giovedì 8 ottobre 2009

Olimpiadi 2012

Una lunga chiaccherata questa mattina con un consigliere Fitarco. A voce alta, ho espresso quello che penso e temo pensino ormai in molti, nostri atleti di alto livello compreso. A Londra 2012 ci andremo solo come turisti con la squadra maschile, forse con la femminile.
Parlando a voce alta ho dovuto ammettere che non vedo nessuna speranza di una risalita dalla parabola discendente iniziata ormai da due anni dalla nostra squadra maschile. Mancano gli stimoli, manca qualsiasi tipo di programmazione, manca una visione, un progetto. In particolare, mancano gli uomini, Atleti, Tecnici e Dirigenti che abbiano come reale priorità il vincere a Londra, non il semplice vivacchiare, difendere le proprie scelte errate e sperare nello stellone italico.
Siamo tornati ai tristi anni dove l'obiettivo era qualificarsi per la trasfertuccia o metter al sicuro la propria posizione, non tentare di ottenere una medaglia Olimpica. Anni che ho vissuto fino al 92, e sto rivedendo come il replay di un film al ralllentatore in bianco e nero. O solo in nero.
Siamo alla fine di un ciclo che ha almeno quattro o cinque anni di errori alla propria base, e probabilmnte con la necessità di altrettanti per ritornare almeno al punto di partenza.
Ma la FITARCo non sta cambiando nulla, anzi, sembra accellerare il tutto nelle direzioni più erronee possibili. Il CONI, che dovrebbe sorvegliare sulla preparazione olimpica, probabilmente neppure si è accorto delle tragiche condizioni tecniche in cui siamo. Ogden e Ulsan sono volati via, l'obiettivo ufficiale dichiarato sono gli Europei Targa 2010, per il 2012 rimane solo un "progetto" di cui neppure si conoscono i contenuti e le finalità. Forse, ormai, solo turistiche.
Come DT dell'Irlanda, ho concordato gli obiettivi con il consiglio direttivo, ho delineato una pianificazione dettagliata degli step per tentare di raggiungerli in base alle limitatissime risorse disponibili, e il piano e' finalizzato solo a Torino 2011, dove ci si giocherà la qualificazione per Londra. A me, e a nessuno di quelli che fanno il mio mestiere al mondo fuori dall'Italia, frega assolutamente nulla degli Europei 2010 e ancora meno di una Coppa del Mondo che fa felice chi la vince (tanti soldi), ma a livello di Nazionali è quantomeno inutile, se non addirittura deleteria in proiezione 2011.
Ma io vedo le cose dall'Irlanda, oramai, e non non sono il solo.
Forza, TRAP !

vittarco

2 commenti:

Simone ha detto...

Da arciere appassionato ma non dentro a queste tematiche ti chiedo: come mai si è arrivati a questo punto? Perchè quella che considero, io come tanti -tanti!- altri, una squadra eccezionale dovrebbe venire considerata in questo modo? Vorrei tentare di capire e magari, facendoti guardare le cose seguendo un percorso logico-temporale, coglierne più approfonditamente le problematiche. Grazie comunque per l'impegno nello scrivere il blog, aspetto con molto interesse i prossimi interventi!
Simone Di Domizio

Vittorio Frangilli ha detto...

Ti ringrazio per l'interesse, e so che dall'esterno molte situazioninon si percepiscono nella luce corretta.
Ne 1999 una grande squadra di Tiro con l'Arco vinse inaspettatamente i Mondiali a Riom in Francia e nel 2001 stabili' il record Europeo e superò i Koreani in qualificazione ai Mondiali a Pechino, finendo con l'Argento.
Fu il picco del ciclo, non l'inizio. L'inizio era stato nel 1995, la fine nel 2003 a New York. La squadra maschile che ha tirato a Pechino difficilmente si sarebbe qualificata per andarci. Quella di Ulsan non si qualificherebbe mai per Londra. In parte gli arcieri sono gli stessi, ma i loro punteggi sono inferiori e il mondo e' invece andato avanti. Tutto.
Sperare è sempre lecito, ma contare solo sui miracoli non e' serio, a livello sportivo.