mercoledì 14 ottobre 2009

Arbitri tiratori

Qualche volta si danno per scontate nel tiro con l'arco regole che non esistono.
Una di queste è quella che l'arbitro non possa partecipare come tiratore alla gara che sta arbitrando.
Sono venuto sull'argomento a Ulsan con Morten Willman, Chairman del Judge Committee della FITA, e lo stesso mi ha confermato che tale regola non esiste. E' anzi normale nel suo paese, la Norvegia, che l'arbitro sia anche tiratore nella gara che arbitra.
In effetti, quando il tiro con l'arco era uno sport non influenzato dalle regole del CONI (o dovrei dire da quelle del Calcio?), i regolamenti FITARCO consentivano esplicitamente, in assenza dell'arbitro ufficialmente designato,  che l'arbitro venisse eletto dai partecipanti alla gara tra loro stessi, identificando il più esperto in regolamenti presente che si assumeva anche l'onere di dirimere le controversie sui punti da assegnare e sui regolamenti stessi.
Il fatto che la registrazione dei punteggi sia ancor oggi effettuata da due scoristi auto-nominati tra i tiratori dello stesso beraglio, e che gli stessi siano anche giudici su alcune situazioni particolari nel targa e lo siano in toto nel campagna non è che l'attuale realtà della vecchia regola.
Ma dove, nei regolamenti FITARCO, è scritto che l'arbitro non può proprio partecipare all a gara che arbitra? Non è scritto nei regolamenti FITA, che mi risulti, e nei regolamenti FITARCO non l'ho trovato.
Qualcuno mi aiuta?

martedì 13 ottobre 2009

Un iraniano in ascensore

5 settembre 2009, ora di colazione, Ulsan, Korea. Gli Olimpici hanno tirato il il FITA di qualificazione dei Mondiali il giorno prima, i compound  iniziano le eliminatorie questa mattina e sono già tutti al campo di tiro.
L'ascensore lascia il decimo piano dell'hotel Hyundai. Dentro, il sottoscritto, un alteta olimpico della nazionale italiana e un atleta olimpico iraniano. Un saluto tra italiani, poi saluti di cortesia all'iraniano. Gli chiedo come è andato il FITA di qualificazione del giorno prima. Non parla bene l'inglese, ma si capisce chiarmente che non è contento del risultato perchè si è classificato solo 24esimo. "Ma quanto hai fatto?" chiede l'italiano.
1333, è la risposta della faccia triste. L'atleta italiano è un po scioccato... mi dice "mi sarei aspettato gli iraniani sul 1270..". Rispondo "sul  1270 ci sono per ora gli Iralndesi, purtroppo per me". Chiedo all'iraniano se hanno ancora il coach Koreano e da quanto. Sì, e sono quasi 5 anni. Una coppia, e l'uomo allena gli uomini e la moglie allena le donne. Alla World Cup di Varese che ho organizzato nel 2007 non avevano fatto granchè, ma evidentemente il tempo passa.
L'ascensore arriva a piano terra.
L'umore pure.

lunedì 12 ottobre 2009

Archi o balestre?

Nel film di Martinelli "Barbarossa" tutti usano balestre, sia per la caccia che per la guerra. Solo ad un certo punto, Alberto da Giussano sbuca nella foresta con arco e frecce nella faretra sulla schiena, imitazione Robin Hood, ma non lo usa mai...
Ma nell'assedio di Milano e nella battaglia di Legnano si usarono più archi o balestre?

domenica 11 ottobre 2009

Coppa Europa per Club da rifare

Archiviata oggi a Madrid la seconda edizione della Coppa Europa per Club, c'è da chiedersi se ci sarà mai una terza edizione.
Scarsa la partecipazione, cinque podi su sei alle squadre francesi, una organizzazione ed una trasferta costose per una formula che evidentemente non funziona.
Le speranze dopo la prima edizione a Moliet nel 2008 erano state tante, ma era evidente che la formula richiedeva urgenti ritocchi per tentare di salvare la seconda edizione, imprudentemente assegnata troppo velocemente a Madrid. Invece, nessuna correzzione alla formula e inevitabile calo di partecipazioni e di interesse generale.
Troppo difficile formare le squadre, troppo costoso partecipare, scarsa competitività generale contro le squadre francesi che considerano la Coppa Europa il proseguio del loro campionato di Divisione Naizonale A. Una formula studiata dai francesi per far vincere inevitabilmente i francesi.
Se alcuni club francesi hanno budget vicini ai 200,000 Euro, se tutti organizzano raduni "pre coppa" con spese pagate ai loro atleti, se formano le squadre ogni fine anno con un vero arco - mercato e se tutti hanno almeno 4 titolari e un paio di riserve per affrontare il campionato nazionale ( e hanno tre divisioni per lo stesso) , mi volete dire chi si può permettere, non solo in Italia, di tentare di competere?
Per l'Italia, senza regole un po' piu' flessibili nella formazione delle squadre e senza una sovvenzione FITARCO, magari alle prime 4 squadre assolute degli italiani targa, è e sarà game over.
Comunque, speriamo che l'Emau riveda in toto l'evento, altrimenti la terza edizione pottrebbe essere inglobata direttamnte nella finale francese di divisione nazionale A....

venerdì 9 ottobre 2009

Ma i tiratori compound sono felici?

Lentamente, man mano che le informazioni disponibili vengono filtrate e finalmente "lette" nel loro reale significato, i tiratori compound a livello mondiale si stanno rendendo conto che il tiro con l'arco come loro lo hanno interpretato fino ad oggi è morto.
Tra due anni, a modifiche completate:
- non tireranno più a 70 mt
- non tireranno più la gara FITA
- tireranno sempre e solo su doppi bersagli a 50 in qualificazione e su hit and miss nelle eliminatorie
- I mondiali compound diventeranno eventi separati.
La FITA ha forzato i cambi per erendere più diverso possibile il compound come specialità dall'olimpico, suggerendo che questa è la via per arrivare più facilmente alle Olimpiadi.
Ovviamente non è vero, è solo la via per liberarsi definittivamnte del problema compound. Un po' come fatto a suo tempo con la distruzione sistematica dello Ski Arc, il processo si ripete.
1) si prende una disciplina già affermata e con regole stabili da anni, e si dice che così non può andare alle olimpiadi (invernali per lo ski-arc)
2) si definisce che le regole non vanno bene per lo spettacolo
3) si cambia tutto, ma proprio tutto delle regole
4) si azzerano titoli, record e storicità della disciplina
5) si organizzano gare completamente separate e completamente nuove per la disciplina, affermando che comunque vanno provate per almeno un quadriennio per "metterle a punto"
6) si dà un po' di supporto alle nuove gare
7) si lascia che molti abbandonino e i pochi rimasti vadano alle nuove gare
8) si toglie il supporto alle nuove gare
9) la disciplina ritorna indietro di 10 anni, tutto viene cancellato e si ricomincia, forse, da capo.
La parte interessante della storia dello Ski Arc è che gli addetti ai lavori furono i più entusuasti nei cambiamenti, visto che le premesse erano più TV, più soldi e Olimpiadi.
Ora, i pìù entusiasti sono sono proprio gli Olandesi che pilotano i cambi delle regole.
Scommettiamo che va a finire allo stesso modo?

Ma i tirtori compound a livello mondiale sono felici delle nuove regole?

giovedì 8 ottobre 2009

Olimpiadi 2012

Una lunga chiaccherata questa mattina con un consigliere Fitarco. A voce alta, ho espresso quello che penso e temo pensino ormai in molti, nostri atleti di alto livello compreso. A Londra 2012 ci andremo solo come turisti con la squadra maschile, forse con la femminile.
Parlando a voce alta ho dovuto ammettere che non vedo nessuna speranza di una risalita dalla parabola discendente iniziata ormai da due anni dalla nostra squadra maschile. Mancano gli stimoli, manca qualsiasi tipo di programmazione, manca una visione, un progetto. In particolare, mancano gli uomini, Atleti, Tecnici e Dirigenti che abbiano come reale priorità il vincere a Londra, non il semplice vivacchiare, difendere le proprie scelte errate e sperare nello stellone italico.
Siamo tornati ai tristi anni dove l'obiettivo era qualificarsi per la trasfertuccia o metter al sicuro la propria posizione, non tentare di ottenere una medaglia Olimpica. Anni che ho vissuto fino al 92, e sto rivedendo come il replay di un film al ralllentatore in bianco e nero. O solo in nero.
Siamo alla fine di un ciclo che ha almeno quattro o cinque anni di errori alla propria base, e probabilmnte con la necessità di altrettanti per ritornare almeno al punto di partenza.
Ma la FITARCo non sta cambiando nulla, anzi, sembra accellerare il tutto nelle direzioni più erronee possibili. Il CONI, che dovrebbe sorvegliare sulla preparazione olimpica, probabilmente neppure si è accorto delle tragiche condizioni tecniche in cui siamo. Ogden e Ulsan sono volati via, l'obiettivo ufficiale dichiarato sono gli Europei Targa 2010, per il 2012 rimane solo un "progetto" di cui neppure si conoscono i contenuti e le finalità. Forse, ormai, solo turistiche.
Come DT dell'Irlanda, ho concordato gli obiettivi con il consiglio direttivo, ho delineato una pianificazione dettagliata degli step per tentare di raggiungerli in base alle limitatissime risorse disponibili, e il piano e' finalizzato solo a Torino 2011, dove ci si giocherà la qualificazione per Londra. A me, e a nessuno di quelli che fanno il mio mestiere al mondo fuori dall'Italia, frega assolutamente nulla degli Europei 2010 e ancora meno di una Coppa del Mondo che fa felice chi la vince (tanti soldi), ma a livello di Nazionali è quantomeno inutile, se non addirittura deleteria in proiezione 2011.
Ma io vedo le cose dall'Irlanda, oramai, e non non sono il solo.
Forza, TRAP !

vittarco

Cronosfera, stratosfera, atmosfera, arcosfera

Ho fatto trascorrere oltre un anno dalla creazione del blog a nome arcosfera, senza mai postare nulla. Era una idea nata per diffondere idee e pensieri. L'ho pensata subito superata dai forum e da Facebook...
Non è vero, e me ne sono reso conto definitivamente, anche se con colpevole ritardo.
Eccomi qui quindi nella sfera dell'arco a parlare un po' di tutto, passato, presente e futuro del tiro con l'arco compresi.
Il luogo per la filosofia, per i progetti, per i ricordi e per le citazioni. Non per le discussioni, ma per le proposte.

Arcosfera .......