giovedì 4 febbraio 2010

Gare ed Eventi

Essendo stato in due weekend successivi al torneo Internazionale di Nimes, 13esima edizione, ed ai Campionati Italiani Indoor di Padova, mi trovo nelle migliori condizioni di freschezza mentale per fare un raffronto diretto, e purtroppo la gara italiana ne esce largamente perdente.
Nimes è da anni un Evento mondiale nel tiro con l’arco, Padova è stata una normale gara di campionato Italiano Indoor come se ne sono viste tante negli ultimi vent’anni, e certo non la migliore edizione del periodo.
La differenza sta tutta nei termini, Evento l’una, Gara l’altra.
 
Cos’è un Evento Arcieristico?
E’ una Gara che negli anni ha perfezionato i propri meccanismi di ammissione, ha promosso la propria esistenza ed ha fatto in modo che gli arcieri “ambiscano” a partecipare, sia come atleti che magari anche solo come spettatori.
Nimes ha costruito il suo appeal con un mix vincente di ritrovo annuale internazionale in data fissa e di premi un po’ per tutti che hanno attratto gli atleti di alto livello mondiali, che a loro volta hanno attratto tanti arcieri solo “partecipanti”, che a loro volta hanno attratto i commercianti e le aziende del settore, e l’insieme ha attratto gli sponsor e l’attenzione della cittadinanza.


Ci sono voluti tredici anni, ma quest’anno la gara ha finalmente raggiunto il tutto esaurito che solo nelle più sfrenate speranze la Società Arc Nimes aveva mai ipotizzato si potesse compiere.
Ho chiesto a Olivier Grillat, il mago dietro la creatura, se il prossimo anno pensavano di aggiungere un quinto turno al pomeriggio del Venerdì per far fronte alle richieste.
Mi ha risposto che nella situazione attuale non se lo potevano permettere. Oltre 170 persone impegnate per 5 gg erano quello che potevano gestire con le strutture attuali, e quindi i quasi 1300 partecipanti erano giusto il coronamento di un sogno che richiedeva ora almnto qualche anno di stabilità. Ma, ha aggiunto, la municipalità di Nimes, visto il successo internzionale, ha promesso la costruzione di un nuovo padiglione fieristico più grande entro un paio di anni, e quindi verso il 2013 rivedremo la gara di Nimes crescere ancora e superare, una volta per tutte, la ormai non più tanot leggendaria Las Vegas per numero di partecipanti.
Avete capito bene, costruiranno un padiglione fieristico più grande appositamente per un Evento Arcieristico Mondiale, non per una gara di tiro con l’arco.

Due giorni dopo il ritorno da Nimes, sono passato per viale Borri a Castellana, e ho intravisto di lato le rovine del centro fieristico che ha ospitato le sei edizioni “mia” 24 Ore dal 1995 fino all’ultima edizione del 2001.


Nata nel 1995 come copia della 24 Ore di Belfort ma molto adattata ai gusti Italiani, ha visto nell’edizione 2001 oltre 150 squadre partecipanti con più di 430 arcieri in gara in un Evento in continua crescita che era un appuntamento annuale per molti a livello Italiano ed Europeo. La formula era quasi perfetta, la partecipazione continuava a crescere, il successo era assicurato. I miei piani prevedevano ancora qualche anno per raggiungere il tutto esaurito a oltre 800 partecipanti.
I piani si scontrarono però con la decisione della Camera di Commercio di Varese di cedere impianto e terreno in cambio della costruzione del nuovo polo fieristico di Malpensa Fiere.
La sera di Domenica 9 Dicembre 2001 si chiusero per l’ultima volta le porte del grandioso padiglione centrale e quelle della 24 Ore di Castellanza, che per tutti è nella memoria come un Evento arcieristico, e non certo come una semplice gara di tiro con l’arco.

Domenica scorsa a Padova una signora del comitato organizzatore degli italiani mi ha chiesto come mi sembrava i campionati e l’organizzazione, in confronto ai precedenti.
Che dire, ho avuto un po’ di imbarazzo rispondere, perché era facile essere fraintesi, ma me la sono cavata.
Padova è stata ne più ne meno una delle edizioni “medio basse” delle gare degli Italiani Indoor cui ho assistito, e vado agli Italiani indoor ininterrottamente da oltre venti anni. Non la peggiore, sicuramente, ma certo alquanto lontana dalle migliori. Il confronto diretto con Montichiari dello scorso anno vedeva circa lo stesso numero di partecipanti, una organizzazione simile con in più il ritorno dei tastierini per gli scores in tempo reale e in meno il ristorante self service nel padiglione gara (a Padova molti non si sono neppure accorti che ci fosse e si sono accontentati degli orribili panini Autogrill). In entrambe le edizioni, luce non buona, e ambiente un po’ opprimente, quasi niente spazi per il pubblico e nessun posto dove sedersi per centinaia e centinaia di persone “costrette” per varie ragioni a rimanere in piedi a bighellonare per magari anche oltre otto ore consecutive. Finali senza tribune e poco visibili, orari al solito assurdi. Reggio Emilia negli anni precedenti era stato una spanna superiore ad entrambe le ultime edizioni, dando però almeno spazi maggiori e accettando più partecipanti anche se luce per tirare era sempre pessima.
Il migliore dei campionati Indoor cui ho assistito? Probabilmente Genova nel 1997, con le tribune e il mini-stadio per le finali…. Un bel po’ di tempo fa, direi… E i tastierini con i risultati della qualifica in tempo reale c’erano anche prima di allora (eravamo i primi al mondo ad usarli), per poi scomparire per dodici anni.
I campionati Italiani Indoor sono la più grande gara indoor Italiana, comunque non la migliore per tentare record (anche a causa della data sempre troppo anticipata), ma sono solo la gara più grande, non un evento.
Non hanno mai spazi e tribune adeguate per pubblico, le finali sono sempre improvvisate (la carta da pacchi sui paglioni delle finali per renderli televisivi non si mette neppure più da almeno un decennio) , non c’e’ ombra di maxischermo vero, nessuno capisce che succede se non essendo arciere e sostando una ventina di minuti davanti ai TV al plasma dove scorrono le classifiche, e gli orari della gara principale, ovvero le finali assolute, sono all’ora di cena quando va bene: roba per soli addetti stretti (partecipanti, arbitri, organizzatori e loro autisti), non certo per la TV o per un ipotetico impossibile pubblico. Per tutta la giornata risuonano nel padiglione le lamentele di genitori, mogli e fidanzate che giurano che a una cosa del genere non parteciperanno mai più, e degli atleti in attesa eterna di improbabili spareggi, seduti su seggiolini di tiro da campagna perché, avendo avuto esperienze di identici campionati precedenti, sanno che se la sedia non se la portano da casa rischiano di arrivare stremati ai fatidici tiri del destino.

Ho personalmente presentato negli anni sia quando ero in Consiglio Federale che poi almeno tre progetti completi per trasformare gli Italiani Indoor in pochi anni da semplice gara in Evento, e altrettanto hanno fatto altri. Lo scorso anno è stata istituita dal nuovo Consiglio Federale una commissione specifica per la ristrutturazione dei campionati, che ha presentato le proprie conclusioni al Consiglio di Presidenza moltissimi mesi fa, ovviamente senza alcun seguito.

No, i Campionati indoor non diventeranno mai l’evento da 1600 partecipanti, premi in denaro, sponsor e TV in diretta che avevo sognato e progettato. Non lo diventeranno mai perché creare un evento del genere significa dar fiducia per anni allo stesso team organizzatore ed investire almeno all’inizio un po’ di risorse, ma soprattutto significa perdere il potere politico di assegnare la “gara” una volta qui e una là per garantirsi il solito becero consenso politico.

Per partecipare ad un evento, quindi, meglio prenotare presto per Nimes 2011. In Italia, anche il prossimo anno gli italiani saranno purtroppo ancora solo una Gara.

2 commenti:

Massimo ha detto...

Molto bella la foto finale dell'articolo... Per quanto riguarda il resto, ti darei un consiglio: smettila di andare in giro per l'Europa, ché i tuoi resoconti donano un magone tale da far passare la voglia di tirare.

Vittorio Frangilli ha detto...

Pensa invece al magone che viene a me quando guardo le foto delle bellissime cubiste delle varie edizioni della 24 ore... Non sapevi che c'erano le cubiste alle due di notte alla 24 ore?
E, ma quella sì che era un evento, non una gara ;)