mercoledì 2 giugno 2010

2D, 3D, 4D / 3

Segue dal 19 Maggio

Sono trascorse due settimane dall’ultimo articolo, che hanno incluso la prova di nuove frecce (sempre usate di Michele), i giochi della Gioventù regionali della Lombardia, una settimana di Europei Targa a Rovereto con la squadra Irlandese e la mia seconda ( e decisamente migliore) gara 3D.  Un periodo di tempo e delle esperienze supplementari più che adeguate ad approfondire una idea che già mi era maturata nel cervello ma che necessitava di trasformarsi in una proposta concreta e dettagliata.
L’idea era in bozza, ma a tutti coloro cui l’ho accennata è parsa interessante e comunque da testare in pratica.
Mi sono detto: ma se i problemi dello sviluppo dl tiro 3D sono legati principalmente all’assenza di arcieri arco olimpico, al costo delle sagome e al fatto che le sagome rappresentano animali, mentre al contrario tutti trovano divertente la gara di per sé breve e poco impegnativa, perché semplicemente non cambiare le cose che non funzionano e lasciare quelle che funzionano?
Detto fatto, ecco nascere finalmente l’idea della gara … 4D!
Ma come, la quarta dimensione è notoriamente il tempo, non sarà per caso una gara a tempo? Ovvio che no! Ma aggiungere un’altra dimensione, quella dell’universalità, ad  una gara già esistente che si chiama 3D la rende automaticamente una gara … 4D!
Se poi la gara la facciamo a … colori, le dimensioni si moltiplicano e 4D diventa un nome appropriato.
Una gara a Colori al posto di una in Bianco e Nero, una gara comunque breve, tirata nei boschi e nei prati nella tradizione del tiro di campagna e del tiro 3D, ma sui bersagli a 5 colori che sono invece nella tradizione del tiro targa e dell’arco olimpico…

Il regolamento in poche semplicissime note:
Regolamento di tiro identico a quello 3D, 20 bersagli, una freccia per bersaglio
Distanze sempre sconosciute come nel 3D, 5-30 metri per gli archi senza mirino ( arco Nudo, Long Bow e Arco Istintivo) e 5-45 metri per gli archi con mirino (Olimpico e Compound)
Bersagli in carta a 5 colori corrispondenti a quelli targa da 80, 60 e 40 cm. Due bersagli affiancati da 40 cm per tiri molto ravvicinati.
Punteggi decrescenti dal 11 (10 interno) all’1.

Abbiamo tutte le divisioni di tiro, la gara facile e veloce, e non abbiamo più le costose e a volte sgradite sagome di animali. Una gara semplice che può essere apprezzata facilmente da tutti e da tutte le età, e costituire il giusto anello di congiunzione tra Targa e Campagna, facilitando l’avviamento  al tiro di campagna “vero” di tutti i neofiti.
Ma la formula va ovviamente testata ed ecco che la gara 4D vedrà la luce in una gara a livello sperimentale organizzata a Settembre con la collaborazione indispensabile degli Arcieri di Castiglione Olona e del Comitato Regione Lombardia. Se la formula sarà apprezzata dai partecipanti, verrà riproposta per l’inserimento in calendario sperimentale 2011 e propagandata a livello internazionale per un futuro inserimento nei regolamenti FITA.
Dal 2D al 4D passando per il 3D …forse questa è la via per un successo a lungo ricercato e non ancora ottenuto.





1 commento:

Massimo ha detto...

L'idea del 4D non è per nulla balzana, anche se lascia un po' d'amaro in bocca pensare che si debba escogitare qualcosa di nuovo per far tirare gli Olimpici... Ancora nessuno ha sinora spiegato il perché dell'esclusione della più numerosa divisione nel 3D!!
Hasta siempre
Max the bear