martedì 1 marzo 2011

432, 673, nessuno

Mancano pochi giorni ai Campionati Italiani Indoor di Padova, durante i quali verranno assegnati i titoli invernali della nostra arcosfera.
C’e’ chi vive l’attesa con ansia, chi con speranza, chi semplicemente come un dovere.
Tutti coloro che agli italiani indoor hanno già partecipato altre volte in un qualsiasi ruolo temono però  un solo lungo momento di questa festa dell’arcieria italiana: le terrificanti cerimonie di premiazione!

Già, gli italiani indoor sono da sempre l’apoteosi della premiazione assoluta , l’estrinsecazione finale della inguardabilità delle nostre gare. Quando un annunciatore deve nominare centinaia e centinaia di nomi tra premiati e premianti, l’insieme della cerimonia, fortunatamente suddivisa in tre giorni, diviene un supplizio cui non si vede l’ora di sottrarsi.
Qualche numero relativo ai nomi che lo speaker deve pronunciare in premiazione, per capire perché è praticamente impossibile che un individuo non costretto da un ruolo istituzionale o lavorativo possa assistere per intero alla cerimonia e tutti fuggano una volta ritirato il proprio premio:

-        Autorità che premiano 72 podi  x 3 premianti = 216
-        Atleti sul podio (individuali e squadre): 432
-        Arbitri premiati: 15 circa
-        Personalità, organizzatori e sponsor premiati: 10 circa
-        Totale persone nominate dallo speaker a vario titolo: 673 minimo

Siamo proprio sicuri che premiazioni del genere abbiano senso?
Il dubbio viene sicuramente a tutti ogni volta durante le desolanti premiazioni delle gare indoor di calendario, dove su di una media  di una settantina di chiamati sul podio (su magari poco più di 100 partecipanti) , si presentano solo in 20 e spesso pure i vincitori presenti all’ultimo turno di gara se ne vanno senza partecipare alla premiazione.
Ma la certezza, la certezza che tutto ciò non abbia senso viene dopo aver assistito, e pochi ci riescono fino alla fine, alle premiazioni degli Italiani Indoor.
Nomi, nomi, nomi ripetuti ciascuno decine di volte,  applausi sempre più stanchi, pubblico sempre meno numeroso fino all’ultimo podio, dove solo i preminti, i premianti e quelli che (purtroppo per loro) devono viaggiare nelle stesse auto per il ritorno a casa assistono al mesto ammaina bandiera.

Mi sono chiesto quanto durerebbero  le premiazioni di gare come quella di Las Vegaso di Nimes se venissero fatta in stile FITARCO…. Ma per fortuna, là l’efficienza domina. A Nimes il podio è solo per i vincitori assoluti, e già si sprecano chiamando sul podio anche Juniores e allievi. Tutti gli altri, inclusi i vincitori dei tornei secondari,  ritirano direttamante il loro premio in segreteria.
A Las Vegas vengono addirittura chiamati tutti insieme su di un unico grande podio i soli vincitori delle varie divisioni, i soli Ori, per intenderci. Una trentina di premiati in totale, inclusi sponsor. Tutti gli altri, direttamente alla cassa a ritirare i loro premi.

Esistono tante vie di mezzo e possibili soluzioni al problema, ma se continuiamo voler accontentare tutti, continueremo a scontentare tutti e a perdere totalmente sul fronte dell’immagine verso i media. In quale sport salgono sul podio oltre il 50% dei partecipanti ad un Campionato Italiano?
Come è possibile fare un comunicato stampa o redigere un articolo qualsiasi su di un campionato dove occorrerebbe citare 432 medagliati?
Come si può pensare di documentare fotograficamente una collezione di  ben 72 podi? 
Un numero speciale solo fotografico di Arcieri?  Ma la Fitarco non mette neppure le foto sul suo sito web, immaginarsi sulla rivista Arcieri dove al massimo ci sono le micro foto di una decina di podi soltanto. 
La sera di domenica 6 Marzo a Padova al solito i premiati verranno chiamati alla foto collettiva finale di chiusura dei Campionati. L’unica cosa che renderà realizzabile la foto stessa sarà che dei premiati e dei premiandi dell’ultimo giorno di gara in quel momento saranno presenti solo una ottantina di persone al massimo. Tutti gli altri se ne saranno già andati. Peraltro, una foto con 500 persone dentro non sarebbe neppure realizzabile, e quindi meglio così.

Meglio così ????

8 commenti:

Riccardo ha detto...

La stessa cosa, in piccolo, avviene a tutte le gare, e tutti sbuffano.
Io proporrei la premiazione 1°-2° e 3° solo per G, R e A.
Per gli altri unica premiazione, chiamando via via solo il 1° di ogni classe e divisione, e consegnando il premio al passaggio davanti al tavolo dell'organizzazione; man mano si schierano davanti al pubblico e i 2° e 3° ritirano il premio senza cerimonia.
E già così sarebbe lunga.....

Ennio ha detto...

E' vero! le nostre premiazioni sono quanto di piu' noioso, logorroico e inguardabile

che ci possa essere; siamo tutti d'accordo !!
andrebbero ridotte per dare piu' risalto ai veri CAMPIONI e visibilità QUALITATIVA nei confronti dei media....

MA: .... ma sappiamo tutti che legati ai podi e alle premiazioni ci sono MILLE vincoli in ogni pagina dello Statuto e dei regolamenti.

faccio un breve elenco di quello che viene in mente:

- punti Assemblea
- contributi Fitarco
- contributi attività giovanile
- progetto promozionale
- stelle al merito: ( anche qui: siamo arrivati a quella di diamante
per i 100 titoli ma è già ora di pensare alla prossima per i 200:
URANIO ??! Kriptonite ??!!

la vedo difficile ridurre i titoli Italiani - anzi - sarà piu' facile che aumentino !! ( supermaster, long bow, 3D...)

PIUTTOSTO, senza stravolgere troppo le cose, vedo piu' attuabile e onestamente
auspicabile, dare un PESO SPECIFICO ai titoli italiani:

- adesso come adesso la medaglia d'ORO OL assoluto (che spesso la vince il CAMPIONE OLIMPICO) per fare un esempio vale tale e quale a quella d'ORO della classe RF CO che quest'anno magari non verra' assegnato... ma se si riesce a trovarne un'altra...

e poi un PODIO ai Campionati Italiani, AMMETTIAMOLO, a livello locale - sia come stampa locale che nelle rispettive amministrazioni Comunali si vende ancora abbastanza bene...!!

forse è meglio sopportare !!

edoardo ha detto...

Sono interessanti gli esempi riportati in eventi come Las Vegas, ma la nostra realtà è che le nostre gare sono in effetti delle gare singole in un evento come campionato Italiano e/o gara intereggionale. Ritirare un piccolo assegno o un oggetto di valore ha un senso, ma le medaglie che regolarmente butto per il miserrimo valore che hanno è tutt'altra cosa. Forse è da rivedere la logica delle gare, ovvero una gara in una domenica per le sole divisioni, oppure fare gare solo per le classi separatemente. Le gare degli anni 70 non prevedevano la divisione compound, non esisteva, e forse le classi non erano così frammentate. Aveva una logica fare un unico evento che raggruppasse tutti gli arceri abili e arruolati. Per ora la soluzione per il Campionato Italiano potrebbe essere il predisporre premiazioni rapide per le singole classi e divisioni appena la classifica è stilata in apposita zona. Predisporre poi una premiazione in grande stile che sia di rappresentanza per i titoli assoluti.

Vittorio Frangilli ha detto...

Il tema non è il valore relativo dei titoli italiani tra le varie classi e divisioni, ma la assoluta necessità di ridurre le cerimonie di premiazione per durata e numero di chiamati sul podio. Nessuno vieta di assegnare anche più titoli degli attuali, ma non chiamare "tutti" sul podio ripetendoanche 216 volte il nome di chi va a premiare.
Aggiungiamo agli italiani Indoor Long Bow, Arco Istintivo e magari Compound Limited con in più le classi over 60 e over 70 (ancora qualche anno e sarà inevitabile) , e servirà un giorno in più separato solo per le premiazioni.

David livingstone ha detto...

Non credo che la lungaggine delle premiazioni sia uno dei problemi più gravi di questo sport.
Ce ne sono ben altri che invece mi preoccupano e fanno si che la sopravvivenza a lungo termine di molte società sia messa a rischio. Il "problema" delle premiazioni è direttamente connesso alle modalità delle gare,in particolare quelle indoor, soprattutto nelle regioni con alto numero di partecipanti (Piemonte, Lombardia,,) dove su tre turni vengono mescolati dai giovanissimi ai master. Se le gare fossero organizzate per una o un limitato numero di categorie, il problema turni e premiazioni troverebbe una parziale risoluzione. Vorrei invece porre l'attenzione e invitare alla discussione sulla situazione dei settori giovanili che, negli ultimi anni, soprattutto nelle società "minori", sono in forte declino, a scapito di una popolazione senior e master molto più abbondante.

Vittorio Frangilli ha detto...

Di ritorno da Padova, dove sicuramente hanno cercato di velocizzare tutte le premiazioni, raddoppiando i podi fisici e dimezzando i premianti, non posso che aggiungere un'altro mattoncino al problema: la premiazione degli Assoluti AN e OL di Domenica 6 Marzo avvenuta tra le ore 21 e le 21:25, al di là di ogni ragionvole orario a causa dell'irragionevole durata della giornata di gara.
Presenti solo gli addetti e i costretti....

Cris ha detto...

Sono daccordissimo sul fatto che le nostre premiazioni sono quanto di piu ridicolo ci sia.... mille divisioni e categorie x altrettanti premiati! Patetico.... si crede che regalare una coppettina di plastica o una medaglia di cartapesta, invogli i giovani!!!!
Io x esempio eliminerei totalmente i premi in tutte le gare e predisporrei un premio in denaro (anche di pochi euro), che potrebbe essere accreditato dalla società organizzatrice su un conto stile paypal che ogni atleta potrebbe avere... Dal quale poi si potrebbe attingere per pagare l'iscrizione alla gara successiva!
I podi esclusivamente x i titoli assoluti.
STOP a tutte le altre pagliacciate!

Vittorio Frangilli ha detto...

Mi piace l'idea di Cris di trasformare i premi in accediti per pagare l'iscrizione alla gara successiva... In fondo, in diverse manifestazioni anche maggiori il premio è anche l'iscrizione gratuita alla edizione successiva, e qui andremmo nella stessa direzione. Rilancerò l'idea per una discussione specifica sul forum CAM.