso intensivo di riprese e trasmissioni in 3D… Non abbiamo speranza, il nostro mondo televisivo 2D diverrà 3D a breve, brevissimo, e noi ci faremo tutti travolgere dalla trasformazione.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;segue.....&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1517974085789401631-4471205473702215566?l=arcosfera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcosfera.blogspot.com/feeds/4471205473702215566/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1517974085789401631&amp;postID=4471205473702215566' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/4471205473702215566'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/4471205473702215566'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcosfera.blogspot.com/2010/05/2d-3d-4d-1.html' title='2D, 3D, 4D  / 1'/><author><name>Vittorio Frangilli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17238497345225134122</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/StSwvi5LcqI/AAAAAAAAAA8/7HvUYoYFQ9o/S220/Vitt1.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/S-kwB1nGfsI/AAAAAAAAAE4/hhlUzry6lYQ/s72-c/cinema-alice.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1517974085789401631.post-4321153858563286325</id><published>2010-04-27T07:27:00.000-07:00</published><updated>2010-04-27T07:27:45.906-07:00</updated><title type='text'>60</title><content type='html'>Non mi piacciono i compleanni.&lt;br /&gt;In particolare, è un bel po’ di anni che non mi piacciono i miei compleanni. &lt;br /&gt;Ricordo ancora quando mio cognato diede una festa per festeggiare i suoi 50 anni. Gli chiesi che cosa veramente pensasse di dover festeggiare… non capivo, e mi sono ovviamente rifiutato di fare lo stesso per i miei, di 50 anni.&lt;br /&gt;Ma è un po’ di giorni che i miei figli e la mia compagna mi prendono in giro, in vista di oggi, con la nota più delicata riguardante il ricordarmi continuamente il “vantaggio” che da oggi avrò al cinema, con lo sconto di 1,50 Euro riservato agli over… &lt;br /&gt;Poi, ieri hanno cominciato ad arrivare gli auguri su Face Book, e sono stati veramente tanti.. &lt;br /&gt;Poi hanno iniziato ad arrivare gli SMS e le telefonate. E la maggioranza degli auguri mi è arrivata da amici dell’arcosfera.&lt;br /&gt;Basta, mi sono detto. Devo prendere atto che questo non gradito compleanno esiste, e ringraziare pubblicamente tutti per essersi ricordati di questa ininfluente data.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quale migliore luogo per ringraziare se non attraverso Arcosfera, faendo nel contempo i buoni propositi per gli anni a venire? &lt;br /&gt;Ebbene sì, cari amici dell’arcosfera, grazie per esservi ricordati del mio compleanno, ed in particolare di questo. Non si compiono tante volte sessant’anni, e anche se conto di raddoppiarli, devo riconoscere che sono un traguardo unico nell’esistenza di una persona. &lt;br /&gt;Se poi penso che ho trascorso ben 37 di questi nell’arcosfera e conto di trascorrerci tutti quelli che ancora devono arrivare, mi rendo conto i modo concreto quanto il tiro con l’arco abbia pesato nella mia vita fino ad ora. &lt;br /&gt;Il tiro con l’arco mi ha dato tantissimo, con soddisfazioni immense come le medaglie olimpiche di Michele ed i titoli mondiali e le innumerevoli vittorie di Michele e Carla, e altrettante immense delusioni come la mancata medaglia a squadre di Atene 2004. Ho fatto per il tiro con l’arco tante cose note e riconosciute e tante cose ignote, ho vinto tante battaglie e ne ho perse altrettante, ma ho comunque lasciato il segno fino ad ora in innumerevoli situazioni che hanno influenzato e influenzano l’evoluzione del tiro con l’arco mondiale e italiano. &lt;br /&gt;Intanto, nel trascorrere degli anni, ho visto tanti che come me avevano dato il loro cuore al tiro con l’arco lasciarci definitivamente ed essere subito dimenticati. Il solo amore per uno sport non basta per un posto immortale nella sua storia ed anche coloro che sono stati grandi protagonisti per molti anni divengono presto poco più di una citazione dentro un capitoletto riassuntivo di quella che è la Storia del Tiro con l’Arco Italiano e Mondiale.&lt;br /&gt;Nel libro dell’amico Giancarlo Castrati proprio dedicato Storia del Tiro con l’Arco Italiano e Mondiale, ri-edito per l’ultima volta (la terza) nel 2002, gli anni di storia sono riassunti in meno di una pagina e sono centinaia i personaggi “famosi” del nostro sport che non sono neppure citati. &lt;br /&gt;Non mi illudo quindi di poter avere una citazione anche di poche righe in una possibile edizione futura di tale storia, ma questo non cambia la sostanza dei fatti e del mio modo di agire e di pensare a favore dello sport della mia vita, e il la promessa che oggi faccio in primis a me stesso e poi a tuti coloro che mi hanno espresso il loro apprezzamento e affetto è che continuerò, come sempre, ad occuparmi non solo del mio orticello arcieristico ma anche di continuare a cercare strade e soluzioni per rendere sempre più gradevole, conosciuto e vincente il nostro amato sport. &lt;br /&gt;Oggi è solo un giorno come tanti altri. Tra pochi minuti pubblicherò quest’articolo e uscirò di casa per recarmi al campo di tiro. Ci sono nuovi arcieri da istruire, Michele da allenare, un po’ di manutenzione da fare. Domattina due ragazzi Irlandesi arriveranno a Gallarate per allenarsi con me fino al weekend, mentre tra l’altro venerdì dovrò preparare il campo per il 900 Round CAM del 1° Maggio ( e quello è il giorno del compeleanno di Michele), giunto ormai alla 30esima edizione, con tanto di annesso Torneo del Galletto. Ma poi, ci sarà un secondo libro da terminare, altri articoli di Arcosfera da scrivere, altre battaglie da combattere, spero insieme a voi. La vita continua come sempre per me nell’arcosfera, anche se con oggi sono 60.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1517974085789401631-4321153858563286325?l=arcosfera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcosfera.blogspot.com/feeds/4321153858563286325/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1517974085789401631&amp;postID=4321153858563286325' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/4321153858563286325'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/4321153858563286325'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcosfera.blogspot.com/2010/04/60.html' title='60'/><author><name>Vittorio Frangilli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17238497345225134122</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/StSwvi5LcqI/AAAAAAAAAA8/7HvUYoYFQ9o/S220/Vitt1.JPG'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1517974085789401631.post-8629671864755220387</id><published>2010-04-13T07:17:00.000-07:00</published><updated>2010-04-13T07:18:39.807-07:00</updated><title type='text'>Un obiettivo deviato</title><content type='html'>Domenica 18 aprile il calendario FIATRCO prevede l’ennesima rappresentazione di quella folcloristica gara per piazze di paese che viene pomposamente denominata “Campionato Italiano di Società”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo Campionato, purtroppo ufficiale e altrettanto ufficialmente promosso da FIATRCO, rappresenta ovviamente tutto tranne che un vero campionato di Società. &lt;br /&gt;La formula, mutuata da quella dei campionati italiani a Squadre di Campagna, prevede arcieri AN, OL e CO tirare in squadra insieme in scontri diretti all’aperto a 25 mt, generalmente da tenersi dentro piazze di Città o luoghi storici per scopo di “immagine”.&lt;br /&gt;Una formula di gara estremamente originale ed unica al mondo che non può più nascondere l’obiettivo principale che è quello di sostenere in particolare solo e specificamente un gruppo ristretto di società che a loro volta fanno di detto campionato il loro principale obiettivo annuale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un Campionato italiano di Società che vede in gara società da solo 10 regioni su 21 (mancano al completo tra le altre Lombardia, Friuli, Lazio, Campania e Sicilia)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un campionato che vede in gara solo 21 Società su 521 affiliate (ne mancano solo .. 500)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un campionato Italiano di Società che per legittimi interessi societari costringe diversi atleti dei gruppi nazionali e di interesse olimpico a dedicarsi ad una attività particolarmente inutile se non addirittura deleteria in un momento critico della preparazione per i campionati Europei Targa e la Coppa del Mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un campionato Italiano che necessiterebbe di una radicale revisione regolamentare per potersi veramente continuar a fregiare del nome che gli è stato assegnato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prendiamo ad esempio la Francia, che ha fatto dei campionati nazionali per squadre di società l’ossatura della propria attività di club e la base per il proprio presidio sul territorio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Francia, esistono tre “circuiti” nazionali a squadre, nelle Divisioni A, B, e C, che prevedono squadre Targa Olimpico Maschile , Olimpico Femminile, Compound Maschile e Compound Femminile suddivise in gironi locali per le divisioni&amp;nbsp;C e B ed in girone nazionale per la divisione A.&lt;br /&gt;Le divisioni A e B sono a numero chiuso, ed ogni anno le migliori delle divisioni inferiori, uscite dai play off tra le vincenti dei gironi, passano alla divisione superiore e le peggiori retrocedono. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi ricorda nulla…?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sistema ha creato, dopo anni di utilizzo, una base di supporto e sponsor locali per le varie società che tendono a rappresentare campanilisticamente la propria città, ed un situazione preparatoria che vede una vera e propria campagna acquisti e cessioni a fine anno in funzioni degli obiettivi di squadre per l’anno successivo. &lt;br /&gt;Superfluo rimarcare come tale sistema abbia avuto come logica estensione negli ultimi due anni il fatto che le prime cinque squadre di divisione nazionale A sono state qualificate per la neonata Coppa Europa per squadre di Club che, a livello di formula, ha mutuato esattamente la formula di gara a scontri diretti a squadre utilizzata nel campionato francese. &lt;br /&gt;A parte il già citato riconoscimento a livello di territorio e più facile accesso ale sponsorizzazioni, cos’altro ottiene una formula così?&lt;br /&gt;Ma ovviamente che tutte le società Francesi, dalla neonata alla più vecchia e titolata mettono il tiro targa a squadre in priorità assoluta tra le attività societarie e che praticamente tutti i tiratori francesi di qualche livello dedicano la stagione all’aperto al tiro targa e provano il tiro a squadre, inclusi gli appartenenti ai gruppi nazionali, che trovano nel sistema una perfetta arena di allenamento ripetuto e continuo per il loro obiettivo principale: la degna difesa dei colori nazionali in campo internazionale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Faccio quindi i miei migliori auguri ai partecipanti ai campionati italiani di società di domenica prossima, ma non posso che augurarmi ancora una volta che prima o poi la FIATRCO si decida a riconvertire questa manifestazione al più folcloristica in qualcosa di propedeutico alla formazione generale dei nostri atleti e più rappresentativo della realtà tecnica italiana. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho personalmente proposto almeno due volte negli ultimi 10 anni formule diverse e più consone a focalizzare l’attività delle Società Italiane su veri obiettivi tecnici e promozionali, ed è superfluo rimarcare che le mie proposte&amp;nbsp;sono state&amp;nbsp;ovviamente bocciate dai difensori dello status quo, che sono anche coloro che una vera riforma di questo campionato dovrebbero approvarla pure ora. &lt;br /&gt;Non lo faranno mai. &lt;br /&gt;Ci terremo quindi ancora,inevitabilmente, una manifestazione che continuerà a svolgersi in funzione del proprio specifico obiettivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un obiettivo deviato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1517974085789401631-8629671864755220387?l=arcosfera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcosfera.blogspot.com/feeds/8629671864755220387/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1517974085789401631&amp;postID=8629671864755220387' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/8629671864755220387'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/8629671864755220387'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcosfera.blogspot.com/2010/04/un-obiettivo-deviato.html' title='Un obiettivo deviato'/><author><name>Vittorio Frangilli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17238497345225134122</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/StSwvi5LcqI/AAAAAAAAAA8/7HvUYoYFQ9o/S220/Vitt1.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1517974085789401631.post-725226061467429874</id><published>2010-04-03T04:08:00.000-07:00</published><updated>2010-04-06T02:45:28.313-07:00</updated><title type='text'>Buona Pasqua !</title><content type='html'>Lunedì 5 Aprile inizia ufficialmente la stagione Targa all'aperto 2010, ma essendo i campionati Europei previsti a Rovereto per la fine di Maggio, questa sarà ricordata probabilmente come la più breve stagione Europea Targa di sempre, meno di due mesi per salire sul tetto d'Europa.&lt;br /&gt;Perché&amp;nbsp;si sia giunti a tale situazione senza senza senso tecnico l'ho già affrontato in un articolo precedente, "Francamente, non capisco!". Ma così è e non si può cambiare.&lt;br /&gt;Quindi, è tempo di auguri.&lt;br /&gt;Auguri ai nostri Azzurri, che tra la prossima settimana e la successiva si giocano&amp;nbsp;la&amp;nbsp;partecipazione&amp;nbsp;alla Coppa del Mondo ed agli Europei e quindi l'intera stagione.&lt;br /&gt;Auguri ai "miei" Irlandesi, che tra Lunedì 5 e domenica 11 si giocano pure loro l'intera stagione, con l'aggravante che ieri in Irlanda nevicava.&lt;br /&gt;Auguri ai Francesi, che si sono fatti la prima gara di selezione al chiuso (beati loro) a 70 mt la scorsa settimana, e che faranno l'ultima all'aperto il 18 Aprile. Anche loro sono nelle stesse condizioni.&lt;br /&gt;Auguri a tutti gli arcieri Europei che da lunedì saranno sotto il cielo e non più in una palestra: che la pioggia e il freddo possano risparmiarli.&lt;br /&gt;Auguri a tutti gli organizzatori di gare all'aperto di questo periodo in Nord e centro Europa e Italia. Fa freddo, piove o nevica ancora quasi ovunque, ma dobbiamo far finta tutti che sia Primavera e partecipare, per non danneggiare i loro sforzi organizzativi.&lt;br /&gt;Auguri ai dirigenti Arcieristici di ogni dove che hanno disegnato questi assurdi calendari, nella &amp;nbsp;speranza che alla fine si ritrovino almeno con la coscienza di non farlo più, mai più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Auguri soprattutto a tutti gli amici di Arcosfera &amp;nbsp;per una felice Pasqua !&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1517974085789401631-725226061467429874?l=arcosfera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcosfera.blogspot.com/feeds/725226061467429874/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1517974085789401631&amp;postID=725226061467429874' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/725226061467429874'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/725226061467429874'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcosfera.blogspot.com/2010/04/buona-pasqua.html' title='Buona Pasqua !'/><author><name>Vittorio Frangilli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17238497345225134122</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/StSwvi5LcqI/AAAAAAAAAA8/7HvUYoYFQ9o/S220/Vitt1.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1517974085789401631.post-576360790343261369</id><published>2010-03-30T07:46:00.000-07:00</published><updated>2010-03-31T01:38:14.509-07:00</updated><title type='text'>Ma la FIARC fa le leggi?</title><content type='html'>Nell’occasione della trasferta di caccia di Michele in Illinois nel Novembre scorso, mi sono messo a “sfogliare” internet per aggiornarmi sulla situazione legislativa della caccia con l’arco in Italia e nel resto del mondo. &lt;br /&gt;Google al solito è stata la soluzione per i dubbi che vaveo, e mi ha condotto su diversi siti, fino a quando non ho trovato&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.cacciaconlarco.it/paginabase.htm"&gt;http://www.cacciaconlarco.it/paginabase.htm&lt;/a&gt; , un sito che sembra essere il più esauriente disponibile in lingua italiana sull’argomento.&lt;br /&gt;La particolarità del sito è che non riporta alcuna informazione immediata in relazione ai creatori e gestori dello stesso, ma solo link ad associazioni varie che si occupano di caccia in genere e caccia con l’arco, tra le quali la FIARC, e nessun link verso FITARCO. Solo scavando bene attraverso le pagine si giunge alla dizione in calce ad una pagina “E’ una realizzazione degli Arcieri di Yir di Vado – Bologna“.&lt;br /&gt;Il sito è comunque abbastanza completo e informativo in relazione ai diversi aspetti della caccia con l’arco in Italia e nel Mondo, ma è stata la pagina relativa alla Legislazione che ha attirato subito la mia attenzione. Interessante scoprire che mentre la caccia con l’arco è legale a livello di legislazione italiana, alcune regioni la invece la vietano espressamente. Ancora più interessante invece scoprire che due province della Toscana, quella di Siena e quella di Livorno si sono spinte ben più in là del vietare l’arco o tacitamente approvarlo, ma ne hanno addirittura regolamentato l’uso con delibere della Giunta Provinciale.&lt;br /&gt;Entrambe le delibere riportano un articolo simile, che consente la Caccia di selezione con l’Arco. L’articolo completo in entrambe le delibere, con minime variazioni suona così:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;Per l’esercizio della caccia di selezione è altresì consentito l’uso dell’arco di potenza non inferiore a 50 libbre. Il selecacciatore che intenda esercitare la caccia con l’arco, deve essere in possesso della licenza di caccia &lt;span style="color: red;"&gt;e &lt;span style="background-color: yellow;"&gt;presentare all’Amministrazione Provinciale una certificazione sottoscritta da un istruttore FIARC&lt;/span&gt;, attestante&lt;/span&gt; una prova di tiro su campo autorizzato da una distanza non inferiore a metri 30 per il “compound” e 20 per l’arco tradizionale. La prova sarà ritenuta valida con il risultato 4 centri su 5 nell’area vitale della specie oggetto di bersaglio. Per area vitale s’intende un bersaglio di diametro non inferiore a 20 centimetri. Nel corso della medesima uscita di caccia il selecacciatore non potrà utilizzare contemporaneamente l’arma da fuoco e l’arco.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ evidente che un tale articolo di norma provinciale non possa che essere stato definito dalla FIARC stessa o da persone ad essa correlate, visto che richiede la certificazione di un istruttore FIARC per poter praticare la caccia di selezione, e sicuramente va quindi dato atto alla FIARC di essersi impegnata nella regolamentazione della caccia con l’arco nelle due citate province. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma a questo punto, qual è la posizione FITARCO e quella dei suoi tesserati nei confronti della Caccia con l’Arco? Un tesserato FITARCO non può ottenere l’autorizzazione alla caccia con l’arco nelle due Province, se prima non si iscrive alla FIARC e non si sottopone al test richiesto?&lt;br /&gt;Perché, pur essendo la FITARCO l’unica Federazione di tiro con l’arco riconosciuta dal CONI e quindi dalla legge, non può essa stessa certificare la capacità dei propri tesserati a praticare la caccia con l’arco? Ma è solo la FIARC che fa le leggi sulla caccia o contribuisce a redigerle? E chi ha attribuito alla FIARC tale autorità, ed in base a cosa? E perchè la FITARCO non fa notare la propria esistenza sull'argomento?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Michele è andato a caccia con tre amici in Illinois. Ha acquistato la regolare licenza di caccia del luogo, ha pagato per l’abbattimento specifico di cervi senza corna la tariffa riservata ai non residenti, si è munito di un arco compound da 65 libbre (la legge locale richiede un minimo di 40 libbre), ha fatto la posta per 5 giorni tirando due sole frecce, delle quali una a vuoto ed una che ha abbattuto la preda a 40 mt, ha regolarmente ritrovato la preda seguendone le tracce ed ha segnalato l’abbattimento via internet come richiesto dalla legge. Il tutto nel perfetto rispetto delle regole scritte e non scritte della caccia. In America. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/S7IOl5fioMI/AAAAAAAAAEw/8IqNu-ZqLMo/s1600/DSC01242.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" nt="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/S7IOl5fioMI/AAAAAAAAAEw/8IqNu-ZqLMo/s400/DSC01242.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Invece, se Michele volesse andare a caccia in Italia nelle province di Siena e Livorno, oltre a procurarsi regolare licenza di caccia dovrebbe anche iscriversi alla FIARC e andare a farsi fare un certificato sulla sua capacità di tiro da un istruttore FIARC. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la FIARC, fa le leggi?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1517974085789401631-576360790343261369?l=arcosfera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcosfera.blogspot.com/feeds/576360790343261369/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1517974085789401631&amp;postID=576360790343261369' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/576360790343261369'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/576360790343261369'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcosfera.blogspot.com/2010/03/ma-la-fiarc-fa-le-leggi.html' title='Ma la FIARC fa le leggi?'/><author><name>Vittorio Frangilli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17238497345225134122</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/StSwvi5LcqI/AAAAAAAAAA8/7HvUYoYFQ9o/S220/Vitt1.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/S7IOl5fioMI/AAAAAAAAAEw/8IqNu-ZqLMo/s72-c/DSC01242.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1517974085789401631.post-6568031428135595290</id><published>2010-03-19T07:57:00.000-07:00</published><updated>2010-03-19T07:57:08.508-07:00</updated><title type='text'>Francamente, non capisco!</title><content type='html'>Ritorno da un weekend in Irlanda dove abbiamo parlato di calendario Internazionale, dovendo affrontare metodi e tempi per mettere insieme una squadra per gli Europei Targa di Rovereto, ed abbiamo dovuto concludere che il calendario Internazionale, quest’anno, è decisamente privo di ogni senso logico, tecnico e sportivo, e nessuno capiva perchè. &lt;br /&gt;Mentre metà più di metà dell’Europa sta ancora spalando l’ultima neve, Italia inclusa, il sito della FITA annuncia che le iscrizioni preliminari per la gara di World Cup di Antalya della seconda settimana di Giugno si sono chiuse il 9 Marzo scorso, con i Campionati Europei, teorico evento principale della stagione che finiranno due settimane prima, a fine Maggio, e con la prima gara di World Cup organizzata a Porec in Croazia giusto tre settimane prima degli Europei, ad inizio Maggio, poco più di un mese dopo la chiusura degli Europei Indoor organizzati nell’identico luogo e che vedono le gare iniziare proprio da domani. &lt;br /&gt;Tra domani, fine dei Campionati europei Indoor, e il 31 di Maggio, le varie nazioni Europee devono trovare il modo di:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) Tornare dai Campionati Indoor e organizzare gare di selezione immediate targa per testare o qualificare gli atleti per la Coppa del mondo di Porec, per gli Europei targa di Rovereto e per la Junior Cup di Reggio Calabria (una settimana prima di Rovereto), che è anche di qualificazione per le Olimpiadi Giovanili &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) inventarsi chi e quanti mandare alla Coppa del mondo di Antalya subito dopo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3) pensare se mandare qualcuno in Armenia per il secondo Grand prix Europeo dal 22 al 27 Giugno, consolandosi col fatto che la Federazione Greca ha intanto cancellato il primo dei Grand Prix, che doveva aver luogo a Rodi dal 20 al 25 Aprile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non solo quest’anno il circuito dei Grand Prix Europei si apre dopo il Campionato Europeo Targa perché questo è all’inizio della stagione all’aperto, ma la Coppa Europa Junior è stata ridotta per la prima volta dalla istituzione ad una sola prova nell’ intera stagione, giusto la settimana prima degli stessi Europei targa, costringendo le strutture tecniche di tute le nazioni ad un tour de force di oltre 15 gg per presenziare ai due eventi; ma niente, in confronto alla brillante idea di organizzare gli Europei Juniores Targa in Germania nelle stesse date dei Mondiali di Campagna in Ungheria.&lt;br /&gt;In questo caso, sia tecnici che atleti si dovranno dividere tra i due eventi, e certamente l’evento penalizzato saranno i Mondiali di Campagna, dove in tutte le classi giovanili si fa spesso fatica a raggiungere il numero minimo di partecipanti per assegnare il titolo. &lt;br /&gt;Francamente, non capisco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non capisco come l’Emau possa mettere insieme un calendario tanto balordo e penalizzante per l’intera attività tecnica europea. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non capisco come si possano affidare quelli che dovrebbero essere Eventi, come Europei Indoor o Grand Prix, a nazioni che a stento riescono ad organizzare semplici gare, per poi trovarsi la gara cancellata o trovarsi senza assolutamente comunicazione sulla stessa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non capisco come si possa cancellare una gara di coppa Europa Junior per favorire l’organizzazione dei Grand Prix senior, e poi farsi cancellare uno di questi senza ripristinare al gara di Junior.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non capisco come si possa lasciar organizzare un Europo Juniores “contro” in mondiale di Campagna, di fatto mettendo una pietra sulla attività giovanile Campagna in Europa dell’anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non capisco come si possa insistere ad organizzare gli Europei Targa come doppio 70 mt, quando la FITA ha ridato valenza alla gara FITA Round ai mondiali con l’introduzione dei due turni di bye per i primi 8, ed il prossimo anno ai mondiali di Torino i primi posti del FITA vorranno dire giochi Olimpici sicuri. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi, guardo il calendario Italiano, vedo che anche quest’anno la stagione indoor è stata fatta finire ancora una volta a fine Gennaio mettendo lì i Campionati Italiani , lasciando Febbraio e Marzo vuoti di eventi e obiettivi per gli arcieri Italiani; vedo che in Aprile avrà luogo la sempre meno interessante e tecnicamente assurda finale dei cosiddetti Campionati Italiani di Società, totalmente inutile dal punto di vista tecnico e che coinvolge inoltre solo una minima frazione delle società italiane; ed in fine, vedo che il sito federale riporta un comunicato stampa relativo ad un circuito di gare comuni FITARCO e FIARC come se si trattasse di Eventi Internazionali, mentre coinvolgono al massimo trecento tesserati Fitarco, mentre invece i nuovi regolamenti FITA in vigore dal primo di Aprile che ne coinvolgono quindicimila di tesserati, non sono ancora stati comunica ti alle società alla data odierna, 12 giorni dalla entrata in vigore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Francamente, ora capisco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La politica sta ormai dominando l’intera organizzazione arcieristica Italiana ed Europea, e sicuramente ormai anche larga parte di quella mondiale. Le manifestazioni si organizzano per motivi politici, non tecnici, e si affidano agli organizzatori con conoscenze politiche, non tecniche, per ottenere risultati politici, non tecnici, e purtroppo neppure lontanamente di immagine. Esperienza , date, calendario, preparazione degli atleti in questo contesto contano meno di zero. Gli atleti servono per ottenere una medaglia internazionale se arriva, o per prendersi le colpe di quelle che non arrivano, mentre intanto il sistema politico arcieristico Europeo si occupa delle sue prossime elezioni (a Rovereto a fine Maggio con gli Europei) e quello Italiano della non tanto futura battaglia per la successione a Mario Scarsella.&lt;br /&gt;Intanto, Iran, Myammar e Tailandia hanno raggiunto Korea, India, Giappone, Cina , Taipei e Malesia tra gli avversari asiatici temibili per la qualificazione olimpica. &lt;br /&gt;Intanto, il Brasile ha messo in piedi una intera struttura tecnica rivolta alle Olimpiadi 2016, la Turchia è tornata competitiva, il Messico è già una realtà temibilissima, la squadra Canadese olimpica è sempre più forte, tutte le nazioni sudamericane sono in fase di potenziamento.&lt;br /&gt;Intanto, i nostri giovani hanno esaurito il ciclo vincente che li vedeva primeggiare da anni a livello almeno Europeo, e i nostri senior non fanno più neppure lontanamente i punti che facevano anni fa. &lt;br /&gt;Ma intanto, noi ci beiamo delle nostre posizioni politiche in seno all’Emau e alla FITA e della nostra lungimiranza nel gestire il futuro del tiro 3D.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Francamente, non capisco.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1517974085789401631-6568031428135595290?l=arcosfera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcosfera.blogspot.com/feeds/6568031428135595290/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1517974085789401631&amp;postID=6568031428135595290' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/6568031428135595290'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/6568031428135595290'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcosfera.blogspot.com/2010/03/francamente-non-capisco.html' title='Francamente, non capisco!'/><author><name>Vittorio Frangilli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17238497345225134122</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/StSwvi5LcqI/AAAAAAAAAA8/7HvUYoYFQ9o/S220/Vitt1.JPG'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1517974085789401631.post-4883337336346286443</id><published>2010-03-04T02:50:00.000-08:00</published><updated>2010-03-04T02:52:07.853-08:00</updated><title type='text'>3 numeri magici</title><content type='html'>Niente sequenza di Fibonacci, nulla a che fare con il 666 del Diavolo o con la sequenza di Lost (Sesta stagione in corso su SKY in questi giorni... mistero quasi svelato..). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono tre numeri magici che tutti dovrebbero conoscere in FITARCO, ma che in particolare sarebbe obbligatorio che fossero sempre ben stampati nella mente dei membri del Consiglio Federale e dei Presidenti dei Comitati Regionali, che sono gli unici ad avere costante accesso al Bilancio della FITARCO. &lt;br /&gt;Tre numeri magici che definiscono in toto come funziona la FITARCO e fanno capire immediatamente anche al profano cosa NON funziona in FITARCO. I tre numeri magici variano di anno in anno, ma approssimativamente il loro ordine di grandezza è costante da un bel po’. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Conoscevo in modo approssimato i tre numeri magici attuali come derivati per le mie esperienze passate in Consiglio Federale, ma alla Assemblea Federale di Riccione ho voluto verificare le mie conoscenze nell’unico modo per farlo, ovvero chiedendo direttamente conferma al Presidente del Collegio dei revisori, Fausto Pennestrì. I numeri magici non sono segreti, ovviamente, visto che sono la sostanza del Bilancio Fitarco, e l’amico Fausto è stato disponibilissimo a confermarmeli, sempre parlando in modo approssimato di ordini di grandezza. &lt;br /&gt;Di seguito, ho fatto qualche semplice test con alcuni Consiglieri Federali , chiedendo loro se conoscevano i tre numeri magici. Nessuno degli interpellati mi ha saputo rispondere.&lt;br /&gt;In assemblea poi sono intervenuto sulla pubblicazione del Bilancio Federale per proporre di renderla automatica e non a richiesta, come nelle modifiche di statuto all’ordine del giorno. Il Presidente Federale ha addirittura promesso di pubblicare il Bilancio sulla rivista Arcieri, dopo approvazione CONI, ma francamente non si è capito nella votazione che è seguita se l’obbligo è stato approvato oppure no. Vedremo. &lt;br /&gt;Da lì, l’idea di parlare dei tre numeri magici su Arcosfera, per aiutare tutti a capire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credetemi, se parlate di soli tre numeri per definire il bilancio Federale, tutti quelli che i tre numeri magici li conoscono veramente nei loro componenti (forse solo 4 persone in Consiglio Federale) cominceranno a divagare, a fare eccezioni, a dare sotto-spiegazioni. Ma i numeri magici rimangono sempre e solo tre, e sono:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Costi di Struttura (stipendi, funzionamento sede): 1,5 Milioni di Euro&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Attività Tecnica (squadre nazionali, trasferte, raduni): 0,8 Milioni di Euro&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Altro (Struttura periferica, Comitati, Campionati, tutto quello che viene in mente) : 2,7 Milioni di Euro&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Per un bilancio complessivo che è attorno ai 5 Milioni di Euro, e che fa della FITARCO la Federazione arcieristica con il più alto bilancio al mondo. Bilancio che diverrà ancora superiore nel 2010 con l’assorbimento dell’attività precedentemente gestita dal CIP (Handicappati)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, se è pur vero che i soldi non comprano la felicità, è assodato che i soldi comprano le Medaglie Olimpiche e i risultati Mondiali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se si confronta il totale di bilancio FITARCO con i bilancio delle altre federazioni mondiali, si arriva facilmente definire che con 5 Milioni di Euro si possono inglobare per intero i bilanci di tutte le Federazioni Asiatiche nel loro insieme, o il totale di Americhe, Africa e Oceania avanzando anche qualcosa. La Fitarco è di gran lunga la federazione più ricca al mondo, con la seconda federazione che come bilancio complessivo è attualmente quella della Gran Bretagna, con circa 2,5 Milioni di Euro in totale (merito Olimpiadi in arrivo a Londra), mentre la terza è la Francia, con poco meno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bene, con così tanti soldi a disposizione, dovremmo non solo vincere, ma stravincere a livello internazionale. Ma ovviamente non è così, perché i risultati sono collegati ai tre numeri magici ed in particolare al secondo, quello che definisce l’attività tecnica. Ottocentomila Euro sulla intera attività tecnica ci posizionano attualmente abbastanza lontani dal primo posto, dietro la federazione Coreana e poco sopra quelle inglesi e francesi. Ma se frazioniamo gli Ottocentomila euro in settori tecnici, i (soli) Centomila euro che mettiamo nel Tiro di Campagna e 3D ci rendono ad esempio la federazione che più investe al mondo nei settori specifici, dove infatti vinciamo alla grande. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dai numeri presentati in assemblea dal Vicepresidente Sante Spigarelli si possono poi facilmente ricavare, con semplici proporzioni, le spese dedicate ai singoli settori della attività tecnica, dove alla fine, tolto il Giovanile e il Compound, alla attività arco Olimpico Seniores rimane circa il 35 percento del totale, ovvero poco meno di 300,000 Euro, ovvero circa 1/17 (un diciassettesimo) dell’intero bilancio federale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Vi ricordate la storiella su chi è l’unico che lavora in Italia? Si parte dalla popolazione, si tolgono i pensionati, i disoccupati, i militari, gli studenti, i sindacalisti, i minori in genere, le donne incinte, i dipendenti statali, gli invalidi e i politici e si arriva alla fine a scoprire che in realtà c’e’ solo uno che lavora per tutti….&lt;/div&gt;Qui si potrebbe ripetere facilmente il giochetto e arrivare a concludere che alla fine, la spesa su tre o quattro arcieri in totale Italia è quella che genera i risultati per tutti e tutto il resto è semplicemente inutile. Vero e facilmente verificabile, ma anche falso e facilmente dimostrabile, ovviamente.&lt;br /&gt;Rimane il fatto che i tre numeri magici regolano l’esistenza della FITARCO e dell’intero ecosistema arcieristico nazionale e la frazione di quello dell’attività tecnica che finisce veramente sull’arco Olimpico determina l’intero valore del bilancio federale, che al 90 percento è finanziato dal CONI.&lt;br /&gt;Se consideriamo che molte federazioni non dico Africane o dell’Oceania, ma persino Europee, basano l’intera attività su bilanci complessivi per&amp;nbsp;un totale&amp;nbsp;di molto meno di 0,1 Milioni (Centomila Euro, meno di quanto noi investiamo nel Campagna e 3D soltanto) e spesso riescono comunque risultare competitive, dobbiamo sicuramente cominciare a farci delle domande sui tre numeri magici e sui risultati che potremmo ottenere anche solo modificandoli tra di loro un pelino pur mantenendo intatto il totale.&lt;br /&gt;Poi, se volete, quando finalmente riusciremo a leggere un Bilancio Fitarco completo, l’esercizio di frazionare il Numero Magico “Altro” lo faremo insieme: per tanto che mi sforzi, dove vanno a finire tutti i 2,7 Milioni del numerino magico francamente anch’io oggi non riesco più neppure a immaginarlo, visto che mi vengono in mente solo i quattrocentomila euro complessivi ai Comitati Regionali.&lt;br /&gt;Ma intanto, se qualcuno in FITARCO vi dice che certe spese non si possono fare perché non ci sono i soldi, cominciate a chiedergli dove vano a finire i 2,7 Milioni… ma non sperate risposte concrete… &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;Si sa, i numeri magici hanno i loro segreti !&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1517974085789401631-4883337336346286443?l=arcosfera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcosfera.blogspot.com/feeds/4883337336346286443/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1517974085789401631&amp;postID=4883337336346286443' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/4883337336346286443'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/4883337336346286443'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcosfera.blogspot.com/2010/03/3-numeri-magici.html' title='3 numeri magici'/><author><name>Vittorio Frangilli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17238497345225134122</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/StSwvi5LcqI/AAAAAAAAAA8/7HvUYoYFQ9o/S220/Vitt1.JPG'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1517974085789401631.post-8425116903900690452</id><published>2010-02-25T07:42:00.000-08:00</published><updated>2010-02-26T01:09:23.109-08:00</updated><title type='text'>Paese che vai, evento che trovi !</title><content type='html'>Dopo averlo sognato per tantissimi anni, finalmente ho potuto assistere di persona alla famosa gara indoor di Las Vegas, quella che è ancora oggi la gara con il maggior numero di partecipanti al mondo, quasi 1500. &lt;br /&gt;Certo, Las Vegas non è un semplice gara, ma per gli americani è l’Evento per eccellenza, la gara dove si ritrovano i campioni, dove si vedono i nuovi materiali e dove soprattutto si va a divertirsi nel tempo libero tra una sessione di tiro e un’altra.&lt;br /&gt;La gara di Nimes si è spesso presentata con l’ambizione di diventare la Las Vegas d’Europa e ormai sicuramente ci è riuscita, ma ha fatto anche di più: ha largamente superato Las Vegas come qualità dell’evento, anche se non ancora in numero di partecipanti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Devo dirlo francamente, la gara di Las Vegas confrontata con Nimes mi è parsa poco più di un ciofeca. Tanta gente, ma location poco più che squallide, con quei grandi saloni di hotel con i tappeti a ghirigori sul pavimento, poche informazioni sui risultati, spazi limitati e battifreccia rasoterra con i bersagli attaccati a caso dagli stessi partecipanti. Poi, l’assurdo dei “freccioni” al di là di qualsiasi ragionevolezza nel danneggiare bersagli e rubare punti di riga altrimenti inesistenti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/S4aXpdNl2cI/AAAAAAAAAEQ/u5kssaz6wQY/s1600-h/CIMG3912.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" kt="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/S4aXpdNl2cI/AAAAAAAAAEQ/u5kssaz6wQY/s400/CIMG3912.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Per finire, una premiazione ai limiti del ridicolo, con il palco piano con sopra i rappresentanti degli sponsor e la chiamata dei soli vincitori di ogni divisione, cui venivano consegnati gli “assegnoni” di organizzatori e sponsor, con le targhe ufficiali della gara che invece venivano ritirate poi direttamente dai premiati al tavolo dell’organizzazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/S4aYVuub-ZI/AAAAAAAAAEY/iQ_zrsxZ72g/s1600-h/2010_LV_Podio1.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="217" kt="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/S4aYVuub-ZI/AAAAAAAAAEY/iQ_zrsxZ72g/s400/2010_LV_Podio1.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;A Las Vegas inoltre si applicano le regole di tiro della NFAA, che sono alquanto diverse da quelle della FITA. A parte il limite delle frecce, la distanza è 20 yards (poco più di 18 mt ), il tempo per tre frecce è 2 ½ minuti, e si tirano per ogni serie di 30 frecce, 15 frecce in alto e quindici in basso; chi arriva per primo a inizio gara si attacca la targa dove gli pare e quelli che seguono riempiono il battifreccia assegnato. Se i bersagli sono rovinati, gli arcieri se li cambiano da soli (quelli nuovi stanno sotto i battifreccia). Le targhe triple triangolari su fondo grigio inoltre hanno sul retro il bersaglio da 40 cm singolo, quindi l’arciere decide da solo se usare l’uno (fronte) o l’altro (retro). &lt;br /&gt;Le regole di abbigliamento semplicemente non esistono, con gente che tira in stivali o infradito, quasi tutti rigorosamente in blu jeans e con la maglia del loro sponsor principale.&lt;br /&gt;Tom Dielen, Segretario Generale della FITA, tirava olimpico con la maglia della Hoyt. Gli ho chiesto se secondo lui fosse questo il futuro dell’abbigliamento nelle gare. “Probilmente sì, ad eccezione delle Olimpiadi” mi ha risposto. &lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/S4aacOi8I8I/AAAAAAAAAEo/xtnJrfEOiyc/s1600-h/CIMG3894.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" kt="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/S4aacOi8I8I/AAAAAAAAAEo/xtnJrfEOiyc/s400/CIMG3894.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;La finale del primo World Archery Challenge, la combinata tra Nimes e Las Vegas, è stata organizzata dalla FITA in modo improvvisato, utilizzando ovviamente quanto disponibile sul posto. &lt;br /&gt;Battifreccia quindi rasoterra, visuali a triangolo e niente limite dei 9.3 mm per le frecce per consentire di usare la stessa attrezzatura della gara. Non è venuta male, per chi capiva le regole, a parte l’incomprensione nello spareggio tra Ryals e Cousins per il terzo posto compound dove Ryals ha perso per aver titrato sullo spot 1 invece che sul 2. Ma chi capiva le regole tra il pubblico era chiaramente una minoranza, e ancor meno erano quelli che avevano capito di cosa fosse questa gara, peraltro pubblicizzata zero sul posto. Pure la premiazione del World Archery Challenge è finita insieme alle altre, con solo i primi chiamati a prendersi gli assegnoni con quelli della gara principale e nessun podio completo e quindi nessuna foto finale dei vincitori e piazzati nel Challenge. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto negativo quindi? Sicuramente una gara ben lontana dal gusto e dalle abitudini degli Europei, una gara veramente di un altro pianeta per gusti alieni. &lt;br /&gt;Yoshi Komatsu, editore della rivista Giapponese Archery, figura costante tra i fotografi di tutte le gare internazionali da sempre , alla mia domanda di confrontare Nimes con Las Vegas mi ha risposto molto semplicemente che come Gara Nimes era vincente sicuramente, ma che quando uscivi dalla gara a Nimes però non avevi…. Las Vegas. &lt;br /&gt;Già, gli americani hanno da decenni il loro evento arcieristico ogni anno a Las Vegas, con moltissimi elementi in comune con Nimes: tanti partecipanti, tre giorni di gara per tutti, probabilità di premi per tutti, fiera espositiva, tanti campioni da ammirare (che vengono per i tanti soldi da vincere). In meno hanno molte meno regole (e li invidio), una cura dei particolari molto superficiale e una location molto peggiore, ma in più offrono ai partecipanti la città di Las Vegas, un colossale luna park – casinò aperto 24 ore su 24 ed unico al mondo. Per questo, Las Vegas come evento rimarrà inimitabile ed irraggiungibile per sempre.&lt;br /&gt;Paese che vai, evento che trovi ! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/S4aZY-UJF3I/AAAAAAAAAEg/ZQ-qET4yD4s/s1600-h/CIMG3670.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" kt="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/S4aZY-UJF3I/AAAAAAAAAEg/ZQ-qET4yD4s/s400/CIMG3670.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1517974085789401631-8425116903900690452?l=arcosfera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcosfera.blogspot.com/feeds/8425116903900690452/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1517974085789401631&amp;postID=8425116903900690452' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/8425116903900690452'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/8425116903900690452'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcosfera.blogspot.com/2010/02/paese-che-vai-evento-che-trovi.html' title='Paese che vai, evento che trovi !'/><author><name>Vittorio Frangilli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17238497345225134122</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/StSwvi5LcqI/AAAAAAAAAA8/7HvUYoYFQ9o/S220/Vitt1.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/S4aXpdNl2cI/AAAAAAAAAEQ/u5kssaz6wQY/s72-c/CIMG3912.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1517974085789401631.post-834827695521098103</id><published>2010-02-12T07:38:00.000-08:00</published><updated>2010-02-12T07:38:04.472-08:00</updated><title type='text'>Ancora a Riccione</title><content type='html'>Riccione d’inverno non è un gran bel posto… fa freddo come ovunque, qualche volta nevica pure come ovunque. &lt;br /&gt;Ma a Riccione si deve andare quasi tutti gli anni, tra Gennaio e Marzo, per partecipare alla annuale assemblea FITARCO.&lt;br /&gt;Mi hanno chiesto in molti ormai che ci si vada a fare alle assemblee nazionali FITARCO all’interno del quadriennio olimpico. Almeno, quella di inizio quadriennio da l’illusione di poter votare per eleggere i propri rappresentanti. Le altre, neppure quello. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La democrazia assembleare in FITARCO è in pratica morta una decina di anni fa, con le ultime “vere “ assemblee della battaglia contro le stravolgenti norme statutarie proposte dalla gestione che allora portò addirittura ad un commissariamento della nostra Federazione. La battaglia fu vinta, ma la Federazione fu persa, sembra ormai definitivamente. &lt;br /&gt;Ho partecipato ininterrottamente alle assemblee FITARCO dal 1974. Tra ordinarie e straordinarie, ben oltre quaranta assemblee. Neve, passi appenninici bloccati, luoghi improbabili. Ci sono sempre stato, nel rispetto della teoria che dice che ognuno di noi ha la sua parte anche piccola di responsabilità in una democrazia, e che questa si esprime attraverso il voto. &lt;br /&gt;Ma lentamente, anno dopo anno, il livello di partecipazione democratica prima teorico, poi possibile ed ora reale è diventato sempre più limitato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’eravate due assemblee fa quando addirittura il Presidente dell’Assemblea mi negò la parola regolarmente richiesta per un intervento con il quale volevo soltanto aiutare la formulazione di una proposta del Presidente FITARCO a suo sostegno? &lt;br /&gt;Sono stato personaggio scomodo di molte assemblee, ma sono sempre intervenuto per costruire una FITARCO migliore, magari a dispetto dei manovratori del momento e delle loro spesso molto limitate visioni. Ho visto il nostro statuto stravolto molteplici volte per interessi di parte, martoriato da idiozie assurde imposte dall’ufficio legale del CONI a dispetto della logica, del codice civile e spesso anche della lingua italiana. Ho sempre segnalato o cercato di segnalare le cose che non stavano in piedi, che non avevano nulla a che fare con il nostro mondo, con l’arcosfera. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bene, questa volta stavo per arrendermi. Lunedì mattina 15 febbraio 2010 parto con Michele per Las Vegas, e la rilettura dello Statuto e delle modifiche allo stesso oggetto dell’assemblea di del 14 febbraio mi aveva gettato nello sconforto. Onestamente, l’insieme delle norme lette organicamente non ha più nulla che fare con quella Federazione cui avevo chiesto l’iscrizione la prima volta nel 1973.&lt;br /&gt;Tralasciando la lingua italiana, vilipesa nel testo un po’ ovunque da frasi di plurimo significato, errate o addirittura contrastanti tra di loro e qualche volta anche grammaticalmente sbagliate, leggo un testo dove le Compagnie, pardon, le Associazioni non possono più eleggere i propri rappresentanti periferici, non possono più eleggere e formare i propri giudici, non possono più votare le proprie norme di gestione, ma solo “approvarle”, devono esplicitamente richiedere il bilancio della federazione per poterlo esaminare e si possono trovare amministrate a livello centrale da persone elette da terzi. E se qualcosa accade, i Giudici sono Magistrati inamovibili in eterno e meglio se non tesserati alla federazione. Per ultimo, ma la norma e’ ormai assente da anni, le Associazioni non possono più presentare emendamenti allo Statuto se non come emendamenti agli emendamenti presentati dal Consiglio Federale, e forse neppure a quelli, in realtà, perché le norme per l’ordine del giorno delle assemblee non risono neppure quelle più da tempo immemore.&lt;br /&gt;Francamente, un testo complessivo che ormai nessun arciere senza una laurea in gurisprundenza e una decina di anni di esperienza specifica riesce neppure a comprendere in tutte le sue contorte eccezioni. Se ad esso uniamo poi l’insieme dei regolamenti FITARCO ufficiali e non, l’intera materia diviene simile alla legislazione fiscale Italiana. Talmente astrusa da essere inapplicabile o elusa in massima parte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho riflettuto,&amp;nbsp;e ho&amp;nbsp;pensato che un&amp;nbsp;ultimo tentativo non cambierà nulla nella mia esistenza;&amp;nbsp;ho deciso quindi&amp;nbsp;che sarò a Riccione ancora&amp;nbsp;questa volta, e ancora una volta chiederò la parola ogni volta che riterrò di poter dare un contributo alla discussione o alla comprensione delle norme in votazione. &lt;br /&gt;Ma chiederò anche specificamente la parola per un sola mozione personale.&lt;br /&gt;Chiederò che l’Assemblea voti un invito formale al Presidente , al Consiglio Federale e alla Consulta delle Regioni per l’istituzione di una Commissione Costituente che riscriva lo Statuto da zero in un ottica di maggiore comprensibilità e maggiore aderenza dello stesso al mondo del tiro con l’arco, al nostro mondo, all’arcosfera tutta.&lt;br /&gt;Curioso di vedere come la mozione sarà accolta da una Assemblea che da quasi un decennio di Statuto con la S maiuscola non si occupa più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi, magari, nel 2011 sarò ancora a Riccione. O forse non più.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1517974085789401631-834827695521098103?l=arcosfera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcosfera.blogspot.com/feeds/834827695521098103/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1517974085789401631&amp;postID=834827695521098103' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/834827695521098103'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/834827695521098103'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcosfera.blogspot.com/2010/02/ancora-riccione.html' title='Ancora a Riccione'/><author><name>Vittorio Frangilli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17238497345225134122</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/StSwvi5LcqI/AAAAAAAAAA8/7HvUYoYFQ9o/S220/Vitt1.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1517974085789401631.post-4826959626573995386</id><published>2010-02-04T09:27:00.000-08:00</published><updated>2010-02-05T14:29:48.814-08:00</updated><title type='text'>Gare ed Eventi</title><content type='html'>Essendo stato in due weekend successivi al torneo Internazionale di Nimes, 13esima edizione, ed ai Campionati Italiani Indoor di Padova, mi trovo nelle migliori condizioni di freschezza mentale per fare un raffronto diretto, e purtroppo la gara italiana ne esce largamente perdente.&lt;br /&gt;Nimes è da anni un Evento mondiale nel tiro con l’arco, Padova è stata una normale gara di campionato Italiano Indoor come se ne sono viste tante negli ultimi vent’anni, e certo non la migliore edizione del periodo. &lt;br /&gt;La differenza sta tutta nei termini, Evento l’una, Gara l’altra.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/S2sBh_xAGXI/AAAAAAAAADY/XzHknrvLA6I/s1600-h/18580_265379937699_653687699_3163613_7887229_n.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" kt="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/S2sBh_xAGXI/AAAAAAAAADY/XzHknrvLA6I/s320/18580_265379937699_653687699_3163613_7887229_n.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;Cos’è un Evento Arcieristico? &lt;br /&gt;E’ una Gara che negli anni ha perfezionato i propri meccanismi di ammissione, ha promosso la propria esistenza ed ha fatto in modo che gli arcieri “ambiscano” a partecipare, sia come atleti che magari anche solo come spettatori.&lt;br /&gt;Nimes ha costruito il suo appeal con un mix vincente di ritrovo annuale internazionale in data fissa e di premi un po’ per tutti che hanno attratto gli atleti di alto livello mondiali, che a loro volta hanno attratto tanti arcieri solo “partecipanti”, che a loro volta hanno attratto i commercianti e le aziende del settore, e l’insieme ha attratto gli sponsor e l’attenzione della cittadinanza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/S2sA6Ut4JbI/AAAAAAAAADQ/qOWR2nGUA68/s1600-h/IMG_8907.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" kt="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/S2sA6Ut4JbI/AAAAAAAAADQ/qOWR2nGUA68/s320/IMG_8907.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Ci sono voluti tredici anni, ma quest’anno la gara ha finalmente raggiunto il tutto esaurito che solo nelle più sfrenate speranze la Società Arc Nimes aveva mai ipotizzato si potesse compiere. &lt;br /&gt;Ho chiesto a Olivier Grillat, il mago dietro la creatura, se il prossimo anno pensavano di aggiungere un quinto turno al pomeriggio del Venerdì per far fronte alle richieste. &lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/S2sB-ziuU3I/AAAAAAAAADo/ueAWZAp1O_w/s1600-h/20637_276963348206_608753206_3571928_4708436_n.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" kt="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/S2sB-ziuU3I/AAAAAAAAADo/ueAWZAp1O_w/s320/20637_276963348206_608753206_3571928_4708436_n.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Mi ha risposto che nella situazione attuale non se lo potevano permettere. Oltre 170 persone impegnate per 5 gg erano quello che potevano gestire con le strutture attuali, e quindi i quasi 1300 partecipanti erano giusto il coronamento di un sogno che richiedeva ora almnto qualche anno di stabilità. Ma, ha aggiunto, la municipalità di Nimes, visto il successo internzionale, ha promesso la costruzione di un nuovo padiglione fieristico più grande entro un paio di anni, e quindi verso il 2013 rivedremo la gara di Nimes crescere ancora e superare, una volta per tutte, la ormai non più tanot leggendaria Las Vegas per numero di partecipanti. &lt;br /&gt;Avete capito bene, costruiranno un padiglione fieristico più grande appositamente per un Evento Arcieristico Mondiale, non per una gara di tiro con l’arco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due giorni dopo il ritorno da Nimes, sono passato per viale Borri a Castellana, e ho intravisto di lato le rovine del centro fieristico che ha ospitato le sei edizioni “mia” 24 Ore dal 1995 fino all’ultima edizione del 2001. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/S2sCVq3RV-I/AAAAAAAAADw/Ve_TRnAhXVo/s1600-h/panor2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="157" kt="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/S2sCVq3RV-I/AAAAAAAAADw/Ve_TRnAhXVo/s400/panor2.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Nata nel 1995 come copia della 24 Ore di Belfort ma molto adattata ai gusti Italiani, ha visto nell’edizione 2001 oltre 150 squadre partecipanti con più di 430 arcieri in gara in un Evento in continua crescita che era un appuntamento annuale per molti a livello Italiano ed Europeo. La formula era quasi perfetta, la partecipazione continuava a crescere, il successo era assicurato. I miei piani prevedevano ancora qualche anno per raggiungere il tutto esaurito a oltre 800 partecipanti. &lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/S2sCpjKW4bI/AAAAAAAAAD4/PWWp5JNc7EA/s1600-h/linea2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" kt="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/S2sCpjKW4bI/AAAAAAAAAD4/PWWp5JNc7EA/s320/linea2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;I piani si scontrarono però con la decisione della Camera di Commercio di Varese di cedere impianto e terreno in cambio della costruzione del nuovo polo fieristico di Malpensa Fiere. &lt;br /&gt;La sera di Domenica 9 Dicembre 2001 si chiusero per l’ultima volta le porte del grandioso padiglione centrale e quelle della 24 Ore di Castellanza, che per tutti è nella memoria come un Evento arcieristico, e non certo come una semplice gara di tiro con l’arco. &lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/S2sC4U0LNfI/AAAAAAAAAEA/nnFf709sY2o/s1600-h/LR_Apertura1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="126" kt="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/S2sC4U0LNfI/AAAAAAAAAEA/nnFf709sY2o/s400/LR_Apertura1.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Domenica scorsa a Padova una signora del comitato organizzatore degli italiani mi ha chiesto come mi sembrava i campionati e l’organizzazione, in confronto ai precedenti. &lt;br /&gt;Che dire, ho avuto un po’ di imbarazzo rispondere, perché era facile essere fraintesi, ma me la sono cavata. &lt;br /&gt;Padova è stata ne più ne meno una delle edizioni “medio basse” delle gare degli Italiani Indoor cui ho assistito, e vado agli Italiani indoor ininterrottamente da oltre venti anni. Non la peggiore, sicuramente, ma certo alquanto lontana dalle migliori. Il confronto diretto con Montichiari dello scorso anno vedeva circa lo stesso numero di partecipanti, una organizzazione simile con in più il ritorno dei tastierini per gli scores in tempo reale e in meno il ristorante self service nel padiglione gara (a Padova molti non si sono neppure accorti che ci fosse e si sono accontentati degli orribili panini Autogrill). In entrambe le edizioni, luce non buona, e ambiente un po’ opprimente, quasi niente spazi per il pubblico e nessun posto dove sedersi per centinaia e centinaia di persone “costrette” per varie ragioni a rimanere in piedi a bighellonare per magari anche oltre otto ore consecutive. Finali senza tribune e poco visibili, orari al solito assurdi. Reggio Emilia negli anni precedenti era stato una spanna superiore ad entrambe le ultime edizioni, dando però almeno spazi maggiori e accettando più partecipanti anche se luce per tirare era sempre pessima. &lt;br /&gt;Il migliore dei campionati Indoor cui ho assistito? Probabilmente Genova nel 1997, con le tribune e il mini-stadio per le finali…. Un bel po’ di tempo fa, direi… E i tastierini con i risultati della qualifica in tempo reale c’erano anche prima di allora (eravamo i primi al mondo ad usarli), per poi scomparire per dodici anni. &lt;br /&gt;I campionati Italiani Indoor sono la più grande gara indoor Italiana, comunque non la migliore per tentare record (anche a causa della data sempre troppo anticipata), ma sono solo la gara più grande, non un evento. &lt;br /&gt;Non hanno mai spazi e tribune adeguate per pubblico, le finali sono sempre improvvisate (la carta da pacchi sui paglioni delle finali per renderli televisivi non si mette neppure più da almeno un decennio) , non c’e’ ombra di maxischermo vero, nessuno capisce che succede se non essendo arciere e sostando una ventina di minuti davanti ai TV al plasma dove scorrono le classifiche, e gli orari della gara principale, ovvero le finali assolute, sono all’ora di cena quando va bene: roba per soli addetti stretti (partecipanti, arbitri, organizzatori e loro autisti), non certo per la TV o per un ipotetico impossibile pubblico. Per tutta la giornata risuonano nel padiglione le lamentele di genitori, mogli e fidanzate che giurano che a una cosa del genere non parteciperanno mai più, e degli atleti in attesa eterna di improbabili spareggi, seduti su seggiolini di tiro da campagna perché, avendo avuto esperienze di identici campionati precedenti, sanno che se la sedia non se la portano da casa rischiano di arrivare stremati ai fatidici tiri del destino. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho personalmente presentato negli anni sia quando ero in Consiglio Federale che poi almeno tre progetti completi per trasformare gli Italiani Indoor in pochi anni da semplice gara in Evento, e altrettanto hanno fatto altri. Lo scorso anno è stata istituita dal nuovo Consiglio Federale una commissione specifica per la ristrutturazione dei campionati, che ha presentato le proprie conclusioni al Consiglio di Presidenza moltissimi mesi fa, ovviamente senza alcun seguito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No, i Campionati indoor non diventeranno mai l’evento da 1600 partecipanti, premi in denaro, sponsor e TV in diretta che avevo sognato e progettato. Non lo diventeranno mai perché creare un evento del genere significa dar fiducia per anni allo stesso team organizzatore ed investire almeno all’inizio un po’ di risorse, ma soprattutto significa perdere il potere politico di assegnare la “gara” una volta qui e una là per garantirsi il solito becero consenso politico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per partecipare ad un evento, quindi, meglio prenotare presto per Nimes 2011. In Italia, anche il prossimo anno gli italiani saranno purtroppo ancora solo una Gara.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/S2sDO0rgpuI/AAAAAAAAAEI/hl-io6tyhgY/s1600-h/IMG_0123.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" kt="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/S2sDO0rgpuI/AAAAAAAAAEI/hl-io6tyhgY/s320/IMG_0123.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1517974085789401631-4826959626573995386?l=arcosfera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcosfera.blogspot.com/feeds/4826959626573995386/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1517974085789401631&amp;postID=4826959626573995386' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/4826959626573995386'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/4826959626573995386'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcosfera.blogspot.com/2010/02/gare-ed-eventi.html' title='Gare ed Eventi'/><author><name>Vittorio Frangilli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17238497345225134122</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/StSwvi5LcqI/AAAAAAAAAA8/7HvUYoYFQ9o/S220/Vitt1.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/S2sBh_xAGXI/AAAAAAAAADY/XzHknrvLA6I/s72-c/18580_265379937699_653687699_3163613_7887229_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1517974085789401631.post-5829252866292665924</id><published>2010-01-28T00:50:00.000-08:00</published><updated>2010-01-28T00:52:33.157-08:00</updated><title type='text'>Adesivizziamoci</title><content type='html'>Be', non volevo che l'ottimo lavoro di Carla nel disegnare il nuovo logo di Arcosfera rimanesse isolato nell'etereo mondo del web, e ho&amp;nbsp;pensato che meritasse anche un riscontro nel mondo reale.&lt;br /&gt;Ecco quindi che è nato l'adesivo di Arcosfera, esattamente quello del logo, da appiccicare dove vi&amp;nbsp; pare... In bacheca in società, sulla valigia dell'arco, sul vetro dell'auto... ovunque l'Arcosfera abbia una sua&amp;nbsp;concreta esistenza...&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/S2FP2ca6y3I/AAAAAAAAADI/pAgOKhRrdrw/s1600-h/Arcosfera2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="41" mt="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/S2FP2ca6y3I/AAAAAAAAADI/pAgOKhRrdrw/s320/Arcosfera2.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;L'adesivo sarà ampiamente disponibile per&amp;nbsp;tutti ai Campionati Italiani Indoor di Padova.&lt;br /&gt;Chissà, magari adesivizzando qua e così diffondendo l'indirizzo web di Arcosfera,&amp;nbsp; l'Arcosfera reale può trarre dei benefici &amp;nbsp;insperati.&lt;br /&gt;Una piccola goccia nell'Ecosistema qualche volta magari muove le montagne quindi, &lt;span style="background-color: black; color: lime;"&gt;adesivizziamoci&lt;/span&gt; !&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1517974085789401631-5829252866292665924?l=arcosfera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcosfera.blogspot.com/feeds/5829252866292665924/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1517974085789401631&amp;postID=5829252866292665924' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/5829252866292665924'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/5829252866292665924'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcosfera.blogspot.com/2010/01/adesivizziamoci.html' title='Adesivizziamoci'/><author><name>Vittorio Frangilli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17238497345225134122</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/StSwvi5LcqI/AAAAAAAAAA8/7HvUYoYFQ9o/S220/Vitt1.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/S2FP2ca6y3I/AAAAAAAAADI/pAgOKhRrdrw/s72-c/Arcosfera2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1517974085789401631.post-5363374631177654015</id><published>2010-01-26T08:03:00.000-08:00</published><updated>2010-01-27T03:13:17.340-08:00</updated><title type='text'>Ecosistema /4</title><content type='html'>Gli esempi di piccole modifiche all’Ecosistema FITARCO che hanno condotto a grandi cambiamenti sono innumerevoli, come detto, ma quella veramente sconvolgente e che ha generato il rinascimento tecnico della FITARCO furono le norme di trasparenza nella selezione delle squadre Nazionali, introdotte sotto la presidenza Mattielli (io ero Vice Presidente Vicario e Aldo Andriolo era l’altro Vicepresidente) nel 93 dopo la delusione delle Olimpiadi di Barcellona. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fino ad allora, e per oltre un decennio, i membri delle squadre nazionali erano decisi a tavolino, ed erano quasi sempre gli stessi, da lustri. Con l’arrivo di Vicktor Sidoruk come allenatore, si pose il problema di interfacciare il suo lavoro con quello indipendente delle società a degli allora negletti tecnici personali. Il vecchio sistema fu spazzato via, e le norme di accesso ai gruppi nazionali divennero: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a) pubbliche&lt;br /&gt;b) note prima&lt;br /&gt;c) non limitate dall’età&lt;br /&gt;d) determinate solo dai punteggi della stagione precedente&lt;br /&gt;e) interdisciplinari (i nazionali targa e campagna intercambiabili allo stesso livello)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche le borse di studio agli atleti vennero regolamentate in relazione esclusivamente ai risultati, con un minimo che veniva assegnato agli arcieri top che raggiungevano i 1310 punti e con integrazioni correlate alle situazioni famigliari e di lavoro specifiche, e furono introdotti significativi premi in denaro per i piazzamenti internazionali.&lt;br /&gt;Inoltre, si stabilì che tutte le squadre che partecipavano agli eventi dovessero essere formate tramite selezioni pubbliche, con solo un minimo di discrezionalità da parte dei tecnici. Uniche eccezioni, i Campionati del mondo Targa di qualificazione Olimpica e le Olimpiadi stesse, dove la formazione della squadra era delegata al 100% ai tecnici, che si giocavano il rinnovo di contratto sull’unico risultato che contasse nel quadriennio.&lt;br /&gt;I risultati sono noti a tutti, e costruiscono l’imponente palmares della FITARCO del decennio successivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma ad iniziare dal quadriennio scorso, l’Ecosistema di formazione delle squadre nazionali ha iniziato a subire piccole modifiche, e dopo qualche anno i risultai hanno cominciato mostrare gli effetti negativi delle piccole modifiche. &lt;br /&gt;Cosa è radicalmente cambiato? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non si entra più nei gruppi senior solo per punteggio, ma anche per “adesione” (al famoso centro Federale), con la conseguenza che spesso fuori dai gruppi ci sono atleti con risultati superiori a quelli nei gruppi, ma che non vengono considerati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I gruppi sono a numero chiuso, con la conseguenza che, avendoli riempiti di “aderenti al centro” , non accolgono più molti atleti anche di risulti notevoli. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non si conoscono le norme di qualificazione ai gruppi quasi fino alla data di scadenza delle stesse, ovvero i livelli vengono stabiliti a posteriori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le gare di selezione senior sono sempre svolte a porte chiuse durante i raduni e tra i soli appartenenti ai gruppi, con enorme vantaggio per quelli che si allenano nel centro federale rispetto ai pochi che vi soggiornano per l’occasione, generando&amp;nbsp;risultati che poco hanno a che fare con quelli poi ottenibili veramente dagli stessi atleti in gare reali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con l’avvento dei Gruppi Sportivi Militari, il livello della retribuzione degli atleti di vertice si è appiattito, indipendentemente dai risultati conseguiti, e non esiste più da anni un riferimento di punteggio per ottenere una borsa di studio, per coloro che nei gruppi non ci sono ancora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I gruppi Targa e Campagna sono poi stati resi impermeabili l’un l’altro, bloccando l’interscambio tra le specialità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I premi di piazzamento sono ridotti a cifre ridicole,&amp;nbsp; tipo 800 Euro per vincere un Mondiale Indoor quando in gare tipo Nimes gli 800 Euro li supera il terzo classificato... o 1500 Euro per batter i Coreani a casa loro, con questi che hanno un appartamento come premio gara... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per finire, i Tecnici Personali sono stati nuovamente esclusi da qualsiasi partecipazione alla programmazione tecnica della stagione, facendoli ritornare in situazione di conflitto con i tecnici nazionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una modifica oggi, una domani, ed il sistema odierno è ormai semplicemente lo stesso degli anni 80 con solo minime variazioni. E i risultati, ad anni dalle modifiche, hanno iniziato a diminuire in numero e livello, come certificato dalle stesse statistiche FITARCO. &lt;br /&gt;L’ecosistema Fitarco è complesso e molto delicato. Un altro piccolo cambio regolamentare oggi, e tra sette anni ci troveremo senza nuovi Nazionali Arco Olimpico, o senza un livello di competitività adeguato degli stessi. Occorrono sette anni per formare un atleta olimpico di alto livello, dai 10 anni ai 17, e l’Ecosistema in cui la formazione ha luogo è importantissimo per ottenere il risultato sperato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attenzione, quindi alle modifiche nell’Ecosistema! Chi le decide oggi sarà probabilmente ancora a gestire le conseguenze della sua decisione quando questa darà i suoi risultati finali, ed allora srà troppo tardi per correggere l’Ecosistema, pardon, per correggere l’Arcosfera!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1517974085789401631-5363374631177654015?l=arcosfera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcosfera.blogspot.com/feeds/5363374631177654015/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1517974085789401631&amp;postID=5363374631177654015' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/5363374631177654015'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/5363374631177654015'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcosfera.blogspot.com/2010/01/ecosistema-4.html' title='Ecosistema /4'/><author><name>Vittorio Frangilli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17238497345225134122</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/StSwvi5LcqI/AAAAAAAAAA8/7HvUYoYFQ9o/S220/Vitt1.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1517974085789401631.post-8873005359943052234</id><published>2010-01-20T02:08:00.000-08:00</published><updated>2010-01-20T06:42:18.391-08:00</updated><title type='text'>Arcieri nel pollaio</title><content type='html'>Sono stato qualche giorno fa a visitare il Centro Federale di Cantalupa dopo la riapertura per la sosta di ristrutturazione, e ho visto i nostri azzurri tirare nell’ormai famoso “POLLAIO”…. e non vorrei vederli là dentro mai più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per chi non conosce il centro di Cantalupa se non per le poche informazioni e foto comparse sulla rivista Arcieri, vale ricordare che è nato come centro polisportivo finanziato principalmente dalla Regione Piemonte, comprendente nella sua versione finale una pista di atletica, una struttura al chiuso di allenamento per l’atletica, la struttura chiusa per il tiro con l’arco, un campo di tiro con l’arco dedicato e un campo da pallone. Inoltre, sono pianificate delle foresterie per il soggiorno degli atleti in allenamento.&lt;br /&gt;Il tutto è già stato realizzato, ad eccezione delle foresterie, e “passato” alle Federazioni per uso e gestione. Gli atleti che soggiornano a Cantalupa devono quindi ancora utilizzare l’unico albergo del paesino, un tre stelle comunque di buon livello, ma a un paio di km dal centro sportivo. &lt;br /&gt;La FITARCO si è quindi trovata omaggiata a metà 2008 della struttura per il tiro al chiuso a 70 mt che aveva sempre sognato, accompagnata da spogliatoio, servizi, palestra pesi, ufficio e magazzino e pure con campo di tiro all’aperto adiacente. Un sogno diventato realtà, e inoltre gratis. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/S1bT9oG0IcI/AAAAAAAAACA/vIChu-nOMaQ/s1600-h/2008_Giugno_Cantalupa1.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" mt="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/S1bT9oG0IcI/AAAAAAAAACA/vIChu-nOMaQ/s320/2008_Giugno_Cantalupa1.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/S1bUJPdyVUI/AAAAAAAAACI/DLXGOPtRRHs/s1600-h/2008_Giugno_Cantalupa_2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" mt="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/S1bUJPdyVUI/AAAAAAAAACI/DLXGOPtRRHs/s320/2008_Giugno_Cantalupa_2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma tra i sogni e la realtà il passo è spesso molto più lungo di quanto ci si possa attendere. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A consegna avvenuta, è risultato evidente che la struttura chiusa e il campo da tiro erano stati progettati e realizzati in modo a dir poco approssimativo e senza tenere assolutamente conto di un qualsiasi criterio di progettazione strutturale e di destinazione d’uso.&lt;br /&gt;La struttura chiusa è stata realizzata infatti in muratura solo per la parte uffici e servizi, ma la parte per il tiro al chiuso a 70 mt è un semplice “pallone” di 80 mt per 30mt circa attaccata alla stessa.&lt;br /&gt;Il tutto, realizzato su di un terrapieno di terra di riporto non stabilizzato. &lt;br /&gt;Risultato, alle prime piogge primaverili del 2008, il terrapieno in parte frana e in parte si abbassa e nelle parti in muratura si aprono vistosissime crepe. &lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/S1bUcBpjRxI/AAAAAAAAACQ/JXeBzdum6gk/s1600-h/2008_Giugno_Cantalupa_3.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" mt="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/S1bUcBpjRxI/AAAAAAAAACQ/JXeBzdum6gk/s320/2008_Giugno_Cantalupa_3.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Primo intervento: barre di ferro imbullonate alle pareti e interventi strutturali per riconsolidare il terreno per evitare il crollo della struttura, e rifacimento della e recinzioni esterne parzialmente franate con il terrapieno con pali in profondità &lt;br /&gt;Dicembre 2008. I pallone, così come lo chiamerò d’ora in poi, ospita una gara di calendario a 18 mt. con la partecipazione di quasi tutti i nazionali in raduno a Cantalupa Ma fuori fa freddo, perché siamo in alta collina in pieno inverno e dentro… fa ancora più freddo. &lt;br /&gt;Il buontempone progettista del pallone aveva infatti immaginato un riscaldamento parziale nel pavimento per la sola area dove gli atleti avrebbero dovuto tirare in direzione dei 70 mt, non un riscaldamento di tutta la struttura per tutta la sua lunghezza. In una struttura di quella volumetria, il riscaldamento a pavimento dei primi 10 mt dall’ingresso può magari elevare la temperatura rispetto a quella esterna di un mezzo grado centigrado, ma solo in quella zona …. &lt;br /&gt;Detto fatto, per riscaldare gli atleti in attesa dietro la linea ti tiro perpendicolare all’ingresso viene posizionata una fila di lampade a infrarossi di quelle utilizzate per riscaldare i …pollai. &lt;br /&gt;Gli arcieri in gara tirano quindi con alle spalle queste lampade, ma recuperano le frecce ai paglioni temperature molto inferiori, diciamo a meno di 7 gradi . &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/S1bUsb2qg2I/AAAAAAAAACY/uLokhtTimjE/s1600-h/Cantalupa_2008_Dic_21_1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" mt="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/S1bUsb2qg2I/AAAAAAAAACY/uLokhtTimjE/s320/Cantalupa_2008_Dic_21_1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Però il problema vero è che piove… &lt;br /&gt;Piove al chiuso perché la condensa interna gela in alto raggiungendo il telone e ritorna sotto forma di acqua sul pavimento, che diventa pieno di numerose pozzanghere anche di grandi dimensioni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/S1bU49L98VI/AAAAAAAAACg/TJgb3Ahr3mc/s1600-h/Cantalupa_2008_Dic_21_2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" mt="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/S1bU49L98VI/AAAAAAAAACg/TJgb3Ahr3mc/s320/Cantalupa_2008_Dic_21_2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;La seconda e ultima gara nella struttura così attrezzata è poi il Campionato indoor Piemonte del 2009. Temperature appena sopra lo zero nel pallone e aree di pavimento allagate convincono finalmente che la struttura chiusa non è adatta al tiro al chiuso a 18 mt, ma evidentemente non e’ adatta neppure al tiro al chiuso a 70 mt invernale perché la temperatura interna in inverno è tendenzialmente uguale o più bassa di quella esterna. Va bene per il tiro al chiuso a 70 mt primaverile o estivo… soltanto, e gli atleti nazionali si radunano a Centro di Cantalupa nell’inverno 2008/2009 allenandosi nella piccola palestrina comunale in centro paese in spazi limitatissimi. Le strutture FITARCO , in realtà, non vengono più usato fino a primavera quando si può tirare sul campo all’aperto che comunque, senza drenaggio, tende ad allagarsi sempre alle prime piogge. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/S1bVIpziW4I/AAAAAAAAACo/-YmZsfIzyK4/s1600-h/2008_Giugno_Cantalupa_4.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" mt="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/S1bVIpziW4I/AAAAAAAAACo/-YmZsfIzyK4/s320/2008_Giugno_Cantalupa_4.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Ecco allora la soluzione per l’inverno 2009/2010.&lt;br /&gt;Viene costruita una struttura prefabbricata interna al pallone ed adiacente a quella in muratura, per consentire agli atleti di tirare verso i 70 mt attraverso finestre nella stessa, ma con la speranza di conservare il calore del teorico impianto di riscaldamento a pavimento presente nell’area ora chiusa. all’interno del prefabbricato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/S1bVVZ15dBI/AAAAAAAAACw/xSOjeoXOeqs/s1600-h/2010_Gennaio_Cantalupa1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" mt="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/S1bVVZ15dBI/AAAAAAAAACw/xSOjeoXOeqs/s320/2010_Gennaio_Cantalupa1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Ma il riscaldamento a pavimento non funziona più, se mai ha funzionato, probabilmente vittima degli assestamenti del terreno sottostante. &lt;br /&gt;E allora si recuperano le famose lampade a infrarossi e se ne mettono due file dentro il prefabbricato che sta dentro il pallone, per riscaldare i tiratori. &lt;br /&gt;Ma nessuno ha pensato che in realtà durante l’inverno l’attività principale di allenamento si svolge a 18 mt… e i 18 mt chiusi e riscaldati ci sono nella struttura prefabbricata, ma solo trasversalmente, considerando che la struttura è di circa 25 mt x 9 per 2,50 di altezza .&lt;br /&gt;Allora si mettono 5 paglioni (di più non ci stanno) su di un lato, e la si usa in senso trasversale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/S1bVnOkGlqI/AAAAAAAAAC4/rgHitdG94nM/s1600-h/2010_Gennaio_Cantalupa3.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" mt="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/S1bVnOkGlqI/AAAAAAAAAC4/rgHitdG94nM/s320/2010_Gennaio_Cantalupa3.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Risultato pratico: i 15 atleti in raduno se tirano contemporaneamente in allenamento a 18 mt al caldo (attenzione, la struttura chiusa ha bisogno di circa un ‘ora di accensione del riscaldamento al chiuso per raggiunge una temperatura interna accettabile) hanno 60 cm a testa di linea di tiro, ovvero la peggiore condizione di allenamento nella peggiore struttura possibile cui siano mai stati costretti ad adattarsi durante i raduni di sempre. Completamente assurdo, se non addirittura negativo per l’allenamento stesso e per la ricerca della migliore forma di tiro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/S1bV03V9gBI/AAAAAAAAADA/LWPBrN4r1Z4/s1600-h/2010_Gennaio_Cantalupa2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" mt="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/S1bV03V9gBI/AAAAAAAAADA/LWPBrN4r1Z4/s320/2010_Gennaio_Cantalupa2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Gli atleti e i tecnici in raduno a Cantalupa chiamano la struttura in cui sono costretti a tirare “il POLLAIO”, per ovvie ragioni. Si chiedono tutti, ed io con loro, come faranno 24 atleti a fare una gara di selezione per gli Europei dentro al POLLAIO la prima settimana di febbraio, con magari un atleta in carrozzina tra di loro. Ma sembra che la negazione dell’evidenza sia ormai una prerogativa fondamentale della FITARCO di oggi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ evidente che il sogno non è ancora realtà, e che quella struttura NON e’ adatta agli allenamenti invernali delle squadre Nazionali. Qualsiasi palestra di società è un ambiente sicuramente migliore per allenarsi con più profitto, come meglio erano tutti i luoghi utilizzati negli anni per gli allenamenti invernali della nazionale, per non citare il bellissimo centro sportivo di Rovereto o la migliore struttura di cui i nostri atleti abbiano fino ad ora usufruito, il centro sportivo di Divignano /Varallo Pombia, ora usato solo per gli atleti nazionali disabili ex CIP e rimpianto da tutti. &lt;br /&gt;Qualsiasi posto per allenarsi è meglio del POLLAIO ed è inutile far finta che non sia così. &lt;br /&gt;Si vuole veramente mantenere Cantalupa come centro (parola inappropriata, visto che sta all’estremo nord ovest dell’Italia) per i raduni nazionali ? &lt;br /&gt;Bè, che la FITARCO si faccia finalmente un bel mutuo e sostituisca il pallone con una struttura vera in muratura con riscaldamento vero per dare ai nostri azzurri un luogo di allenamento al chiuso a livello di quello delle altre nazioni. &lt;br /&gt;Ma smettiamo di dire che la struttura c’è già e di costringere atleti, tecnici e tutto il mondo dirigenziale FITARCO a far finta che quella che c’è sia utilizzabile, a dispetto dell’evidenza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Togliamo gli arcieri dal pollaio!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1517974085789401631-8873005359943052234?l=arcosfera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcosfera.blogspot.com/feeds/8873005359943052234/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1517974085789401631&amp;postID=8873005359943052234' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/8873005359943052234'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/8873005359943052234'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcosfera.blogspot.com/2010/01/arcieri-nel-pollaio.html' title='Arcieri nel pollaio'/><author><name>Vittorio Frangilli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17238497345225134122</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/StSwvi5LcqI/AAAAAAAAAA8/7HvUYoYFQ9o/S220/Vitt1.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/S1bT9oG0IcI/AAAAAAAAACA/vIChu-nOMaQ/s72-c/2008_Giugno_Cantalupa1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1517974085789401631.post-7616041586116449930</id><published>2010-01-14T02:58:00.000-08:00</published><updated>2010-01-15T06:00:40.693-08:00</updated><title type='text'>Ecosistema /3</title><content type='html'>Lasciando per un attimo gli aspetti tecnici dell'ecosistema, che dire poi delle modifiche Statutarie che hanno radicalmente mutato le interazioni tra Società e Federazione e quindi l'intero ecosistema politico Fitarco? &lt;br /&gt;La maggiore alterazione dell’ecosistema in questo senso è stata senza dubbio la creazione della struttura periferica, ovvero dei Comitato Regionali. &lt;br /&gt;Fu ancora il Presidente Pagotto che decise di creare dal nulla, e di fatto in alcune Regioni nell’assoluto nulla, una intera Organizzazione Periferica che venne fatta esistere dalla sera alla mattina. L’intervento era stato ideato per “presidiare il territorio” e per dimostrare al Coni la nostra avvenuta crescita periferica. Ma nello sviluppo successivo, i Comitati Regionali si dimostrarono non solo terrificanti assorbitori di risorse finanziarie, ma anche perfetti organismi di controllo politico del territorio. L’ecosistema, che prima vedeva le Società interagire direttamente con la Federazione e sentirsi veramente parte della stessa aveva ora una rete intermedia di riferimento e filtro bidirezionale, strettamene controllata dal centro, che consentiva di gestire il flusso della informazione verso la periferia e filtrare e smorzare le reazioni della periferia verso il centro; a oggi, la rete di controllo gestita dai funzionari periferici Fitarco (quali sono i Presidenti Regionali) svolge egregiamente il proprio compito di controllo, ma di contro si è trasformata in un sistema barriera chiuso, dove il reale collegamento tra centro e periferia manca quasi completamente, con l’indesiderato riflesso del calo di partecipazione dirigenziale volontaristica in genere a tutti i livelli, ormai drammatico in alcune zone . Se non conto e non sono tenuto a sapere, si dicono i dirigenti e i tecnici di periferia, perché dare il mio tempo gratis per la Federazione? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’effetto pratico è il congelamento nelle cariche dei Presidente Regionali, che in alcuni casi occupano la carica da oltre un decennio, e il canale preferenziale che gli stessi Presidenti Regionali ottengono per l’elezione in Consiglio Federale, quali uniche persone note sia al centro che alla periferia. In Consiglio Federale al momento siedono tre ex Presidenti di Comitato Regionale, una segretaria di Comito Regionale e almeno quattro altre persone che i loro Comitati Regionali li controllano indirettamente da anni e anni. Ricambio dirigenziale al vertice? Nel sistema attuale può avvenire solo per tramite di una lunga militanza di allineamento totale in periferia, con la sede centrale che ha tutti i mezzi per controllare e fare pressioni sulla periferia proprio per mezzo della qualifica di Funzionari delegati attribuita ai Presidenti Regionali che, ricordo, vengono in teoria eletti dalle società, ma in pratica rappresentano la sede centrale verso la periferia e non la periferia verso la Sede centrale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Possibilità di introdurre nuove idee e scegliere nuove strade in un sistema come questo? Zero, perché l’ecosistema dirigenziale FITARCO è ormai inattaccabile a qualsiasi influenza esterna, nel bene e nel male. Unica speranza di cambiamento? Il limite dei due mandati consecutivi, se mai si riuscirà a farlo veramente applicare almeno dal… terzo mandato in poi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1517974085789401631-7616041586116449930?l=arcosfera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcosfera.blogspot.com/feeds/7616041586116449930/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1517974085789401631&amp;postID=7616041586116449930' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/7616041586116449930'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/7616041586116449930'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcosfera.blogspot.com/2010/01/ecosistema-3.html' title='Ecosistema /3'/><author><name>Vittorio Frangilli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17238497345225134122</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/StSwvi5LcqI/AAAAAAAAAA8/7HvUYoYFQ9o/S220/Vitt1.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1517974085789401631.post-2321122954149084139</id><published>2010-01-08T02:31:00.000-08:00</published><updated>2010-01-08T07:05:08.118-08:00</updated><title type='text'>Due occhi ....</title><content type='html'>Vi piace la&amp;nbsp;nuova grafica&amp;nbsp;di Arcosfera con i due "occhi" sul tiro con l'arco che da oggi vedete in testata del blog?&lt;br /&gt;Carla ha pensato che servisse un po' di personalità al sito e dopo qualche bozzetto, mi ha presentato la soluzione che vedete e che mi è subito praciuta. In effetti, Arcosfera vuole&amp;nbsp;essere uno sguardo approfondito sul mondo del tiro con l'arco, con magari qualche divagazione un po' più ampia sul resto del mondo ma sempre filtrata attraverso gli occhi di un arciere.&lt;br /&gt;Se la grafica è gradita, prometto un suo sviluppo nell'arcosfera anche al di fuori dello spazio virtuale del web...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1517974085789401631-2321122954149084139?l=arcosfera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcosfera.blogspot.com/feeds/2321122954149084139/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1517974085789401631&amp;postID=2321122954149084139' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/2321122954149084139'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/2321122954149084139'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcosfera.blogspot.com/2010/01/due-occhi.html' title='Due occhi ....'/><author><name>Vittorio Frangilli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17238497345225134122</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/StSwvi5LcqI/AAAAAAAAAA8/7HvUYoYFQ9o/S220/Vitt1.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1517974085789401631.post-2032414447386985951</id><published>2010-01-06T01:36:00.000-08:00</published><updated>2010-01-08T02:16:28.733-08:00</updated><title type='text'>Ecosistema /2</title><content type='html'>Rieccomi finalmente a parlare di ecosistema dell'Arcosfera, e seguendo i suggerimenti di mia figlia Carla, che ha rilevato giustamente che gli articoli sono spesso troppo lunghi per essere letti e assorbiti completamente, quello che doveva essere un articolo in due sole parti ne avrà invece parecchie di più... &lt;br /&gt;Buon ritorno nell'Ecosistema FITARCO, ci resteremo a lungo &amp;nbsp;...:&lt;br /&gt;......................................&lt;br /&gt;Un altro esempio tipico di variazioni al nostro ecosistema che hanno influenzato pesantemente l’ecosistema stesso sono state certamente le variazioni regolamentari che si sono succedute negli anni per la Coppa delle Regioni. &lt;br /&gt;La coppa delle Regioni nacque come maxi elemento di correzione dell’ecosistema FITARCO. Fu ideata per focalizzare le limitate risorse tecniche locali all’obiettivo di generare con continuità nuovi elementi e potenziali ricambi per le squadre nazionali. Ma solo per quelle Targa, nel progetto iniziale.&lt;br /&gt;Il progetto era perfettamente funzionale all’obiettivo, e diversi furono gli atleti che svilupparono le loro capacità e raggiunsero i gruppi nazionali passando attraverso la coppa delle regioni. Ma purtroppo negli anni l’obiettivo principale venne mediato con le richieste politiche di diverse parti, e da uno schema molto semplice, squadre senior e squadre giovanili targa, si introdussero prima le squadre veterani, poi una intera Coppa delle Regioni dedicata al tiro di campagna, poi furono rese più lasche le norme di divieto di partecipazione degli stessi atleti a edizioni successive e alla fine la coppa delle regioni fu cancellata completamente perché ormai completamente lontana dagli obiettivi che l’avevano fatta nascere. &lt;br /&gt;La Coppa delle Regioni fu poi ripristinata nel 2002 nella formula alla base di quella attuale, con gli stessi obiettivi di quella originale ma purtroppo anche con molti dei compromessi che avevano portato al fallimento delle versioni precedenti. &lt;br /&gt;Troppo pochi i posti per i senior targa, troppo peso sulla parte campagna, nessun divieto di partecipazione degli stessi atleti a edizioni successive. L’ecosistema a livello regionale si è da allora adattato alle nuove regole con conseguenze sotto gli occhi di tutti, a 6 anni dalla introduzione delle regole stesse. Le squadre Senior in tutte le regioni sono ormai quasi sempre le stesse anno dopo anno, ed il ricambio, ovvero il lavoro tecnico delle regioni, avviene inevitabilmente solo nel giovanile. L’effetto negativo nell’ecosistema? Disincentivazione dell’attività tecnica a livello seniores nelle regioni, in particolare nelle più grandi, e conseguente disincentivazione della classe Seniores a livello locale ad attività tecnica di alto e purtroppo anche basso livello. Inoltre, gli elevati bonus per il risultato degli scontri diretti e la gara limitata al Mezzo FITA in Coppa hanno portato a livello locale all’inevitabile declino del FITA Round perché troppo faticoso (servono solo 72 frecce per la Coppa delle Regioni); per ultimo, la recente cancellazione degli ex Ragazzi passati Allievi dai gruppi Nazionali per metterli a disposizione delle Regioni per la Coppa, andrà invece ad incidere sul concetto dei ricambi giovanili nella squadra, che era almeno quello fatto salvo in passato, rendendo statiche anche le squadre giovanili. &lt;br /&gt;Superfluo a questo punto rimarcare che così come strutturata, la Coppa delle Regioni attuale ha un effetto nullo o ormai addirittura negativo sullo sviluppo del nostro ecosistema, ed è ormai già tornata alle condizioni pre-abolizione della volta precedente, ed urgono correzioni urgenti o addirittura un terza ristrutturazione regolamentare completa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1517974085789401631-2032414447386985951?l=arcosfera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcosfera.blogspot.com/feeds/2032414447386985951/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1517974085789401631&amp;postID=2032414447386985951' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/2032414447386985951'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/2032414447386985951'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcosfera.blogspot.com/2010/01/ecosistema-2.html' title='Ecosistema /2'/><author><name>Vittorio Frangilli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17238497345225134122</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/StSwvi5LcqI/AAAAAAAAAA8/7HvUYoYFQ9o/S220/Vitt1.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1517974085789401631.post-5351384610561437297</id><published>2009-12-28T11:58:00.000-08:00</published><updated>2009-12-28T11:59:28.626-08:00</updated><title type='text'>Buon Anno all'Arcosfera!</title><content type='html'>Lo so, vi aspettavate la seconda parte di Ecosistema … &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Ma, mi sono detto, non ho fatto gli Auguri di Natale ai lettori di Arcosfera, e non posso saltare anche gli auguri di Buon Anno!&lt;br /&gt;Eccomi qui, quindi, ad augurare a tutti i lettori, amici e non , un Buon 2010!&lt;br /&gt;Il 2010 sarà un anno di transizione per le competizioni nell’Arcosfera, senza Mondiali Targa e Indoor e con il vertice dell’attività nei Mondiali di Campagna e nelle prime Olimpiadi Giovanili. Ma sarà anche l’anno che porterà alla definizione della nuova formula di gara Hit and Miss per il Compound e alla ulteriore differenziazione tra gare locali e gare internazionali, e sarà l’anno di tante nuove “prime” e “ultime” volte!&lt;br /&gt;Voglio quindi utilizzare l’occasione per fare un po’ di auguri specifici:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Auguri ai Giovani arcieri di tutto il mondo, che per la prima volta vedranno i Cinque Cerchi da vicino!&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Auguri ai tiratori Compound, che per l’ultima volta vedranno il 70 mt nelle gare Internazionali!&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Auguri ai tiratori Master, che per la prima volta tireranno alle distanze degli Allievi!&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Auguri a tutti gli arcieri di alto livello, che per la prima volta tireranno gli scontri con il Set System nel Targa&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Auguri a tutti gli arcieri di alto livello che per l’ultima volta tireranno l’Olympic Round a eliminazione diretta al chiuso &lt;/li&gt;&lt;li&gt;Auguri a tutti gli arcieri di alto livello, che per la prima vota tireranno alternati a 20secondi&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Auguri a tutte le squadre di alto livello, che per la prima volta tireranno ufficialmente anche a Squadre Miste uomo+donna&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Auguri ai tiratori Compound di alto livello, che per la prima volta tireranno sui bersagli Hit and Miss&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Auguri agli arcieri dei Mondiali Universitari, che per la prima vota tireranno a squadre con il Set System &lt;/li&gt;&lt;li&gt;Auguri ai Giovani Arbitri Internazionali, che per la prima volta arbitreranno le Olimpiadi Giovanili&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Auguri ai 19enni ed ai 20enni, che per la prima volta gareggeranno a livello internazionale come Junior&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Auguri ai 17enni, che per la prima volta gareggeranno a livello internazionale come Allievi&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Auguri agli organizzatori di Rovereto 2010, che per la prima volta gestiranno un Europeo Targa,&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Auguri ai nuovi National Coach di Gran Bretagna, Italia e Ungheria, che per la prima volta gestiranno le loro squadre in gara (magari per Suk non è proprio la prima volta, ma auguri lo stesso!)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Auguri agli organizzatori del primo World Indoor Archery Challenge, che per la prima volta combinerà i risultati di Nimes e di Las Vegas in una unica super classifica indoor mondiale.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Auguri al Presidente e ai&amp;nbsp;Consiglieri FITARCO, che per al prima volta si dovranno gestire un quantitativo di cambi regolamentari al di là dei picchi più alti dell’ultimo decennio, con tanti rischi di turbare l'ecosistema..&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Auguri infine ai membri di tutti i nostri Gruppi Nazionali che affronteranno per la prima volta tante nuove situazioni.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Auguri ovviamente a tutti tesserati FITARCO, con la speranza che nel 2010 siano più attenti lettori e sostenitori di Arcosfera, &amp;nbsp;e infine un ricordo particolare per due grandi che ci hanno lasciato per sempre nel 2009:.&lt;br /&gt;Karl Armin Henkel e Maria Rachele Testa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Buon Anno all’Arcosfera !&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1517974085789401631-5351384610561437297?l=arcosfera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcosfera.blogspot.com/feeds/5351384610561437297/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1517974085789401631&amp;postID=5351384610561437297' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/5351384610561437297'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/5351384610561437297'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcosfera.blogspot.com/2009/12/buon-anno-allarcosfera.html' title='Buon Anno all&apos;Arcosfera!'/><author><name>Vittorio Frangilli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17238497345225134122</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/StSwvi5LcqI/AAAAAAAAAA8/7HvUYoYFQ9o/S220/Vitt1.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1517974085789401631.post-5006002728654230235</id><published>2009-12-22T08:23:00.000-08:00</published><updated>2009-12-22T08:23:02.797-08:00</updated><title type='text'>Ecosistema /1</title><content type='html'>Più volte in diverse situazioni anche pubbliche ho definito l’insieme della norme , delle regole e delle consuetudini della FITARCO il nostro “ecosistema”. &lt;br /&gt;Wikipedia definisce “ecosistema” come segue:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Il termine ecosistema si riferisce alle componenti combinate fisiche e biologiche di un ambiente. Un ecosistema è generalmente uno spazio all'interno dell'ambiente naturale in cui i fattori fisici (abiotici) del contesto, come le rocce e il suolo, funzionano insieme con gli organismi (biotici) interdipendenti, come le piante e gli animali, entro lo stesso habitat. Gli ecosistemi possono essere permanenti o temporanei. Gli ecosistemi di solito danno luogo ad un certo numero di reti alimentari.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovvio che il nostro “ecosistema arcieristico” non da luogo alla creazione di reti alimentari, salvo alle tradizionali grigliate sui campi di tiro, ma sicuramente l’interazione tra le norme (abiotiche) e gli arcieri (biotici) consente al sistema stesso di sviluppare fattori di crescita o di contrazione, come del resto può avvenire in qualsiasi contesto sociale governato da un set di leggi. &lt;br /&gt;Una cosa comunque ferma in ogni ecosistema è che le modifiche alle relazioni all’interno dello stesso portano al cambiamento delle reti che si sviluppano dall’ecosistema, con l’accelerazione di alcune e la contrazione e magari morte di altre, ma che i trend di queste variazioni sono analizzabili esclusivamente sul lungo periodo e mai a livello istantaneo.&lt;br /&gt;Il compito del creatore di norme quindi, nell’ecosistema arcieristico, è sempre quello di prevedere i probabili futuri sviluppi delle singole diramazioni che dipartono e ramificano dalla singola variazione introdotta nell’ecosistema stesso. Ovvio che alcune conseguenze alle variazioni sono immediate e subito percepibili, ma molte altre invece richiedono un grado di conoscenza dell’ecosistema e una percezione dell’insieme delle norme e delle loro interazioni con l’intero movimento FITARCO che non sono spesso molto immediate e richiedono una approfondita conoscenza dell’ecosistema arcieristico di riferimento.&lt;br /&gt;La storia delle modifiche passate introdotte nell’ecosistema e dei loro effetti, sia livello internazionale che nazionale, diventano quindi la sola base per l’analisi delle influenze che le variazioni possono introdurre negli sviluppi futuri, ma le variabili in gioco, spesso non controllabili a priori, rendono qualsiasi livello di analisi, anche il più approfondito, una speculazione oltre la terza mossa di una partita a scacchi : qualcosa per maestri, e comunque sempre non infallibile. &lt;br /&gt;Lasciando le disquisizioni teoriche, proviamo a fare qualche esempio di interventi nell’ecosfera arcieristica che derivano dal passato.&lt;br /&gt;Nel 1998 la divisone Arco Nudo è ancora ammessa in Italia solo alle gare di Tiro di Campagna, e i risultati AN delle squadre nazionali sono in ribasso, per scarsa di disponibilità di ricambi di alto livello. Erano passati già 10 anni da quando il presidente Pagotto aveva “lasciato uscire” dalla FITARCO la maggior parte della componente Arco Nudo / Tiro Istintivo (che aveva fondato la FIARC) nell’ottica di migliorare l’immagine di Federazione Olimpica della FITARCO: un grande intervento nell’ecosistema, con l’obiettivo percepito di dare al tiro con l’arco una maggiore immagine sportiva, ma con il risultato sul lungo periodo di aver quasi portato all’estinzione il tiro Arco Nudo nella stessa FITARCO. &lt;br /&gt;E’ proprio il sottoscritto che nel 1998 in Consiglio Federale solleva allora il problema, enfatizzando il fatto che una Divisionecome quella AN non poteva avere esclusivamente la stagione all’aperto a disposizione, se doveva mantenere una certa numerosità per garantire i ricambi alle squadre nazionali. Ed ecco che il Consiglio Federale decide di introdurre per il 1999 i Titoli Italiani Indoor Arco Nudo, dando con quella decisione il via al rilancio del tiro Arco Nudo in Italia.&lt;br /&gt;Non era certo specifica intenzione degli allora consiglieri arrivare ad una situazione dove il tiro Arco Nudo, dieci anni dopo, sarebbe diventata la seconda Divisione per numerosità in Italia, anche superiore in numero a quella Compound. L’intenzione allora era di potenziare il settore “quanto bastava”, senza penalizzare troppo i numeri dell’Arco Olimpico, in particolare quelli giovanili, che dovevano e dovrebbero essere quelli che garantiscono il futuro della FITARCO come federazione Olimpica. Ma la variazione nell’ecosistema FITARCO non aveva tenuto conto dell’attivismo esasperato di alcuni “organismi” che erano in grado di annichilire altri intorno e spingere maggiormente le proprie possibilità di sopravvivenza e predominio rispetto ad altri, decisamente impreparati agli avvenimenti. &lt;br /&gt;Oggi, dieci anni dopo, il problema che FITARCO deve affrontare è la necessità di apportare ulteriori correzioni al suo ecosistema, per evitare che lo stesso veda un ulteriore ridimensionamento della Divisione Compound, proprio mentre la stessa comincia ad avere, finalmente, prospettive Olimpiche, anche se ancora lontane nel futuro. Le prime avvisaglie dei cambiamenti si sono già avute lo scorso anno, con il ritorno delle squadre Nazionali Compound anche giovanili ad una partecipazione internazionale maggiore che non quella del recente passato (uno dei fattori che maggiormente influenzano l’ecosistema in direzione di una divisione rispetto all’altra). Ma incentivando ora nuovamente il settore Compound, non si rischia che in prospettiva nell’ecosistema le “cellule”del settore Olimpico subiscano una contrazione, attaccate da due lati, dalle “cellule” Arco Nudo (e le loro “mutazioni” 3D Long Bow e Istintivo) da un lato e dalle “cellule” Compound dall’altro? L’ecosistema FITARCO, organismo complesso, si basa in massima parte per il proprio sostentamento (finanziario) sulle “cellule” olimpico e sulla loro buona salute e “riproduzione” continua. Sono quelle le cellule che nell’ecosistema controllano la buona salute dell’intera FITARCO per tramite del flusso “sanguigno” dei finanziamenti CONI. Come detto, però, indicazioni definitive sull’efficacia degli interventi correttivi l’avremo probabilmente tra un minimo di 5 anni soltanto, e solo allora saranno possibili ulteriori eventuali variazioni correttive che saranno inevitabilmente introdotte a quel punto troppo tardi, in una direzione o nell’altra.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1517974085789401631-5006002728654230235?l=arcosfera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcosfera.blogspot.com/feeds/5006002728654230235/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1517974085789401631&amp;postID=5006002728654230235' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/5006002728654230235'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/5006002728654230235'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcosfera.blogspot.com/2009/12/ecosistema-1.html' title='Ecosistema /1'/><author><name>Vittorio Frangilli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17238497345225134122</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/StSwvi5LcqI/AAAAAAAAAA8/7HvUYoYFQ9o/S220/Vitt1.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1517974085789401631.post-3554107606945373351</id><published>2009-12-14T08:32:00.000-08:00</published><updated>2009-12-15T07:38:08.409-08:00</updated><title type='text'>Una Giustizia da riformare</title><content type='html'>State tranquilli, questa è arcosfera, non si parla di politica nazionale ma al massimo di politica federale Fitarco… Ma anche la Fitarco ha la sua bella Giustizia, lentissima, assolutamente non efficiente e sicuramente da riformare. Solo, lo notano al solito quelli che per un motivo o per l’altro sono costretti a rivolgersi alla stessa, pagando la relativa tassa di ricorso, e attendere. &lt;br /&gt;Quanti arcieri o persino presidenti di società si sono mai degnati di leggere il regolamento di Giustizia Fitarco e cercare di capire come funziona o dovrebbe funzionare la giustizia Federale? Pochissimi, credete, e solo quando costretti dalle circostanze. E’ facile immaginare che persino all’interno del Consiglio federale una buona parte membri non abbiano mai letto il citato documento, immaginarsi tutti gli altri. &lt;br /&gt;No, questo articolo non è un invito a leggere l’astruso documento, se non siete un avvocato o non avete ottime cognizioni di diritto, meglio lasciar perdere; ma a un invito a cercare di capire come dovrebbe funzionare la giustizia Fitarco e cosa occorrerebbe modificare per farla funzionare misura di arcieri e non di soli avvocati. &lt;br /&gt;Il regolamento di Giustizia Fitarco degli anni della fondazione era semplicissimo e per un paio di decenni non variava: La Giustizia Federale era amministrata dal Collegio dei Probi Viri, eletto direttamente dall’assemblea, i cui giudizi erano finali e appellabili al solo Consiglio Federale. In una trentina di righe si definiva il tutto ed il tutto era chiarissimo a tutti. &lt;br /&gt;Poi, lentamente, la trasformazione per l’inevitabile intervento degli uffici legali del CONI e delle continue richieste di adeguamento alla normativa CONI, clonata prima da quella del calcio e poi via via sempre più simile a quella definita dal Codice di Procedura Penale dello Stato Italiano.&lt;br /&gt;Ecco quindi comparire anche in Fitarco le figure multiple della giustizia Calcistica: il Giudice Unico, il Procuratore Federale, la Commissione di Giustizia e la Commissione Unica di appello, che unica non è perché il grado successivo di giudizio prevede l’arbitrato presso il CONI: &lt;br /&gt;Oggi, le trenta righe solo nello Statuto sono diventate le 27 pagine che potete tentare di comprendere al link seguente:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.fitarco-italia.org/cartefederali/giustizia.pdf"&gt;Regolamento di Giustizia FITARCO&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;e la struttura di funzionamento, molto semplificando, dovrebbe essere la seguente:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) Le infrazioni in gara segnalate dagli arbitri nel verbale vanno direttamente al Giudice Unico, che giudica e commina sanzioni, o le passa al Procuratore Federale per accertare l’ipotesi di reato.&lt;br /&gt;2) I ricorsi alla commissione di Giustizia vanno prima al Procuratore Federale, che ne giudica l’ammissibilità prima di passarli alla Commissione di Giustizia&lt;br /&gt;3) Il Procuratore Federale può anche indagare su fatti pubblicamente noti, per decidere se spassare l’argomento alla Commissione di Giustizia.&lt;br /&gt;4) Un condannato dal giudice Unico o dalla Commissione di Giustizia può appellarsi alla Commissione Unica di Appello&lt;br /&gt;5) I condannati dalla CUDA possono appellarsi al CONI&lt;br /&gt;6) Ogni ricorso prevede il pagamento di una tassa alla FITARCO, rimborsabile in caso di vittoria nel ricorso.&lt;br /&gt;7) Gli accusati ricevono sempre regolare “Avviso di Garanzia” che li informa di un procedimento a loro carico.&lt;br /&gt;8) Gli accusati possono farsi rappresentare in giudizio da altri, in genere da un avvocato.&lt;br /&gt;9) Accusati e testimoni sono obbligati a presentarsi alle udienze, salvo possibilità in alcuni casi di inviare memorie scritte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perfetto, non trovate? C’è tutto quello che serve per garantire la Giustizia e la Giusta Pena per i colpevoli, ma anche la difesa degli imputati e il diritto di appello. Esattamente come qualsiasi causa penale che si rispetti davanti alla magistratura vera. Purtroppo, proprio “esattamente”.&lt;br /&gt;Un semplice giudizio sul solito scorretto che magari fa il furbo in gara e si “ritaglia” qualche punticino in più sullo score , che negli anni 80&amp;nbsp;veniva punito nel giro di una settimana con un educativa sospensione immediata diviene invece nel sistema attuale un processo interminabile gestito da avvocati di una parte e dell’altra, con presentazione di prove, testimoni e analisi specifiche affidate ad “esperti”, sempre sul filo dell’ammissibilità legale e del rischio di causa civile per danni o penale di per diffamazione. &lt;br /&gt;Già, perché se magari vi sognate di denunciare qualcuno che “ruba i punti” agli Arbitri, e magari questi se ne accorgono pure loro ma non arrivano al giudizio con le prove “inequivacabili” necessarie, magari l’imputato viene assolto per “insufficienza di prove” e a quel punto magari voi vi beccate una bella denuncia vera per diffamazione e pure una causa civile per danni di immagine. &lt;br /&gt;Quindi, sia per denunciare, che per testimoniare, che anche semplicemente per comparire, meglio aver un avvocato penalista al fianco, e uno di quelli bravi. Non da tutti e per tutte le tasche, purtroppo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono intervenuto in assemblea generale Fitarco due anni fa invitando pubblicamente il Presidente e Consiglio Federale, proprio a seguito di un caso&amp;nbsp;reale allora ben noto a tutti, a rimettere mano alla Giustizia Federale per riformarla almeno ad un livello di comprensibilità e di accesso da parte di tutti i tesserati e non solo dei loro avvocati e ad una efficienza maggiore nel perseguire i reati sportivi, in particolare magari ritornando a pretendere che i Giudici siano almeno a conoscenza delle normative e delle reali applicazioni delle stesse nel tiro con l’arco e non siano quasi tutti di pura estrazione legale avulsa dal mondo del tiro con l’arco &lt;br /&gt;Tutti d’accordo in quell’occasione, con applauso dell’Assemblea, ma niente all’orizzonte dopo due anni, e intanto i personaggi sono cambiati, ma il lento e burosauresco funzionamento della giustizia Federale è rimasta la stesso, con vertenze che si trascinano spesso per anni anche in casi relativamente semplici. &lt;br /&gt;Aneddoti di testimoni che sono più o meno sopravvissuti all’ordalia narrano dell’aver dovuto spiegare cosa fosse un punto di riga a giudici che non avevano mai visto un bersaglio e avere di ritorno obiezioni dell’avvocato della controparte che contestava la competenza del testimone arciere a spiegare la cosa ai non arcieri. Tanto per fare un esempio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Separazione delle carriere e indipendenza del potere giudiziario da quello legislativo? È bene ricordare a tutti che il Giudice Unico, il Procuratore Federale e pure i membri della Commissione di Giustizia vengono nominati o revocati dal Consiglio Federale, e possono anche non essere tesserati (ovvero, non sapere nulla in partenza di tiro con l’arco e delle sue regole). Solo la Commissione Unica di Appello è rimasta di elezione assembleare ed ha l’obbligo del tesseramento, e questo esclusivamente per un intervento mio in opposizione, in una lontana assemblea starordinaria Fitarco che stava per fare di nomina pure quella. Ma anche i membri della Commissione Unica di Appello sono comunque ormai solo avvocati o magistrati “disponibili all’incarico” e tesserati alla bisogna, non più veri arcieri. &lt;br /&gt;Correlando la giustizia sportiva a quella penale nazionale avremmo un Paese dove:&lt;br /&gt;- I procuratori e i giudici dei primi gradi di giudizio sono tutti nominati direttamente dal Governo, che può ovviamente revocare loro il mandato in qualsiasi momento&lt;br /&gt;- I Procuratori e i Giudici sono scelti eclusivamente tra coloro che hanno studiato legge in paesi diversi&lt;br /&gt;- Non esiste difesa di ufficio di alcun genere per coloro che non si possono permettere un avvocato &lt;br /&gt;Al confronto, la Giustizia Penale Italiana non avrebbe bisogno di riforme.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vediamo invece di ricordarci tutti che la giustizia Fitarco è da riformare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1517974085789401631-3554107606945373351?l=arcosfera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcosfera.blogspot.com/feeds/3554107606945373351/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1517974085789401631&amp;postID=3554107606945373351' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/3554107606945373351'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/3554107606945373351'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcosfera.blogspot.com/2009/12/una-giustizia-da-riformare.html' title='Una Giustizia da riformare'/><author><name>Vittorio Frangilli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17238497345225134122</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/StSwvi5LcqI/AAAAAAAAAA8/7HvUYoYFQ9o/S220/Vitt1.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1517974085789401631.post-3270903904945559200</id><published>2009-11-30T08:04:00.000-08:00</published><updated>2009-11-30T08:04:51.594-08:00</updated><title type='text'>Centri, centrini e messia /2</title><content type='html'>I&amp;nbsp;francesi invece di CTF ne hanno da anni almeno 5 o 6, con il più famoso ma non unico a Parigi, l’INSEP. &lt;br /&gt;In effetti, a parte il famoso INSEP, gli altri sono più SF che CTF. Nei centri periferici vengono concentrati i giovani della regione che vogliono essere seguiti da tecnici qualificati e continuare comunque a frequentare gli studi. A Parigi invece si allenano in teoria solo i membri del gruppo nazionale di alto livello. Da precisare che in Francia, Tiro di Campagna e Indoor non fanno parte dell’attività di alto livello, che è solo quella targa.&lt;br /&gt;Dopo anni di prestazioni targa disastrose, però, nel 2005 la federazione francese assume anche lei il suo messia, un allenatore Coreano proveniente dalle nazionali giovanili del suo paese e con ottime referenze. Ancora, la storia si ripete: il sistema pretende ora che gli atleti di livello ci trasferiscano a Parigi per essere tutti allenati dal nuovo allenatore. Alcuni lo fanno, alcuni rifiutano e vengono esclusi dalle squadre nazionali. Dopo un anno, quasi tutti quelli che si erano spostati su Parigi abbandonano e ritornano a casa, e a questo punto il sistema viene rivisto per consentire il confronto con gli atleti fuori dall’INSEP e per formare comunque squadre competitive. Nel 2007, fallita la qualificazione maschile a Pechino, il “messia” coreano, assunto in prospettiva 2012, viene licenziato, il sistema riaperto con trials nazionali per la formazione delle squadre e all’INSEP rimangono in pochissimi, con un tecnico francese. &lt;br /&gt;L’Italia trova il suo primo “messia “ in Victor Sidoruk, assunto dopo l’oro a squadre maschili ottenuto dalla Spagna sotto la sua guida alle Olimpiadi di Barcellona del 92. La Fitarco non ha successi di rilievo nel Targa dai tempi di Ferrari, almeno 12 anni prima, e quella che era sulla carta una squadra formidabile con Parenti, Di Buò e Rivolta ha appena clamorosamente fallito alle Olimpiadi. Ma c’è l’allenatore e non il luogo dove allenare, e allora viene “costruito” utilizzando una parte delle strutture del centro Coni dell’Acquacetosa a Roma e di quello Coni di Riano. &lt;br /&gt;Peccato però che quasi tutti gli alto livello in Italia abitassero ben lontani da Roma, e a quel punto si offrì un congruo gettone di presenza giornaliero a coloro che accettavano di trasferirsi a Roma per farsi allenare, che in vero non furono molti. A fine 94, Sidoruk dichiara di voler seguire solo la squadra maschile, e viene immediatamente identificato un nuovo “messia” per quella femminile: Dung Eum Suk, ex allenatore Coreano trasferitosi in Italia a seguito della moglie, cantante d’opera alla Scala di Milano, e che già collaborava con il settore giovanile.&lt;br /&gt;Qui le cose si complicano, perché pure Suk vive a Milano, e quindi per far allenare da lui gente in teoria residente come CTF a Roma occorre mandare in trasferta tutti quanti, allenatore compreso. Parzialmente il problema viene ridotto iniziando ad utilizzare per i raduni del CTF anche Tirrenia, già sede dei raduni del settore giovanile. L’esperienza del CTF ufficialmente costituito e localizzato a Roma viene chiuso definitivamente nel 1998, quando Sidoruk lascia l’Italia, con qualche strascico di residenza "residua" di atleti all’Acquacetosa che si protrae fino al 1999. Suk invece viene fatto lasciare un anno prima, e scompare dall'ambiente arcieristico Italiano, ma viene richiamato poi ancora una volta nei ranghi federali nel 2002,&amp;nbsp;nuovo messia del maschile, e vi rimane &amp;nbsp;fino a fine 2004. Intanto, di CTF in Italia non si sente più parlare fino al 2005, quando nasce il nuovo CTF Fitarco, prima localizzato a Tirrenia, poi a Varallo Pombia e oggigiorno a Cantalupa, ma temporanemente in trasferta da altre parti per impraticabilità del capannone per i 70 mt al chiuso, mal progettato e quindi ora in fase di ristrutturazione.&lt;br /&gt;Ma il nuovo CTF Fitarco nasce senza alcun “messia” all’interno, tutto con tecnici di casa nostra, e quindi come convincere gli atleti di alto livello che ha un qualsiasi senso raggrupparsi lì per lunghi periodi? Ripristinando all’inizio i gettoni di presenza per chi ci sta e non dandoli a chi invece si allena a spese proprie a casa propria oppure, trovata più recente, “ordinando” agli atleti in forza alla Aeronautica Militare di presenziare ai raduni del CTF stesso&amp;nbsp; e i militari notoriamente devono solo “ubbidire” e dare risultati a comando, come tutti ben sanno). Non certo una soluzione brillante, in attesa di un nuovo messia di cui ferve per tre anni la ricerca a livello mondiale, recentemente intensificata dopo i risultati non proprio esaltanti dei mondiali Targa Junior e Senior 2009. &lt;br /&gt;Intanto, in Gran Bretagna, il CTF è a Lilleshall, usuale centro di allenamento delle squadre inglesi di quasi tutti gli sport. La Federazione inglese è relativamente povera fino al 2004, e quindi non può permettersi se non un paio di atleti semi professionistici e nessuno residente. Ma nel 2004 Alison Williamson vince il Bronzo ad Atene e Londra è candidata per le olimpiadi del 2012. Il budget della federazione viene rapidamente moltiplicato per 4 e si decide che serve un vero CTF. Detto fatto, si offrono ottimi stipendi fino al 2012 ai migliori sei atleti inglesi (tre uomini e tre donne) per trasferirsi al CTF, e si assume il classico “messia”, che questa volta è proprio Dung Eum Suk, in arrivo dall’Italia dopo Atene . Bene, in questo raro caso gli atleti sono già i migliori, hanno ottimi e sonanti motivi per rimanere buoni al CTF e hanno pure un allenatore di rinomanza internazionale. Tutto perfetto?&lt;br /&gt;Per nulla. Le cose procedono fino al 2008, ma la tanto attesa medaglia alle Olimpiadi di Pechino non c’è, e la federazione “riceve” dal comitato olimpico un nuovo “Performance Director” che decide che il messia è da cambiare,&amp;nbsp; si dice&amp;nbsp;per non aver&amp;nbsp;dato i risultati sperati nella gestione degli atleti ed in particolare &amp;nbsp;delle squadre in gara. Eliminato quindi Suk, riparte la ricerca ed è di questi giorni la notizia che il nuovo messia per la Gran Bretagna è l’americano Lloyd Brown, head coach USA con medaglie olimpiche sia ad Atlanta che a Sidney, messo da parte dalla federazione USA per far spazio al nuovo messia K.S. Lee. Lui e il CTF di Lilleshall&amp;nbsp;devono durare ora meno di tre anni, e forse questa volta ce la faranno.&lt;br /&gt;Ma, caso clamoroso e unico livello mondiale, ecco per la prima volta in scena Italia il terzo avvento di un messia già “eliminato” in precedenza per ben due volte. Visto che la Gran Bretagna ha licenziato Dung Eum Suk, ecco che la FITARCO con decisione incomprensibile in questi giorni lo riassume, gli riaffida il ruolo di salvatore della patria e del CTF/SF e ne fa il di nuovo, per la terza volta, il messia tanto atteso del suo CTF/SF più o meno reale. Un anuova favola ancora tutta da scrivere.&lt;br /&gt;Mi vengono in mente molte altre storie di messia in vari paesi che perdono la loro santità dopo un po’ o non l’hanno mai avuta in patria e la riacquistano spostandosi in altre nazioni. &lt;br /&gt;C’è un famoso allenatore Coreano che è meglio noto a tutti come “Coach Kim”, che è stato il primo national coach di Taipei per poi ritornare nel suo paese, ce n’è un altro sempre Coreano che era il coach della Cina, ed ora è tornato a seguire un business club in Corea, ce ne uno che allenava il Lussemburgo ed ora rappresenta una ditta di arcieria; c’è un Olandese che allenava l’Austria ma che da fine 2009&amp;nbsp;allenerà l’ Ungheria. C’è pure un italiano che allena l’Irlanda (oohps ..) e un altro che si occupa del Brasile, e c’è tale Mario Codispoti che avuto modo di allenare tre differenti nazioni in successione, Italia, Francia e Turchia, prima di ritirarsi in pensione. Messia di ogni origine per destinazioni di ogni genere: comunque sempre legati a CTF reali o virtuali. &lt;br /&gt;Poi, tante altre storie di centri federali in tutte le parti del mondo, tutti con lo stesso identico problema: come fare ad esistere se nessun atleta&amp;nbsp;di livello ci vuole stare ? Come fare a giustificare esistenza e costo al proprio Comitato Olimpico, se gli atleti stanno da altre parti?&lt;br /&gt;Tutti alla ricerca del messia che li faccia esistere credibilmente, fino al successivo licenziamento del messia stesso e alla sua sostituzione, o alla chiusura del centro, tutti a ripetere l’infinita recita che rimane regolarmente senza finale, da sempre, anche se tutti in coscienza il finale vero lo conoscono perfettamente.&lt;br /&gt;Centri, centrini, e messia compresi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1517974085789401631-3270903904945559200?l=arcosfera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcosfera.blogspot.com/feeds/3270903904945559200/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1517974085789401631&amp;postID=3270903904945559200' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/3270903904945559200'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/3270903904945559200'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcosfera.blogspot.com/2009/11/centri-centrini-e-messia-2.html' title='Centri, centrini e messia /2'/><author><name>Vittorio Frangilli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17238497345225134122</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/StSwvi5LcqI/AAAAAAAAAA8/7HvUYoYFQ9o/S220/Vitt1.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1517974085789401631.post-711523798997334957</id><published>2009-11-22T15:35:00.000-08:00</published><updated>2009-11-22T15:35:08.191-08:00</updated><title type='text'>Centri, centrini e messia  /1</title><content type='html'>I bersagli non centrano, e i centri degli stessi neppure. Parliamo qui di CTF, ovvero di Centri Tecnici Federali, definizione che nasconde un po’ di tutto nel mondo arcieristico. &lt;br /&gt;C’era una volta, molti e molti anni fa, l’idea che per rendere competitivo un gruppo di sportivi in qualsiasi disciplina occorresse rinchiuderli da qualche parte, vincolarli a regole precise, fornire loro un supporto tecnico adeguato e allenatori preparati, farli allenare con costanza per un lungo periodo e alla fine ottenere in cambio prestazioni sportive di assoluto livello. Era nato il concetto di Centro Tecnico Federale. Se poi lo stesso veniva applicato a sportivi in giovane età, ecco che si trasformava da Centro Tecnico Federale in Scuola Federale, che abbrevieremo in SF, pur rimanendo di fatto la stessa cosa: allenamento intensivo in batteria di atleti proiettabili verso l’alto livello.&lt;br /&gt;Ci sono passati tutti gli sport in tutto il modo, da questi concetti di base, e molti sport in molti paesi sono ancora legati alla semplice concetto di pochi selezionati chiusi in un posto singolo ad allenarsi insieme per ottenere prestazioni di vertice. Ma in molti sport e molti paesi il concetto stesso sì è dimostrato fallimentare, ed in particolare nei paesi occidentali dove lo sport di alto livello nasce in isole indipendenti legate alle Società sportive e non in progetti centralizzati parastatali o/e militari.&lt;br /&gt;E’ chiaro che se il gruppo di sportivi da formare ed allenare esiste solo a livello centrale e lì viene creato, finanziato ed allenato, il concetto di CTF o SF funziona da sempre: non ha alternative perché quello sport solo lì dentro esiste e può esistere in tutta la nazione. &lt;br /&gt;Ben altra situazione si sviluppa quando il CTF/SF viene formato successivamente all’ottenimento di risultati da parte degli atleti che lo dovrebbero popolare. &lt;br /&gt;I presupposto che atleti che già hanno avuto risultati agonistici di alto livello possano essere “migliorati” con la permanenza in un CTF è sottoposto ad innumerevoli limitazioni pratiche dovute alla eterogenea provenienza, tipo di formazione, livello di maturità tecnica e disponibilità di tempo degli atleti stessi. &lt;br /&gt;Un gruppo inserito in un CTF deve, per sua natura, avere la massima omogeneità delle caratteristiche sopra esposte per poter essere allenato e migliorato attivamente come gruppo, mentre questo requisito essenziale non è invece praticamente mai presente.&lt;br /&gt;Se almeno le caratteristiche di disponibilità di tempo e di tipo di formazione degli atleti sono omogenee, il sistema che li dovrà allenare potrà adattare il livello specifico degli allenamenti alla maturità tecnica dei singoli. Ma se queste due caratteristiche non sono omogenee, il sistema dovrebbe in pratica gestire solo un insieme completamente slegato di casi singoli non coordinabili tra di loro, e non potrebbe assolutamente funzionare, salvo forzature immaginifiche.&lt;br /&gt;In presenza di atleti completamente disomogenei tra di loro, il sistema ha due sole possibilità teoriche di reggere: la completa indipendenza dei singoli atleti nella propria gestione, ovvero la cancellazione pratica del sistema di lavoro omogeneo, oppure la costrizione pratica dei partecipanti ad adeguarsi alle regole di lavoro comune, che porta comunque inevitabilmente a stabilire tali regole al minimo comune multiplo, ovvero adeguate al livello più basso presente nel gruppo e a generare l’abbandono da parte degli atleti più evoluti. &lt;br /&gt;L’altra vera alternativa è solo quella di affidare la gestione del gruppo ad un personaggio di livello talmente elevato da essere in grado di farsi ascoltare anche al massimo livello degli atleti presenti.&lt;br /&gt;Ipotesi anche questa praticamente impossibile da perseguire, ma che è invece quella sulla quale cadono tutte le federazioni mondiali di tutti gli sport ove la struttura di vertice non sia solo di derivazione centrale: la ricerca del tecnico “messia” che possa essere “ascoltato” e seguito da tutti gli atleti nazionali di tutti i livelli rendendo così possibile la realizzazione dell’utopia: il CTF che funziona veramente.&lt;br /&gt;Eccoci quindi al tiro con l’arco, Italiano e Mondiale, ed alla incessante ricerca del messia da parte di tutti i paesi che si sono organizzati il loro bel CTF.&lt;br /&gt;L’elenco dei casi pratici raccontabili sarebbe immenso, ma ne prenderemo solo qualcuno a livello internazionale&amp;nbsp;passando anche&amp;nbsp;per le utopie di casa nostra.&lt;br /&gt;Gli Americani hanno il loro CTF a Chula Vista, in California, sede del centro di allenamento Olimpico di tutti gli sport. Sole e caldo tutto l’anno, foresterie, mensa, palestre, campi, supporto medico , in pratica tutto quello che serve allo sport di alto livello. &lt;br /&gt;Fino ad Atene 2004, gli atleti di alto livello del tiro con l’arco avevano il diritto di soggiornare al CTF per la preparazione invernale. Atleti quindi di ogni parte degli USA organizzavano individualmente il loro soggiorno al CTF in funzione delle loro necessità e vincoli specifici. Non c’era un vero e proprio allenatore nazionale là ad attenderli, a ma semplicemente una organizzazione in grado di supportarli nel loro allenamento. &lt;br /&gt;Poi, Atene non dà medaglie, e la federazione USA, spinta dal Comitato Olimpico, assume un messia vero e proprio, il famoso Ki Sik Lee, il tecnico coreano che nei precedenti 6 anni ha allenato l’Australia con un Oro e un Bronzo individuali alle Olimpiadi 2000 e 2004. &lt;br /&gt;Ma se si spendono soldi e tanti per assumere il messia, occorre poi dargli qualcosa da fare. Ecco quindi che l’intero sistema del CTF cambia. Si passa da atleti che soggiornano saltuariamente alla necessità di avere atleti residenti da mettere disposizione al neo allenatore. Vengono richieste le disponibilità, e alcuni degli atleti di medio livello accettano, come pure diversi giovani, ma nessuno dei “senatori “ della squadra. Nasce quindi la necessità di metter in piedi un sistema “misto” che consenta al CTF di funzionare, e comunque agli atleti “storici” di proseguire nella loro attività. &lt;br /&gt;Superfluo dire che gli scontri di competenze e le incomprensioni generali regnano sovrane dal 2005 al 2007, quando la squadra femminile non si qualifica per Pechino. Cadono allora diverse teste di alto livello nella federazione, ma il sistema viene mantenuto, pur ridando spazio agli atleti non residenti nel CTF, che rimangono l’ossatura principale della squadra nazionale. Poi, comunque, gli americani continuano a mantenere per gli eventi principali, mondiali e olimpiadi, dei sani trials secchi pochissimo addomesticati, e le squadre che si confermano in continuazione sono al 90 percento sempre composte dai senatori non residenti. E così è ancora oggi, e sarà fino ai mondiali di Torino 2011. Poi, forse, cercheranno un altro messia, o chiuderanno l’esperimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(segue)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1517974085789401631-711523798997334957?l=arcosfera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcosfera.blogspot.com/feeds/711523798997334957/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1517974085789401631&amp;postID=711523798997334957' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/711523798997334957'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/711523798997334957'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcosfera.blogspot.com/2009/11/centri-centrini-e-messia-1.html' title='Centri, centrini e messia  /1'/><author><name>Vittorio Frangilli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17238497345225134122</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/StSwvi5LcqI/AAAAAAAAAA8/7HvUYoYFQ9o/S220/Vitt1.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1517974085789401631.post-7053331589328682763</id><published>2009-11-16T01:58:00.000-08:00</published><updated>2009-11-16T01:58:14.829-08:00</updated><title type='text'>300</title><content type='html'>No, non siamo alle Termopili; Leonida ha già combattuto ed è morto con onore per difendere la Grecia dai Persiani e anche se nella leggenda della battaglia c’è la famosa citazione “Le nostre frecce oscureranno il sole” e la risposta di Leonida “ E allora combatteremo all’ombra”, questa volta parliamo di altre frecce e di altri 300, ovvero quelli che hanno partecipato ai Campionati Italiani di Campagna 2009 in Calabria. 300 soltanto… &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche giorno fa, letto l’articolo sugli ultimi campionati italiani FIARC sulla Rivista arco, magnificati come un clamoroso successo con oltre seicento partecipanti, mi è venuto in mente di contare quanti sono stati i partecipanti agli italiani FITARCO di Campagna 2009, e sommando tutti i presenti nella classifica individuale, mi è uscito un numero preciso e netto: erano stati esattamente 300.&lt;br /&gt;Ma come, mi sono detto, vero che il luogo non era dei più raggiungibili e il periodo non molto adatto a prendere ferie, ma addirittura meno della metà che ai campionati FIARC? Forse perchè ora molti fanno 3D?&lt;br /&gt;Sono allora andato contare i partecipanti ai campionati Fitarco 3D 2009, e il totale mi ha dato 244, peraltro con molti nomi&amp;nbsp;identici presenti nei due campionati. &lt;br /&gt;Diciamo quindi che nell’anno di grazia 2009, nonostante l’avvento del 3D in Fitarco, il numero dei partecipanti agli italiani FIARC in un’unica manifestazione ha largamente superato il numero complessivo dei partecipanti ai due campionati Italiani FITARCO equivalenti messi insieme. &lt;br /&gt;Sono un vecchio arciere di campagna, e il tiro di campagna è stata la mia passione da sempre, a partire dal 1975 quando partecipai al mio primo Field del Campanone. Ho trasmesso la passione a mio figlio Michele, ho partecipato a centinaia di gare personalmente, l’ultima nel 2006, e ho allenato oltre una decina di Campioni Italiani della specialità in varie classi. E la situazione non mi va, soffro nel vedere il tiro con l’arco di campagna così bistrattato e penalizzato nella nostra Federazione, quando all’apparenza sembrerebbe invece godere di sostegno inusitato.&lt;br /&gt;Ma se i giovani non partecipano più alle gare di campagna, i seniores olimpico sono sempre meno, l’arco olimpico è escluso dal 3D, le normative di qualificazione agli italiani di Campagna sono estremamente penalizzanti (quattro giorni di gara al minimo per qualificarsi, non alla portata di tutti) mentre quelle di partecipazione agli italiani 3D praticamente accettano tutti, le limitazioni di orari e di durata e di numerosità sui percorsi agli Italiani Field scoraggiano qualsiasi velleità di qualifica, le cose non vanno bene, vanno soprattutto sempre peggio.&lt;br /&gt;Onore ai 300 che hanno molto speso per partecipare agli italiani di campagna 2009, ma l’insieme è da ripensare con urgenza, perché il trend tracciato in anni di penalizzazione indiretta è chiarissimo: il Field sta morendo in Fitarco come in FITA e come è in pratica quasi morto in IFAA e non è mai nato nella stessa FIARC. Il 3D ha preso il sopravvento in molte nazioni, e all’apparenza anche in Italia, ma per ora in quella rappresentata da FIARC soltanto. &lt;br /&gt;Ma non si può pensare che il 3D cresca in Fitarco solo ed esclusivamente cannibalizzando le partecipazioni al Campagna tradizionale. Rischiamo di uccidere il vecchio amico cavallo senza ancora aver verificato se il nuovo ronzino riesce a correre da solo (senza le sovvenzioni federali per le costose sagome).&lt;br /&gt;Continuare a limitare per regolamento e di fatto il numero dei partecipanti agli italiani Campagna mentre si incentiva in contemporanea direttamente e indirettamente la partecipazione agli italiani 3D per ora da risultati negativi in entrambi i settori e rende la FIARC vincente su tutti i fronti del confronto: organizzativo, di appeal, di presenza mediatica e di successo popolare. &lt;br /&gt;Torniamo veramente ad incentivare il campagna a tutti i livelli, facciamo in modo che i prossimi campionati di campagna abbiano 800 partecipanti, perché i numeri Fitarco lo consentono e i cinque percorsi pure, ridiamo entusiasmo alle società e ai loro tesserati nella partecipazione al campagna, rifacciamo del campionato italiano di campagna un evento e non più la garetta che stanno diventando. Il 3D ne trarrà automaticamente benefici di traino indiretto senza bisogno di incentivi specifici e penalizzazioni del Field ancora più specifiche. &lt;br /&gt;Facciamo veramente sì che quei 300 non siano gli ultimi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1517974085789401631-7053331589328682763?l=arcosfera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcosfera.blogspot.com/feeds/7053331589328682763/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1517974085789401631&amp;postID=7053331589328682763' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/7053331589328682763'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/7053331589328682763'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcosfera.blogspot.com/2009/11/300.html' title='300'/><author><name>Vittorio Frangilli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17238497345225134122</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/StSwvi5LcqI/AAAAAAAAAA8/7HvUYoYFQ9o/S220/Vitt1.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1517974085789401631.post-7815813020410883823</id><published>2009-11-11T07:16:00.000-08:00</published><updated>2009-11-17T08:22:22.888-08:00</updated><title type='text'>Tre uomini e una squadra /2</title><content type='html'>Ma tre uomini fanno una squadra? &lt;br /&gt;Ieri ho voluto disquisire su alcuni, e solo alcuni, degli elementi che fanno di tre arcieri una squadra più o meno competitiva. Oggi invece mi voglio soffermare solo su uno di essi, che ho menzionato nella disquisizione sulla squadra Coreana di Ulsan: il livello assoluto dei membri della squadra. &lt;br /&gt;Ma come misurare il livello assoluto di un arciere a livello mondiale? &lt;br /&gt;I punteggi di picco che un arciere raggiunge in alcuni periodi della sua carriera non danno mai il livello assoluto reale da prendere in considerazione per compararne il valore con altri, ma solo il livello puntuale del momento. Un 1350 FITA tirato oggi da Giovanni non è comparabile con un 1350 tirato da Francesco domani se la gara si svolge … dopodomani. Vanno meglio i punteggi medi su due o più gare, o meglio ancora se si usano punteggi e risultati su un arco di tempo um più ampio, dove anche le inevitabili oscillazioni diventano parte del risultato misurabile. &lt;br /&gt;Ma se si vuole tentare misurare il livello assoluto di una squadra in relazione alla sua competitività livello mondiale, la faccenda si fa parecchio tosta. &lt;br /&gt;Ma dove ricavare un livello medio degli arcieri di una nazione misurato su n periodo di tempo significativo in modo assoluto?&lt;br /&gt;Qualche giorno fa ho avuto l’intuizione della possibile soluzione. Ho scavato nel sito della FITA e ho trovato l’archivio storico delle World Rank List risalente fino al 2001.&lt;br /&gt;La World Rank List della FITA, istituita nel 1998, classifica gli arcieri a livello individuale in base ad indici ponderati ricavati dalle competizioni internazionali ufficiali alle quali partecipano. Non da pertanto il livello puntuale dell’arciere, ma il suo livello di competitività negli scontri diretti mediato in modo ponderale su un arco di tempo minimo di un anno a base mobile. &lt;br /&gt;Per chi volesse approfondire, le spiegazioni sono a: &lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.archery.org/UserFiles/Document/Results/World%20Ranking/WorldRanking_CalculationSystem.pdf"&gt;World Ranking Calculation Rules&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ho quindi passato un po’ di tempo ad estrarre dall’archivio le posizioni nella Wolrd Rank List di tutti gli Italiani Olimpico Maschile calcolate tra Settembre e Ottobre di ogni anno.&lt;br /&gt;Ho sommato le posizioni dei tre italiani nella liste che avevano fatto parte della squadra “ufficiale” olimpica FITARCO, e che in tutti gli anni tranne che nel 2009 coincidevano comunque anche con i primi tre italiani nella World Rank list.&lt;br /&gt;Ho infilato quindi tutti i dati in un foglio di Excel, e ne ho ricavato il diagramma che riporto qui sotto. &lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/SvrUzTsDhcI/AAAAAAAAABg/m_PgO3D_Hwg/s1600-h/Ranking.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" sr="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/SvrUzTsDhcI/AAAAAAAAABg/m_PgO3D_Hwg/s400/Ranking.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;La linea verde mare “Team” rappresenta quindi in questa analisi il livello di competitività assoluto della squadra italiana OL negli ultimi nove anni, come media delle posizioni dei suoi tre membri nella Wolrd rank list individuale.&lt;br /&gt;La competitività della squadra, analizzata in questo modo, mostra chiaramente l’influenza di entrate ed uscite dalla squadra dei vari arcieri che l’hanno composta e può essere facilmente correlata ai risultati pratici della squadra stessa ottenuti sul campo. &lt;br /&gt;Voglio ricordare per tutti alcuni momenti topici della nostra Nazionale:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;2001, mondiali di Pechino, seconda squadra assoluta dietro la Korea &lt;/li&gt;&lt;li&gt;2002, Marco Galiazzo sostituisce Matteo Bisiani, Michele Frangilli vince gli Europei e la squadra è terza.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;2003, Michele Frangilli vince i Mondiali di New York e la squadra è terza e si qualifica per Atene&lt;/li&gt;&lt;li&gt;2004, Marco Galiazzo vince gli Europei le Olimpiadi di Atene, la squadra vince gli Europei ma finisce settima ad Atene&lt;/li&gt;&lt;li&gt;2005, un pessimo mondiale a Madrid, con la Squadra 12esima.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;2006, la squadra è terza agli Europei&lt;/li&gt;&lt;li&gt;2007, la squadra è quinta ai mondiali di Lipsia e si qualifica per Pechino&lt;/li&gt;&lt;li&gt;2008, Mauro Nespoli sostituisce Michele Frangilli, la squadra vince gli Europei ed è&amp;nbsp;Argento alle Olimpiadi&lt;/li&gt;&lt;li&gt;2009, la squadra è solo nona ai mondiali di Ulsan.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&amp;nbsp;Ovviamente sorge spontanea la domanda: ma come, una squadra mediamente di livello 10 non va a medaglia ad Atene, ed una di livello 22 fa&amp;nbsp;l'Argento a Pechino?&lt;br /&gt;La spiegazione è invece semplicissima: la misura della competitività della della squadra è sì di valore assoluto a livello mondiale, ma deve confrontarsi con la competitività ed il numero delle squadre presenti nella singola manifestazione.&lt;br /&gt;Non ho il tempo e la voglia di andare a fare una simile analisi su tutte le altre squadre principali esistenti, ma potrebbe certamente farlo chi&amp;nbsp;è retribuito per questo. Ma più semplicemente, voglio ricordare che ai Mondiali le squadre sono presenti tutte, agli Europei solo quelle Europee e alle Olimpidi solo quelle 12 che si erano qualificate. Molto piu’ facile un buon piazzamento alle Olimpiadi che ai Mondiali, e&amp;nbsp;ancora più facile agli Europei.&lt;br /&gt;Ma alle Olimpiadi si va per piazzamento entro le prime 8 dei mondiali, ed è solo la competitività ai mondiali che conta, a quel punto.&lt;br /&gt;Vale inoltre la pena di ricordare che la posizione nella world rank list mondiale si conquista e si mantiene in pratica solo con le vittorie negli scontri nelle gare di prima categoria, quelle con coefficiente 80 o 100 che sono le Coppe del Mondo, gli Europei, i Mondiali e le Olimpiadi. Le altre gare come i Grand Prix hanno coefficienti molto più bassi, e quindi poco influenti sulla ranking. Ma per vincere scontri in quelle gare occorre inevitabilmente andarci, con i posti che sono ora solo tre nelle gare principali, e pertanto chi non ci va non può che precipitare nella world rank list, rendendo difficile l’interpretazione del potenziale reale della squadra a partire dal 2007.&lt;br /&gt;Ma il risultato effettivo e il suo trend quello credo proprio sia misurabile in assoluto con il metodo descritto, e la curva risultante conferma&amp;nbsp;inequivocabilmente i dubbi contenuti del mio articolo del 10 ottobre in vista (o svista) di Londra 2012.&lt;br /&gt;Tre uomini fanno una squadra? Purtroppo in questo caso sì. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1517974085789401631-7815813020410883823?l=arcosfera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcosfera.blogspot.com/feeds/7815813020410883823/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1517974085789401631&amp;postID=7815813020410883823' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/7815813020410883823'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/7815813020410883823'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcosfera.blogspot.com/2009/11/ma-tre-uomini-fanno-una-squadra-ieri-ho.html' title='Tre uomini e una squadra /2'/><author><name>Vittorio Frangilli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17238497345225134122</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/StSwvi5LcqI/AAAAAAAAAA8/7HvUYoYFQ9o/S220/Vitt1.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/SvrUzTsDhcI/AAAAAAAAABg/m_PgO3D_Hwg/s72-c/Ranking.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1517974085789401631.post-1472394455139298608</id><published>2009-11-09T10:41:00.000-08:00</published><updated>2009-11-10T06:34:28.968-08:00</updated><title type='text'>Tre uomini e una squadra</title><content type='html'>Ma tre uomini fanno una squadra? Nell’arcosfera, dove le squadre sono quelle del nostro sport, spesso si costruiscono squadre utilizzando le figurine degli arcieri come quelle Panini dei calciatori. Ci si dice: Giovanni fa spesso 580, Giorgio fa qualche volta 575, Giuseppe fa ogni tanto 585. Probabilmente insieme fanno 3 x 580 =1740 e magari vinciamo a squadre gli Italiani o gli Europei o i Mondiali o i Giochi interstellari… &lt;br /&gt;Ho costruito e gestito decine e decine di squadre sia maschili che femminili di ogni livello e per gli obiettivi più svariati nella mia lunga esperienza di allenatore, e io pure nel 90 percento dei casi mi sono basato sullo stesso genere di considerazioni. Tre uomini(o tre donne, ovviamente) si sommano e fanno una squadra che dovrebbe essere il totale dei tre, e nell’ 80 % dei casi lo diviene. &lt;br /&gt;Ma se la squadra che costruite è nell’atro 20 percento, allora le somme non funzionano più, e spesso possono trasformarsi, se la situazione non è ben gestita, in sottrazioni. &lt;br /&gt;La zona grigia delle squadre è quella che viene generata dalla mancanza di fiducia reciproca tra i membri della squadra stessa. &lt;br /&gt;Gli arcieri conoscono benissimo i loro compagni o potenziali compagni di squadra, ne conoscono bene i pregi e altrettanto bene i difetti. Giorgio è noto per fare frecce a destra sotto tensione, Giovanni “chiude “ il braccio dell’arco se deve accelerare e Giuseppe non è bravo a contromirare. Tutti e tre conoscono i pregi ed i difetti degli altri, tutti e tre tentano di fare del loro meglio sulla linea di tiro, tutti e tre hanno una paura folle che i loro sforzi vengano vanificati dagli errori degli altri. Tutti e tre hanno bisogno di credere che gli altri non sbaglieranno, per dare il meglio di se stessi. E tutti e tre devono avere assoluta fiducia nel Coach che li ha portati fino alla gara e li gestisce sulla linea di tiro. Tre uomini non fanno mai una squadra completa, perché anche il Coach è un elemento fondamentale, nel bene e nel male , del risultato della squadra. Ha scelto la squadra, ha allenato i suoi membri, ha testato tutte le possibili combinazioni di alternanza nel tiro, ha testato tutti i possibili rimpiazzi per ciascuno dei tre. O dovrebbe averlo fatto. Anche lui conosce tutti pregi e le debolezze dei tre, ed i tre conoscono benissimo le sue. &lt;br /&gt;Il Coach ha deciso la squadra, ha guidato le selezioni per la stessa e comunque ha fatto in modo che le selezioni dessero il risultato al meglio simile a quello da lui desiderato. I tre lo sanno, e lo sanno anche le riserve e quelli esclusi. Tutti sanno tutto di tutti, pregi e difetti esasperati. &lt;br /&gt;Ma quando viene la gara della verità, quella unica maledetta gara dove la Squadra deve andare sulla linea di tiro e DEVE fare il risultato a tutti i costi, i fattori positivi si sommano ed i negativi si sottraggono e nessuno può più barare. Se i tre hanno uno stato di forma comune, obiettivi ed entusiasmo comune e credono nel livello dei propri compagnie ed in quello del Coach che li guida, la somma dei loro talenti può diventare addirittura una moltiplicazione al di là delle aspettative.&lt;br /&gt;Ma se i tre in cuor loro non ritengono i compagni di squadra adeguati al ruolo, non hanno rispetto del Coach e non ne seguono le indicazioni e si comportano esclusivamente come individui, cercando in primis e solo di salvare la propria faccia e distinguere il proprio risultato da quello della squadra, la squadra non esiste più, e la somma finale per il risultato sarà solo e soltanto casuale. &lt;br /&gt;Ultima serie di tre frecce ad Ulsan tra Korea e Francia per l’Oro arco olimpico a squadre. I Francesi sono in vantaggio 193 a 192 e tirano per primi, ma fanno tre 9. Coreani devono fare 28 per pareggiare e 29 per vincere. Fanno invece tre 10. e vincono l’oro 222/220. La squadra Coreana ancora una volta dopo Pechino si dimostra capace della serie vincente quando serve. Tra di loro, tre campioni assoluti di livello quasi identico che lottano all’ultimo sangue con altri del loro stesso livello ogni anno per il posto nella squadra A, diventando poi ogni anno la squadra da battere, anno dopo anno, da sempre. &lt;br /&gt;Un livello altissimo e costante, monitorato perfettamente da un Coach pure lui di alto livello, un metodo di selezione che non lascia spazio ai favoritismi, una progarmmazione della preparazione omogenea e perfetta che porta i membri della squadra ad esprimersi tutti al loro massimo contemporaneamente. A quel punto, tre uomini fanno una squadra, e il Coach è l’elemento coagulante dei tre, non quello disgregante. &lt;br /&gt;Non sempre, però, tre uomini fanno una squadra&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1517974085789401631-1472394455139298608?l=arcosfera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcosfera.blogspot.com/feeds/1472394455139298608/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1517974085789401631&amp;postID=1472394455139298608' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/1472394455139298608'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/1472394455139298608'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcosfera.blogspot.com/2009/11/ma-tre-uomini-fanno-una-squadra.html' title='Tre uomini e una squadra'/><author><name>Vittorio Frangilli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17238497345225134122</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/StSwvi5LcqI/AAAAAAAAAA8/7HvUYoYFQ9o/S220/Vitt1.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1517974085789401631.post-3831491609227267218</id><published>2009-11-02T04:43:00.000-08:00</published><updated>2009-11-16T09:13:21.114-08:00</updated><title type='text'>Roma, Dublino, Seul, e l’Illinois</title><content type='html'>È ormai Novembre ed è tempo di progetti e programmi per il futuro nell’arcosfera. E tempo di cose nuove.&lt;br /&gt;A Roma si è concluso Domenica 1 il primo corso Allenatori del quadriennio Olimpico. Il primo e unico del quadriennio precedente si era tenuto lo scorso anno; tenerne uno il primo anno del quadriennio vuol dire che questa volta ne avremo più di uno soltanto, ed è bene.&lt;br /&gt;Quattro atleti nazionali o ex nazionali hanno partecipato al corso. Daniele Bauro, Alberto Alciati, mia figlia Carla e la grande Natalia Valeva. Lo scorso anno avevano partecipato tantissimi altri appartenenti ai gruppi nazionali passati e presenti. Che così tanti nazionali si sentano di investire tempo e denaro nell’acquisizione del diploma di allenatore fa ben sperare per una maggiore disponibilità di tecnici qualificati per il futuro, ed è bene. &lt;br /&gt;A Dublino i miei nazionali Irlandesi hanno partecipato nel weekend alla prima gara di calendario valida per la qualificazione agli Europei Indoor in Croazia nel Marzo 2010. Due Olimpici maschile hanno già messo in cascina il primo risultato utile sopra i minimi che ho loro imposto, ed è bene.&lt;br /&gt;Elena Tonetta e Amedeo Tonelli partiranno il 12 per Seul dove, a proprie spese, verranno allenati per oltre un mese da tecnici Coreani. Fanno un investimento personale rilevante alla evidente ricerca di un supporto che in Italia a loro manca, ed è bene.&lt;br /&gt;Mio figlio Michele è partito questa mattina per gli USA, in direzione di un piccolo paesino dell’Illinois. Invitato dall’amico Vic Wunderle, va ad unirsi allo stesso e agli altri nazionali USA Brady Ellison e a Staten Holmes, per provare finalmente una cosa che gli mancava tra innumerevoli esperienze nell’arcosfera: la caccia con l’arco. Una pausa con il compound da caccia in un mondo completamente diverso e sconosciuto. Tornerà a metà mese, con forse sulla coscienza qualche animale morto ma sicuramente con i benefici di un vero e proprio “stacco” dal mondo del tiro con l’arco come lo ha conosciuto finora, ed è bene.&lt;br /&gt;Nuove cose accadono nell’arcosfera, ed è bene…….&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1517974085789401631-3831491609227267218?l=arcosfera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcosfera.blogspot.com/feeds/3831491609227267218/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1517974085789401631&amp;postID=3831491609227267218' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/3831491609227267218'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/3831491609227267218'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcosfera.blogspot.com/2009/11/roma-dublino-seul-e-lillinois.html' title='Roma, Dublino, Seul, e l’Illinois'/><author><name>Vittorio Frangilli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17238497345225134122</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/StSwvi5LcqI/AAAAAAAAAA8/7HvUYoYFQ9o/S220/Vitt1.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1517974085789401631.post-3178002994755641995</id><published>2009-10-25T12:47:00.000-07:00</published><updated>2009-10-25T12:47:44.724-07:00</updated><title type='text'>Rappresentano chi?</title><content type='html'>Da un po' di anni , da quando la famigerata riforma del CONI firmata Melandri ha sconvolto la vita e la realtà del CONI stesso, ma purtroppo anche di tutte le Federazioni sportive, FITARCO inclusa, ci siamo ritrovati con le categorie degli Atleti e dei Tecnici obbligatoriamente rappresentate nei vari consigli, dal Provinciale al Regionale al Nazionale, ed elette dai rappresentanti delle stesse categorie provenienti dalle società, a loro volta portatori di voti assegnati con formule assolutamente astruse. &lt;br /&gt;Un baillame di calcoli, assemblee separate., elezioni particolari, votazioni splittate con l'unico scopo di eleggere ai vari livelli i detti rappresentanti di Tecnici e Atleti. Un costo gestionale supplementare incredibile per la Federazione, un costo reale diretto per le tasche delle società e dei loro rappresentanti che si sono trovati triplicati gli obblighi di partecipazione alle assemblee ed i relativi costi, senza alcun beneficio di ritorno. &lt;br /&gt;E' vera espansione della democrazia? Ma non facciamo ridere, sappiamo tutti che i rappresentanti di tecnici ed atleti delle società sono quasi sempre eletti o nominati per esclusione (non lo puoi fare tu perché sei già presidente, non lo può fare lui perché è già consigliere, allora lo fai tu...), che i rappresentanti così eletti non vorrebbero mi andare a rappresentare nessuno perché è una perdita di tempo(vero!) e di soldi (vero!), e che comunque se alla fine vengono “costretti” ad andare alle assemblee, ricevono rigorose istruzioni su chi votare in funzione degli impegni specifici locali o nazionali della propria società.&lt;br /&gt;E i candidati alla rappresentanza a livello regionale? Spudoratamente designati a puro livello di disponibilità pratica o semplicemente di accettabilità politica (politica Fitarco, ovviamente, non quella vera).&lt;br /&gt;Per i candidati a livello nazionale, ancora peggio. Le candidature vengono designate esclusivamente a livello politico, e le caselle vengono riempite solo in funzione del “Manuale Cencelli” della Fitarco, per il quale che uno rappresenti veramente la propria categoria non ha nessuna importanza, ma che debba rappresentare esclusivamente chi lo fa eleggere è fondamentale.&lt;br /&gt;Per bontà di animo, riconosco comunque che almeno i rappresentanti dei Tecnici vengono generalmente eletti tra tecnici di nota statura locale o nazionale, Eletti con voti gestiti politicamente, ma almeno eletti in una rosa di nomi rappresentativi, almeno all'apparenza, della categoria.&lt;br /&gt;Ben altro discorso va purtroppo fatto sui rappresentanti degli atleti. In Fitarco, si sa, siamo TUTTI qualificati anche come Atleti, e quindi possiamo ambire all'elettorato attivo e passivo indistintamente senza soluzione di continuità. Va da sé che praticamente qualsiasi tesserato può essere eletto come rappresentante degli atleti, magari continuando a rimanere nella carica elettiva nella quale era sto eletto come dirigente nel quadriennio precedente, e viceversa. &lt;br /&gt;Ma, eletto nel consiglio provinciale, regionale o nazionale, rappresenta veramente chi?&lt;br /&gt;Ovviamente, solo chi l'ha fatto eleggere e certamente non la fantomatica categoria degli Atleti, visto che tutti,, come detto, sono Atleti. Sono posti dirigenziali fittizi assegnati in modo anomalo in base ad uno statuto assurdo e formule ancora più assurde. &lt;br /&gt;Il peggio del peggio comunque della riforma Melandri comunque non è questo, ma il fatto che questa assurda rappresentanza fittizia ha di fatto “eliminato” dai consigli locali e soprattutto dal Consiglio Federale la rappresentanza degli atleti di alto livello, gli unici veri “atleti” della Fitarco, che eleggevano precedentemente esclusivamente all'interno degli appartenenti ai Gruppi Nazionali (comunque, oltre 60 Atleti ogni anno) un loro rappresentante in Consiglio Federale. E i rappresentanti così eletti dalla varie federazioni eleggevano a loro volta i loro rappresentanti nel consiglio nazionale del CONI. Le istanze quindi degli atleti di vertice di tutte le federazioni avevano quindi il loro canale verso i vertici assoluti dello sport federale e nazionale, e viceversa.&lt;br /&gt;Purtroppo, la riforma Melandri è partita sull'argomento da presupposti di tipo, consentitemi la parola, squisitamente comunisti. NON esistono atleti di vertice, ma solo Atleti, senza considerare che chi fa attività amatoriale e chi fa attività di alto livello sono due categorie competamente separte in mondi che spesso neppure si parlano.&lt;br /&gt;Il risultato attuale è che gli atleti di vertice italiano in praticamente tutte le discipline minori sono tornati a non avere più nessuna voce reale verso i vertici federali al di fuori delle semplici relazioni personali, e questo, purtroppo è una delle cause del decadimento generale del livello tecnico assoluto. Non la principale, ma certo una componente dello stesso.&lt;br /&gt;Si può rimediare? Certo che si può, e se la strada della modifica statutaria per ridefinire l'elettorato attivo e passivo della categoria degli Atleti può essere difficile per le solite opposizioni fantasiose del CONI, nulla vieta alla FITARCO di aggiungere al proprio statuto, di nuovo, la figura del rappresentante degli Atleti di Vertice, che viene eletto dagli stessi e che siede in Consiglio Federale senza diritto di voto. Si tratta solo di decidere di farlo e, sopratutto, di volerlo fare veramente.&lt;br /&gt;Chissà che l'assemblea di Febbraio 2010 non regali agli Atleti Nazionali nuovamente una loro rappresentanza in Consiglio Federale. &lt;br /&gt;Anni fa, la rappresentanza fu imposta dal CONI, e certo non gradita dalla struttura centrale, am principalmente subita. &lt;br /&gt;Nell'ultimo consiglio federale Fitarco prima della famigerata riforma Melandri, sedeva senza diritto di voto Maria Rachele Testa. Rachele, ex appartenete alle squadre nazionali Olimpico ed Olimpionica a Barcellona nel 1992, svolgeva egregiamente il suo ruolo di collegamento tra gli Atleti nazionali che l'avevano eletta e il Consiglio Federale, pur non avendo diritto di voto e faceva anche parte della commissione nazionale CONI per le Donne nello Sport, rappresentando i nostri Atleti anche in quella prestigiosa sede. Nel 2002, dopo il buio periodo del commissarimento FITARCO da parte CONI, si candidò alla Presidenza della Fitarco. Ottenne solo l'8% dei voti, principalmente da parte degli Atelti che aveva degnamente rappresentato fino ad allora, e semplicemente scomparve dal mondo Fitarco.&lt;br /&gt;Maria Rachele Testa ci ha definitivamente lasciato lo scorso settembre stroncata da un male incurabile. E' stata l'ultima vera rappresentante degli Atleti Azzurri FITARCO.&lt;br /&gt;I rappresentanti attuali degli Atleti rappresentano chi?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1517974085789401631-3178002994755641995?l=arcosfera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcosfera.blogspot.com/feeds/3178002994755641995/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1517974085789401631&amp;postID=3178002994755641995' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/3178002994755641995'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/3178002994755641995'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcosfera.blogspot.com/2009/10/rappresentano-chi.html' title='Rappresentano chi?'/><author><name>Vittorio Frangilli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17238497345225134122</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/StSwvi5LcqI/AAAAAAAAAA8/7HvUYoYFQ9o/S220/Vitt1.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1517974085789401631.post-3361782463361144137</id><published>2009-10-19T08:59:00.000-07:00</published><updated>2009-10-19T09:02:25.270-07:00</updated><title type='text'>Se non crediamo noi..</title><content type='html'>Il calcio continua a non accettare mezzi elettronici per risolvere situazioni arbitrali direttamente in campo, e la regola del fuorigioco continua a generare infinite possibilità di interpretazione senza arrivare alla soluzione reale: l’abolizione.&lt;br /&gt;Le regole del calcio non cambiano, e sono ormai ben oltre i 100 anni che sono sempre le stesse. &lt;br /&gt;Il tiro con l’arco ha alcune regole generiche che sono le stesse al massimo da una quarantina d’anni. La gara della FITA che ha le stesse regole sulle distanze uomini e donne da più lungo tempo è proprio il FITA Round, che risale agli anni 50… Tutte le altre regole e regolamenti sono in continua evoluzione, e lo stesso FITA round non si tira più, oggigiorno, con le stesse regole degli anni 50, ma neppure con quelle degli anni 80… &lt;br /&gt;Recentemente, la FITA ha cambiato logo, se non addirittura nome. Il famoso logo con le foglie di alloro attorno al bersaglio a cinque colori è stato sostituto da quattro quadrati irregolari dai colori giapponesizzanti ( i giapponesi amano i colori pastello) che iscrivono un arco e un afreccia stilizzata. E il nuovo logo “deve” essere accompagnato dalla scritta “World Archery”, mentre la scritta FITA non c'è più. Che la FIFA vada presto a chiamrsi "World Soccer" ?&lt;br /&gt;L’Olympic Round, nato nel 1991, è finalmente morto ufficialmente al congresso 2009, dopo 18 anni di vita, e senza neppure un anno di sperimentazione per la formula che lo va a sostituire. &lt;br /&gt;E mi fermo.&lt;br /&gt;Uno sport universale ha secondo molti il diritto di qualificarsi tale se le sue regole sono note e stabili da almeno cento anni o oltre. Ma sembra che questa regola sia ormai appannaggio solo degli sport “ricchi”, come il calcio, e i golf . &lt;br /&gt;Tutti gli altri, i cosiddetti sport minori, ovvero praticamente TUTTI gli altri sport, continuano a cambiare regole e spesso persino identità all’inseguimento dell’araba fenice della visibilità televisiva, senza neppure rendersi conto che la loro esistenza è inevitabilmente e per sempre legata ai praticanti dello sport, non agli spettatori. &lt;br /&gt;E per trovare nuovi praticanti per il tiro con l’arco, la soluzione non è inventare per ciascun nuovo iscritto un nuovo tipo di gara con un nuovo bersaglio e nuove regole. Magri con una nuova organizzazione sotto un nuovo nome.&lt;br /&gt;La soluzione è ridurre la tipologia delle gare, il numero delle classi e i tipi di arco, ma aumentare i riscontri comuni alle tipologie sopravvissute, non ridurle. Creare identità, non divisioni. &lt;br /&gt;Un set di regole, un solo mondo, un solo bersaglio. &lt;br /&gt;Una identità ormai perduta per il tiro con l’arco della FITA. &lt;br /&gt;Se non crediamo noi nelle nostra identità, perché altri dovrebbero?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1517974085789401631-3361782463361144137?l=arcosfera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcosfera.blogspot.com/feeds/3361782463361144137/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1517974085789401631&amp;postID=3361782463361144137' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/3361782463361144137'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/3361782463361144137'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcosfera.blogspot.com/2009/10/se-non-crediamo-noi.html' title='Se non crediamo noi..'/><author><name>Vittorio Frangilli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17238497345225134122</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/StSwvi5LcqI/AAAAAAAAAA8/7HvUYoYFQ9o/S220/Vitt1.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1517974085789401631.post-3432509627378752442</id><published>2009-10-15T02:13:00.000-07:00</published><updated>2009-10-15T02:19:03.814-07:00</updated><title type='text'>Sognando una rivista vera</title><content type='html'>L'ultimo numero di Arcieri mi ha riportato a sognare una rivista vera dedicata al tiro con l'arco. &lt;br /&gt;Una rivista&amp;nbsp;con articoli dove si parla veramente di cosa&amp;nbsp;è successo, si raccontano storie, si&amp;nbsp;pubblicano interviste, si confrontano opinioni, si pubblicano belle foto, si rimanda per approfondimenti ad un sito Web, si riceve la posta dei lettori e si ricercano gli esperti per rispondere alle domande. &lt;br /&gt;Insomma, una rivista vera. &lt;br /&gt;Non ce ne sono molte nel mondo, e la migliore in assoluto&amp;nbsp;è Bogensport, piuttosto poco fruibile visto che&amp;nbsp;è strettamente in lingua tedesca. Poi, Archery, ma è addirittura in Giapponese, e finalmente The Bow ultima versione, l'unica in Inglese che risponde ai requisiti o almeno ci prova. &lt;br /&gt;Le altre, o sono bollettini delle federazioni, anche belli a volte (Tir a l'Arc),&amp;nbsp; o sono brutte e dilettantesche. &lt;br /&gt;Da sempre incontro Andrè Gregg di Bogensport e Yoshi Komatsu di Archery a tutte le manifestazioni internazionali di tiro con l'arco, ed ovviamnte erano anche ad Ulsan con tanto di Eos e zoom da 1000x. Laurence Frere , addetta stampa della federazione Francese, era a Ulsan a fare gli articoli in tempo reale per Tir a l'Arc. &lt;br /&gt;Scommettiamo che gli articoli su Arcieri e su Arco a proposito di Ulsan saranno scritti dai soliti nomi, e saranno al solito pressocchè identici tra di loro? Che le foto saranno le solite formato cartolina fatte dai partecipanti Italiani perchè per averne di buone occorre comperarle dai professionisti presenti o farsele regalare dalla FITA? Che la foto di gruppo verrà pubblicata in formato mignon 30 x&amp;nbsp; 20 mm in mezzo ai risultati (esempio: foto di tutti imedagliati a Torino Targa 2009)?&lt;br /&gt;Che la cronaca della gara sarà la solita piu' o meno così:&lt;br /&gt;- Siamo arrivati&lt;br /&gt;- Qualcuno ha perso la valigia&lt;br /&gt;- Abbiamo gareggiato&lt;br /&gt;- "A" e' arrivato "X", "B" è arrivato "Y", "C" ha perso di misura contro il fortissimo "Z"&lt;br /&gt;- La sfortuna di aver incontrato&amp;nbsp; "N" troppo presto&lt;br /&gt;- Il risultato non corrisponde alle aspettative ma lavoriamo per il futuro&lt;br /&gt;Ricordate quei cilindri di cartone con tante frasi d'amore generiche su sezioni mobili successive che si trovavano nelle cartolerie e negozietti anni fa, e che servivano a&amp;nbsp;creare lettere d'amore sempre nuove con frasi già fatte?&lt;br /&gt;Sono certo che un qualsiasi programmatore, persino il sottoscritto se rispolvera&amp;nbsp;un po'&amp;nbsp;di Basic, può &amp;nbsp;preparare un programmino che genera in automatico gli articoli di Arcieri per qualsiasi manifestazione passata, presente e futura. Con un centinaio di parmetri base e&amp;nbsp;altrettante frasi&amp;nbsp;si possono costruire articoli perfetti in stile "Arcieri " senza alcuno sforzo se non quello di inserire i parametri iniziali, tipo logo, partecipanti, risultati, avversari delgi azzurri, date e il famoso campo "Chi ha perso la valigia questa volta?" che non deve assolutamente mancare.&lt;br /&gt;Per la firma,&amp;nbsp;&amp;nbsp;un bel generatore di nomi casuali puo' dare un tocco di&amp;nbsp;novità ai contenuti.&lt;br /&gt;Sognando una rivista vera.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1517974085789401631-3432509627378752442?l=arcosfera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcosfera.blogspot.com/feeds/3432509627378752442/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1517974085789401631&amp;postID=3432509627378752442' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/3432509627378752442'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/3432509627378752442'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcosfera.blogspot.com/2009/10/sognare-una-rivista-vera.html' title='Sognando una rivista vera'/><author><name>Vittorio Frangilli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17238497345225134122</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/StSwvi5LcqI/AAAAAAAAAA8/7HvUYoYFQ9o/S220/Vitt1.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1517974085789401631.post-303273872968272646</id><published>2009-10-14T04:11:00.000-07:00</published><updated>2009-10-14T06:35:02.633-07:00</updated><title type='text'>Arbitri  tiratori</title><content type='html'>Qualche volta si danno per scontate nel tiro con l'arco regole che non esistono.&lt;br /&gt;Una di queste&amp;nbsp;è quella che l'arbitro non possa partecipare come tiratore alla gara che sta arbitrando.&lt;br /&gt;Sono venuto sull'argomento a Ulsan con Morten Willman, Chairman del Judge Committee della FITA, e lo stesso mi ha confermato che&amp;nbsp;tale regola non esiste. E' anzi normale nel suo paese, la Norvegia, che l'arbitro sia anche tiratore nella gara che arbitra.&lt;br /&gt;In effetti, quando il tiro con l'arco era uno sport non influenzato dalle regole del CONI (o dovrei dire da quelle del Calcio?), i regolamenti FITARCO consentivano esplicitamente, in assenza dell'arbitro ufficialmente designato,&amp;nbsp; che l'arbitro venisse eletto dai partecipanti alla&amp;nbsp;gara tra loro stessi, identificando il più esperto in regolamenti presente che si assumeva anche l'onere di dirimere le controversie sui punti da assegnare e sui regolamenti stessi. &lt;br /&gt;Il&amp;nbsp;fatto che la registrazione dei punteggi sia ancor oggi&amp;nbsp;effettuata da due scoristi auto-nominati tra i tiratori dello stesso beraglio, e che gli stessi siano anche giudici su alcune situazioni particolari nel targa e lo siano in toto nel campagna non è che l'attuale realtà della vecchia regola.&lt;br /&gt;Ma dove, nei regolamenti FITARCO,&amp;nbsp;è scritto che l'arbitro non può proprio&amp;nbsp;partecipare all a gara che arbitra? Non è scritto nei regolamenti FITA, che mi risulti, e nei regolamenti FITARCO non l'ho trovato.&lt;br /&gt;Qualcuno mi aiuta?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1517974085789401631-303273872968272646?l=arcosfera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcosfera.blogspot.com/feeds/303273872968272646/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1517974085789401631&amp;postID=303273872968272646' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/303273872968272646'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/303273872968272646'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcosfera.blogspot.com/2009/10/arbitri-tiratori.html' title='Arbitri  tiratori'/><author><name>Vittorio Frangilli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17238497345225134122</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/StSwvi5LcqI/AAAAAAAAAA8/7HvUYoYFQ9o/S220/Vitt1.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1517974085789401631.post-3029749184892234724</id><published>2009-10-13T06:40:00.000-07:00</published><updated>2009-10-14T01:45:52.962-07:00</updated><title type='text'>Un iraniano in ascensore</title><content type='html'>5 settembre 2009, ora di colazione, Ulsan, Korea. Gli Olimpici hanno tirato il il FITA di qualificazione dei Mondiali il giorno prima, i compound&amp;nbsp; iniziano le eliminatorie questa mattina e sono già tutti al campo di tiro.&lt;br /&gt;L'ascensore lascia il decimo piano dell'hotel Hyundai. Dentro, il sottoscritto, un alteta olimpico della nazionale italiana e un atleta olimpico iraniano. Un saluto tra italiani, poi saluti di cortesia all'iraniano. Gli chiedo come è andato il FITA di qualificazione del giorno prima. Non parla bene l'inglese, ma si capisce chiarmente che non&amp;nbsp;è contento del risultato perchè si è classificato solo 24esimo. "Ma quanto hai fatto?" chiede l'italiano.&lt;br /&gt;1333,&amp;nbsp;è la risposta della faccia triste. L'atleta italiano&amp;nbsp;è un po scioccato...&amp;nbsp;mi dice "mi sarei aspettato gli iraniani sul 1270..". Rispondo "sul&amp;nbsp; 1270 ci sono per ora gli Iralndesi, purtroppo per me". Chiedo all'iraniano se hanno ancora il coach Koreano e da quanto. Sì, e sono quasi 5 anni. Una coppia, e l'uomo allena gli uomini e la moglie allena le donne. Alla World Cup di Varese che ho organizzato nel 2007 non avevano fatto granchè, ma evidentemente il tempo passa.&lt;br /&gt;L'ascensore arriva a piano terra.&lt;br /&gt;L'umore pure.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1517974085789401631-3029749184892234724?l=arcosfera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcosfera.blogspot.com/feeds/3029749184892234724/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1517974085789401631&amp;postID=3029749184892234724' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/3029749184892234724'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/3029749184892234724'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcosfera.blogspot.com/2009/10/un-iraniano-in-ascensore.html' title='Un iraniano in ascensore'/><author><name>Vittorio Frangilli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17238497345225134122</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/StSwvi5LcqI/AAAAAAAAAA8/7HvUYoYFQ9o/S220/Vitt1.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1517974085789401631.post-6565369342839374105</id><published>2009-10-12T10:26:00.000-07:00</published><updated>2009-10-13T06:20:03.498-07:00</updated><title type='text'>Archi o balestre?</title><content type='html'>Nel film di Martinelli "Barbarossa" tutti usano balestre, sia per la caccia che per la guerra. Solo ad un certo punto, Alberto da Giussano sbuca nella foresta con arco e frecce nella faretra sulla schiena, imitazione Robin Hood, ma non lo usa mai...&lt;br /&gt;Ma nell'assedio di Milano e nella battaglia di Legnano si usarono più archi o balestre?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1517974085789401631-6565369342839374105?l=arcosfera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcosfera.blogspot.com/feeds/6565369342839374105/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1517974085789401631&amp;postID=6565369342839374105' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/6565369342839374105'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/6565369342839374105'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcosfera.blogspot.com/2009/10/archi-o-balestre.html' title='Archi o balestre?'/><author><name>Vittorio Frangilli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17238497345225134122</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/StSwvi5LcqI/AAAAAAAAAA8/7HvUYoYFQ9o/S220/Vitt1.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1517974085789401631.post-3031192756415430669</id><published>2009-10-11T15:51:00.000-07:00</published><updated>2009-10-13T06:46:21.616-07:00</updated><title type='text'>Coppa Europa per Club da rifare</title><content type='html'>Archiviata oggi a Madrid la seconda edizione della Coppa Europa per Club, c'è da chiedersi se ci sarà mai una terza edizione.&lt;br /&gt;Scarsa la partecipazione, cinque podi su sei alle squadre francesi, una organizzazione ed una trasferta costose per una formula che evidentemente non funziona.&lt;br /&gt;Le speranze dopo la prima edizione a Moliet nel 2008 erano state tante, ma era evidente che la formula richiedeva urgenti ritocchi per tentare di salvare la seconda edizione, imprudentemente assegnata troppo velocemente a Madrid. Invece, nessuna correzzione alla formula e inevitabile calo di partecipazioni e di interesse generale.&lt;br /&gt;Troppo difficile formare le squadre, troppo costoso partecipare, scarsa competitività generale contro le squadre francesi che considerano la Coppa Europa il proseguio del loro campionato di Divisione Naizonale A. Una formula studiata dai francesi per far vincere inevitabilmente i francesi.&lt;br /&gt;Se alcuni club francesi hanno budget vicini ai 200,000 Euro, se tutti organizzano raduni "pre coppa" con spese pagate ai loro atleti, se formano le squadre ogni fine anno con un vero arco - mercato e se tutti hanno almeno 4 titolari e un paio di riserve per affrontare il campionato nazionale ( e hanno tre divisioni per lo stesso) , mi volete dire chi si può permettere, non solo in Italia, di tentare di competere?&lt;br /&gt;Per l'Italia, senza regole un po' piu' flessibili nella formazione delle squadre e senza una sovvenzione FITARCO, magari alle prime 4 squadre assolute degli italiani targa, è e sarà game over.&lt;br /&gt;Comunque, speriamo che l'Emau riveda in toto l'evento, altrimenti la terza edizione pottrebbe essere inglobata direttamnte nella finale francese di divisione nazionale A....&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1517974085789401631-3031192756415430669?l=arcosfera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcosfera.blogspot.com/feeds/3031192756415430669/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1517974085789401631&amp;postID=3031192756415430669' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/3031192756415430669'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/3031192756415430669'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcosfera.blogspot.com/2009/10/coppa-europa-per-club-da-rifare.html' title='Coppa Europa per Club da rifare'/><author><name>Vittorio Frangilli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17238497345225134122</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/StSwvi5LcqI/AAAAAAAAAA8/7HvUYoYFQ9o/S220/Vitt1.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1517974085789401631.post-5192177858648884566</id><published>2009-10-09T01:36:00.000-07:00</published><updated>2009-11-04T04:40:28.230-08:00</updated><title type='text'>Ma i tiratori compound sono felici?</title><content type='html'>Lentamente, man mano che le informazioni disponibili vengono filtrate e finalmente "lette" nel loro reale significato, i tiratori compound a livello mondiale si stanno rendendo conto che il tiro con l'arco come loro lo hanno interpretato fino ad oggi è morto.&lt;br /&gt;Tra due anni, a modifiche completate:&lt;br /&gt;- non tireranno più a 70 mt&lt;br /&gt;- non tireranno più la gara FITA&lt;br /&gt;- tireranno sempre e solo su doppi bersagli a 50 in qualificazione e su hit and miss nelle eliminatorie&lt;br /&gt;- I mondiali compound diventeranno eventi separati.&lt;br /&gt;La FITA ha forzato i cambi per erendere più diverso possibile il compound come specialità dall'olimpico, suggerendo che questa&amp;nbsp;è la via per arrivare più facilmente alle Olimpiadi.&lt;br /&gt;Ovviamente non è vero, è solo la via per liberarsi definittivamnte del problema compound. Un po' come fatto a suo tempo con la distruzione sistematica dello Ski Arc, il processo si ripete.&lt;br /&gt;1) si prende una disciplina già affermata e con regole stabili da anni, e si dice che così non può andare alle olimpiadi (invernali per lo ski-arc)&lt;br /&gt;2) si definisce che le regole non vanno bene per lo spettacolo&lt;br /&gt;3) si cambia tutto, ma proprio tutto delle regole&lt;br /&gt;4) si azzerano titoli, record e storicità della disciplina&lt;br /&gt;5) si organizzano gare completamente separate e completamente nuove per la disciplina, affermando che comunque vanno provate per almeno un quadriennio per "metterle a punto"&lt;br /&gt;6) si dà un po' di supporto alle nuove gare&lt;br /&gt;7) si lascia che molti abbandonino e i pochi rimasti vadano alle nuove gare&lt;br /&gt;8) si toglie il supporto alle nuove gare&lt;br /&gt;9) la disciplina ritorna indietro di 10 anni, tutto viene cancellato e si ricomincia, forse, da capo.&lt;br /&gt;La parte interessante della storia dello Ski Arc&amp;nbsp;è che gli addetti ai lavori furono i più entusuasti nei cambiamenti, visto che le premesse erano più TV, più soldi e Olimpiadi.&lt;br /&gt;Ora, i pìù entusiasti sono sono proprio gli Olandesi che pilotano i cambi delle regole.&lt;br /&gt;Scommettiamo che va a finire allo stesso modo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma i tirtori compound a livello mondiale sono felici delle nuove regole?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1517974085789401631-5192177858648884566?l=arcosfera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcosfera.blogspot.com/feeds/5192177858648884566/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1517974085789401631&amp;postID=5192177858648884566' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/5192177858648884566'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/5192177858648884566'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcosfera.blogspot.com/2009/10/ma-i-tiratori-compound-sono-felici.html' title='Ma i tiratori compound sono felici?'/><author><name>Vittorio Frangilli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17238497345225134122</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/StSwvi5LcqI/AAAAAAAAAA8/7HvUYoYFQ9o/S220/Vitt1.JPG'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1517974085789401631.post-2453794667528222786</id><published>2009-10-08T06:35:00.000-07:00</published><updated>2009-10-13T06:24:06.994-07:00</updated><title type='text'>Olimpiadi 2012</title><content type='html'>Una lunga chiaccherata questa mattina con un consigliere Fitarco. A voce alta, ho espresso quello che penso e temo pensino ormai in molti, nostri atleti di alto livello compreso. A Londra 2012 ci andremo solo come turisti con la squadra maschile, forse con la femminile.&lt;br /&gt;Parlando a voce alta ho dovuto ammettere che non vedo nessuna speranza di una risalita dalla parabola discendente iniziata ormai da due anni dalla nostra squadra maschile. Mancano gli stimoli, manca qualsiasi tipo di programmazione, manca una visione, un progetto. In particolare, mancano gli uomini, Atleti, Tecnici e Dirigenti che abbiano come reale priorità il vincere a Londra, non il semplice vivacchiare, difendere le proprie scelte errate e sperare nello stellone italico.&lt;br /&gt;Siamo tornati ai tristi anni dove l'obiettivo era qualificarsi per la trasfertuccia o metter al sicuro la propria posizione, non tentare di ottenere una medaglia Olimpica. Anni che ho vissuto fino al 92, e sto rivedendo come il replay di un film al ralllentatore in bianco e nero. O solo in nero.&lt;br /&gt;Siamo alla fine di un ciclo che ha almeno quattro o cinque anni di errori alla propria base, e probabilmnte con la necessità di altrettanti per ritornare almeno al punto di partenza.&lt;br /&gt;Ma la FITARCo non sta cambiando nulla, anzi, sembra accellerare il tutto nelle direzioni più erronee possibili. Il CONI, che dovrebbe sorvegliare sulla preparazione olimpica, probabilmente neppure si è accorto delle tragiche condizioni tecniche in cui siamo. Ogden e Ulsan sono volati via, l'obiettivo ufficiale dichiarato sono gli Europei Targa 2010, per il 2012 rimane solo un "progetto" di cui neppure si conoscono i contenuti e le finalità. Forse, ormai, solo turistiche.&lt;br /&gt;Come DT dell'Irlanda, ho concordato gli obiettivi con il consiglio direttivo, ho delineato una pianificazione dettagliata degli step per tentare di raggiungerli in base alle limitatissime risorse disponibili, e il piano e' finalizzato solo a Torino 2011, dove ci si giocherà la qualificazione per Londra. A me, e a nessuno di quelli che fanno il mio mestiere al mondo fuori dall'Italia, frega assolutamente nulla degli Europei 2010 e ancora meno di una Coppa del Mondo che fa felice chi la vince (tanti soldi), ma a livello di Nazionali è quantomeno inutile, se non addirittura deleteria in proiezione 2011.&lt;br /&gt;Ma io vedo le cose dall'Irlanda, oramai, e non non sono il solo.&lt;br /&gt;Forza, TRAP !&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vittarco&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1517974085789401631-2453794667528222786?l=arcosfera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcosfera.blogspot.com/feeds/2453794667528222786/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1517974085789401631&amp;postID=2453794667528222786' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/2453794667528222786'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/2453794667528222786'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcosfera.blogspot.com/2009/10/olimpiadi-2012.html' title='Olimpiadi 2012'/><author><name>Vittorio Frangilli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17238497345225134122</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/StSwvi5LcqI/AAAAAAAAAA8/7HvUYoYFQ9o/S220/Vitt1.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1517974085789401631.post-4968933345572276075</id><published>2009-10-08T06:29:00.000-07:00</published><updated>2010-01-20T03:04:39.747-08:00</updated><title type='text'>Cronosfera, stratosfera, atmosfera, arcosfera</title><content type='html'>Ho fatto trascorrere oltre un anno dalla creazione del blog a nome arcosfera, senza mai postare nulla. Era una idea nata per diffondere idee e pensieri. L'ho pensata subito superata dai forum e da Facebook...&lt;br /&gt;Non è vero, e me ne sono reso conto definitivamente, anche se con colpevole ritardo.&lt;br /&gt;Eccomi qui quindi nella sfera dell'arco a parlare un po' di tutto, passato, presente e futuro del tiro con l'arco compresi.&lt;br /&gt;Il luogo per la filosofia, per i progetti, per i ricordi e per le citazioni. Non per le discussioni, ma per le proposte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arcosfera .......&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1517974085789401631-4968933345572276075?l=arcosfera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcosfera.blogspot.com/feeds/4968933345572276075/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1517974085789401631&amp;postID=4968933345572276075' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/4968933345572276075'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/4968933345572276075'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcosfera.blogspot.com/2009/10/cronosfera-stratosfera-atmosfera.html' title='Cronosfera, stratosfera, atmosfera, arcosfera'/><author><name>Vittorio Frangilli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17238497345225134122</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/StSwvi5LcqI/AAAAAAAAAA8/7HvUYoYFQ9o/S220/Vitt1.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1517974085789401631.post-3287042174779235838</id><published>2008-03-19T11:50:00.000-07:00</published><updated>2009-05-15T01:06:05.361-07:00</updated><title type='text'>E oggi mi sono detto ...</title><content type='html'>E oggi mi sono detto che forse i forum sul tiro con l'arco hanno perso la loro funzione di discussione aperta sugli argomenti corelati allo sport che amo. Troppi condizionamenti, troppe scelte politiche, paura di esprimersi edi essere in qualche modo colpiti per le proprie opinioni.&lt;br /&gt;Addirittura, paura di citazioni legali o persino di denunce penali.&lt;br /&gt;Io non ho paura, non l'ho mai avuta ed ho sempre lottato per quello in cui credevo, fino all'estremo di ogni situazione, fino al forum che si chiamò Fitarcostory e anche oltre.&lt;br /&gt;Ma i forum ormai non bastano più. Sabotati, riempiti di spam, diffamati, pieni di pseudo chat che servono solo a far rumore di fondo e ad evitare che gli argomenti veri, quelli che sono appunto ... pericolosi... vengano a galla e vengano letti.&lt;br /&gt;Ma oggi abbiamo i blog, e forse bloggare e' l'ultima possibilità di far passae un po' di vera informazione in mezzo a tutto il marasma di disinformazione corrente.&lt;br /&gt;E allora mi sono detto... vediamo se funziona.....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed ecco qui un blog in piena "Arcosfera" primaverile.....&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1517974085789401631-3287042174779235838?l=arcosfera.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://arcosfera.blogspot.com/feeds/3287042174779235838/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1517974085789401631&amp;postID=3287042174779235838' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/3287042174779235838'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1517974085789401631/posts/default/3287042174779235838'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://arcosfera.blogspot.com/2008/03/e-oggi-mi-sono-detto.html' title='E oggi mi sono detto ...'/><author><name>Vittorio Frangilli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17238497345225134122</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_9qPBVyoBUhc/StSwvi5LcqI/AAAAAAAAAA8/7HvUYoYFQ9o/S220/Vitt1.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
